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La riforma dello statuto dell'Alto Adige amplia le competenze provinciali, offrendo nuove opportunità ma anche responsabilità. Il governatore Kompatscher sottolinea la necessità di agire concretamente su temi ambientali e commerciali.

Nuove competenze per agire concretamente

Lo statuto d'autonomia dell'Alto Adige, composto da norme astratte, ora consente azioni concrete. Il limite imposto dalle sentenze della Corte costituzionale è stato superato. Ora è possibile rivedere l'intera normativa provinciale. Si potranno realizzare progetti precedentemente irrealizzabili. Il governatore Arno Kompatscher ha illustrato la riforma dello statuto a Palazzo Madama. Questo compito richiederà tempo e impegno da parte di tutti i dipartimenti. Procedure complesse potranno essere snellite.

Ambiente e transizione energetica al centro

Kompatscher ha evidenziato temi cruciali come i grandi carnivori e la transizione energetica. L'acquisizione di maggiori competenze ambientali permette di fare di più. L'Alto Adige punta a essere tra i primi in Europa. L'obiettivo è raggiungere la neutralità dal punto di vista del CO2 entro il 2040. Questo traguardo ambizioso potrebbe essere raggiunto più efficacemente ora. La provincia è molto ambiziosa in questo senso.

Un sistema multilivello di governo

In Europa vige da tempo un sistema multilivello di governo. Il livello provinciale ha ampliato la propria sfera d'azione. Esistono sempre il livello europeo, quello nazionale e quello interregionale. L'Alto Adige può fare di più. Questa espansione di poteri non è solo un'opportunità. È soprattutto una grande responsabilità. La provincia intende dimostrare di meritare questa fiducia. Kompatscher ha ribadito questo concetto.

Commercio e urbanistica, decisioni locali

Per quanto riguarda gli orari del commercio e le aperture domenicali, Kompatscher ha espresso la sua posizione. È fondamentale rafforzare la competenza provinciale sull'urbanistica. Questo permette di decidere dove aprire negozi e centri commerciali. Tale potere ha permesso di preservare il sistema capillare di distribuzione. La tutela del tessuto commerciale locale è una priorità. Le decisioni in materia di commercio restano quindi centrali.