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Oltre 140 studenti di Bolzano hanno partecipato a un evento dedicato alla legalità, presentando progetti e ricevendo premi. L'iniziativa ha sottolineato il legame tra rispetto delle regole e relazioni interpersonali.

Incontro sulla cultura del rispetto

Un importante evento si è svolto il 20 maggio presso il Teatro Rainerum di Bolzano. L'iniziativa ha visto la partecipazione di più di 140 giovani provenienti da scuole di diverso grado. L'obiettivo era promuovere attivamente la cultura della legalità tra le nuove generazioni. L'evento è stato organizzato dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana. La moderazione è stata affidata alla giornalista Floriana Gavazzi. Molteplici autorità hanno preso parte alla giornata. Il programma prevedeva incontri, momenti di riflessione e la premiazione di lavori significativi.

Il ruolo dei giovani e il dialogo

Il vicepresidente della Provincia, Marco Galateo, ha evidenziato l'importanza di credere nei giovani. «Credere nei giovani significa dar loro spazio, ascoltarli, stimolarli a riflettere e a esprimersi», ha dichiarato Galateo. Ha poi aggiunto che è un dovere sostenere percorsi formativi come questo. Tali iniziative valorizzano la cultura del rispetto e del dialogo. Anche il sovrintendente scolastico, Vincenzo Gullotta, ha ribadito questo concetto. Ha sottolineato quanto sia fondamentale coinvolgere direttamente i ragazzi e le ragazze.

Legalità e affettività, un legame profondo

Vincenzo Gullotta ha esplorato il legame tra legalità e affettività. «Legalità e affettività possono sembrare concetti apparentemente distanti tra loro», ha affermato. Ha spiegato che il modo in cui una persona gestisce le relazioni influisce sul rispetto delle regole. Questo influenza anche il riconoscimento dei diritti altrui. Sebbene non siano la stessa cosa, spesso si supportano a vicenda. Queste riflessioni sono state condivise durante il suo intervento sul palco.

Progetti studenteschi premiati

La mattinata è stata dedicata alla presentazione dei progetti creati dagli studenti. Questi lavori rientravano in un concorso specifico su legalità e affettività. Una commissione ha valutato 13 elaborati. Le classi hanno presentato diverse forme di espressione. Sono stati mostrati video, disegni, presentazioni multimediali e podcast. Sono state anche proposte simulazioni di leggi. Il momento più atteso è stata la cerimonia di premiazione. I lavori più meritevoli sono stati premiati per ogni ordine scolastico. Per la scuola primaria, hanno vinto le classi 3C e 3D dell'IC Laives. Per la secondaria di primo grado, è stata premiata la classe 1A dell'IPC BZ Europa 1 Anne Frank di Bolzano. Per la secondaria di secondo grado, ha trionfato la classe 4A dell'IISS De Medici di Bolzano. Questa ultima classe avrà l'opportunità di partecipare con una delegazione al progetto «Campi della Legalità di ARCI Bolzano».

Tavola rotonda con esperti

Successivamente, si è tenuta una tavola rotonda. Hanno partecipato ospiti di grande rilievo. Tra questi figuravano l'avvocata Eleonora Maines, la ricercatrice Francesca Schir e la giudice Giulia Rossi. Sei studenti, provenienti da diverse scuole, hanno posto domande mirate. Gli esperti hanno fornito risposte stimolanti. Le loro risposte erano formulate in modo accessibile a tutte le fasce d'età, rendendo il dibattito coinvolgente e istruttivo per tutti i presenti.