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La Regione Molise avanza nella discussione del bilancio annuale, ma la gestione della sanità continua a rappresentare una sfida critica. Un debito sanitario persistente richiede un intervento straordinario.

Approvate manovre finanziarie regionali

Il Consiglio regionale del Molise ha proseguito le sue attività. Si è svolta una sessione dedicata alla manovra di bilancio. La Legge di Stabilità 2026 ha ricevuto l'approvazione. Anche il Bilancio di previsione 2026-2028 è stato votato. I lavori sono stati aggiornati. La prossima seduta è fissata per venerdì 22 maggio. In agenda l'esame del Bilancio pluriennale della Regione 2026-2028. È stato predisposto anche il Bilancio consuntivo 2025.

Sanità: il problema irrisolto del Molise

Il settore sanitario rappresenta la criticità maggiore. Il Molise è inserito in un piano di rientro dal disavanzo. Questo piano è attivo dal 2007. Dal 2009 la regione opera sotto regime commissariale. Nonostante queste misure, la situazione finanziaria non migliora. L'assessore al Bilancio, Gianluca Cefaratti, ha fornito dati preoccupanti. Ogni anno si accumula un debito di circa 30 milioni di euro. Questa cifra è stata confermata dall'assessore.

Richiesto intervento del governo centrale

La gestione di questo debito è complessa. I soli fondi regionali non sono sufficienti. L'assessore Cefaratti ha evidenziato questa difficoltà. Ha sottolineato la necessità di un supporto esterno. Un intervento da parte del governo centrale è considerato indispensabile. La situazione finanziaria della sanità molisana necessita di risorse aggiuntive. Senza un aiuto esterno, il risanamento appare arduo.

Analisi delle cause e inversioni di tendenza

L'assessore Cefaratti ha espresso la necessità di un'analisi approfondita. Bisogna comprendere le ragioni profonde. Queste cause determinano le passività attuali. Le perdite finanziarie sono diventate strutturali. È fondamentale invertire questa tendenza negativa. L'obiettivo è trovare soluzioni durature. La regione deve uscire da questa spirale di debito. L'impegno è quello di una gestione più sostenibile.