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Un'alleanza strategica tra Università Federico II e Ordine dei Commercialisti di Napoli mira a potenziare la formazione dei futuri professionisti, stimolare la ricerca applicata e facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. L'accordo quinquennale prevede laboratori, tirocini e progetti congiunti.

Nuovo polo per professionisti e studenti

È stata siglata una convenzione importante. L'intesa unisce l'Università degli Studi di Napoli Federico II con gli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. L'obiettivo è creare un ponte solido tra il mondo accademico e la professione. Questo polo integrato si dedicherà a formazione avanzata, ricerca mirata e all'inserimento lavorativo dei giovani. L'accordo avrà una durata di cinque anni.

Le parti firmatarie includono il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (DEMI) dell'ateneo, guidato da Alessandra Allini. Partecipano anche l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, sotto la presidenza di Matteo De Lise. Presenti anche la Fondazione dell'Ordine, con presidente Paolo Nagar, e l'Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili partenopea, guidata da Vincenzo Piccirillo. La firma è avvenuta presso Palazzo Calabritto.

Percorsi formativi innovativi per il futuro

Questo accordo punta a sviluppare percorsi didattici innovativi. Le nuove proposte formative dovranno rispondere alle sfide del mercato del lavoro attuale. Si considereranno la digitalizzazione dei processi, la crescente importanza della sostenibilità e la complessità delle normative vigenti. La convenzione mira a promuovere la cultura professionale del commercialista. Si vuole rafforzare il legame tra l'università e il mondo del lavoro. La ricerca scientifica applicata riceverà un impulso. L'obiettivo finale è sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio campano.

Tra gli scopi principali vi è l'attivazione di laboratori pratici. Saranno organizzati workshop, seminari e conferenze. Questi eventi saranno rivolti a studenti, laureandi, neolaureati e giovani professionisti. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi emergenti. Si parlerà di intelligenza artificiale applicata alla professione. Saranno trattati argomenti come la sostenibilità ESG e la fiscalità internazionale. Anche la compliance normativa e l'innovazione digitale saranno al centro. Le attività formative potranno essere accreditate per la formazione professionale continua dei commercialisti.

Tirocini e placement per un inserimento efficace

Un punto cruciale della convenzione riguarda i percorsi di tirocinio e stage. Si vuole favorire il placement professionale dei laureati. Le parti si impegnano a costruire una rete strutturata. Questa rete includerà studi professionali e aziende. Tali realtà accoglieranno i tirocinanti, facilitando il collegamento diretto tra la formazione universitaria e l'ingresso nel mondo del lavoro. È prevista anche la creazione di una banca dati condivisa. Questa banca dati raccoglierà le opportunità professionali disponibili. Sarà implementato un sistema di tutoraggio congiunto. Studenti e professionisti lavoreranno fianco a fianco.

La convenzione dedica grande attenzione anche alla ricerca accademica. Si promuoveranno linee di studio congiunte tra università e professionisti. Tra i temi individuati figurano la crisi d'impresa e la governance aziendale. Saranno affrontati anche l'antiriciclaggio e la compliance normativa. La sostenibilità, la rendicontazione ESG e l'intelligenza artificiale nella professione contabile saranno approfondite. Docenti e ricercatori universitari potranno partecipare alle Commissioni di Studio dell'ODCEC Napoli. Contribuiranno all'elaborazione di pareri e documenti tecnici.

Terza Missione e progetti per il territorio

La convenzione prevede anche attività di Terza Missione. Si organizzeranno iniziative di public engagement. Queste attività mirano a rafforzare il rapporto tra università, imprese, istituzioni e territorio. Sono in programma progetti di sviluppo locale. Si terranno incontri di mentoring e recruiting day. Verranno organizzati eventi di networking. Saranno istituiti premi di merito per i giovani più brillanti. L'obiettivo è creare un ecosistema virtuoso.

Uno degli strumenti più innovativi previsti è l'istituzione di un "Clinic professionale congiunto". Si tratta di un laboratorio pratico. Qui studenti, docenti e professionisti collaboreranno su casi reali o simulati. L'approccio sarà interdisciplinare. Verranno utilizzati strumenti digitali avanzati. Questo modello è pensato per rafforzare le competenze operative. Avvicinerà concretamente gli studenti alla professione che andranno a svolgere.

Governance e valutazione dell'impatto

La gestione della convenzione sarà affidata a un Consiglio Scientifico. Ci sarà anche un Comitato di Gestione. Questi organi avranno il compito di definire annualmente il Piano Operativo. Monitoreranno i risultati raggiunti. Svilupperanno nuove iniziative di collaborazione. Al termine del quinquennio, sarà elaborata una Relazione di Impatto Finale. Questa relazione valuterà i risultati ottenuti. Si misureranno i progressi in termini di formazione, occupazione, ricerca e sviluppo territoriale.

Le parti firmatarie sono l'Università degli Studi di Napoli Federico II e l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli. Hanno sottoscritto un accordo quinquennale. L'intesa mira a integrare formazione, ricerca e lavoro. Si punta a creare un sistema sinergico tra accademia e professione. L'obiettivo è preparare professionisti qualificati per le sfide del mercato.

Le attività previste includono laboratori, workshop e seminari. Particolare attenzione sarà data a temi come l'intelligenza artificiale e la sostenibilità. Saranno attivati percorsi di tirocinio e placement. Si favorirà il collegamento tra studi universitari e opportunità lavorative. La ricerca congiunta affronterà temi come la crisi d'impresa e la compliance. Verrà istituito un "Clinic professionale congiunto" per l'applicazione pratica delle conoscenze.