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Iniziati i lavori di restauro sull'Arco di Traiano a Benevento. L'intervento mira alla conservazione delle superfici lapidee e alla valorizzazione del monumento come parte della Via Appia Unesco.

Restauro Arco di Traiano a Benevento

Il Ministero della Cultura ha avviato un importante progetto. Si tratta della tutela e conservazione della Via Appia. Questa antica strada è stata riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio Mondiale. Il riconoscimento sottolinea il valore universale di questa infrastruttura. Essa collega territori, città e comunità.

La Via Appia necessita di azioni coordinate. Queste includono conoscenza, manutenzione e restauro. È fondamentale anche una fruizione consapevole. L'obiettivo è preservare questo patrimonio storico per le future generazioni. La valorizzazione di questi siti è una priorità.

Iniziati i lavori sull'antico monumento

In questo contesto si inserisce l'avvio del cantiere. Il cantiere si occuperà del restauro dell'Arco di Traiano. Questo monumento è uno dei simboli della viabilità antica. L'arco onorario fu eretto nel 114 d.C..

Segna il punto di partenza della via Traiana. Questo tracciato fu voluto dall'imperatore Traiano. Permetteva un collegamento più agevole tra Roma e Brindisi. Attraversava città come Benevento, Canosa, Bari ed Egnazia.

Finanziamenti e gestione del progetto

L'intervento di restauro è finanziato dal Piano nazionale per gli investimenti complementari. Questo piano è collegato al Pnrr. Il soggetto attuatore è la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Napoli.

La Soprintendenza è diretta dall'architetto Rosalia D'Apice. La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, guidata da Mariano Nuzzo, svolge funzioni di tutela. Assicura la vigilanza tecnico-scientifica sul bene.

Obiettivi e metodologie di intervento

Il progetto risponde a un'esigenza di conservazione programmata. Si vuole approfondire lo stato di conservazione del monumento. Sarà aggiornato il quadro conoscitivo. Si verificherà l'evoluzione dei fenomeni di degrado.

Si definiranno le modalità di intervento sulle superfici lapidee. Verranno rispettati i principi di compatibilità. Saranno applicati i criteri di minimo intervento e riconoscibilità. Si garantirà la durabilità delle opere di restauro.

Analisi preliminari e lavori previsti

La progettazione è stata preceduta da indagini diagnostiche. Queste analisi hanno individuato le criticità conservative. Sono stati riscontrati fenomeni di alterazione biologica. Presenti anche depositi superficiali dovuti agli agenti atmosferici e all'inquinamento.

Sono state rilevate trasformazioni dei materiali protettivi. Sono state analizzate le integrazioni di precedenti restauri. Le lavorazioni previste includono la pulitura selettiva. Si effettuerà il trattamento delle alterazioni biologiche. Verrà eseguito il consolidamento localizzato delle parti più fragili.

Si verificheranno le integrazioni pregresse. Si lavorerà al riequilibrio percettivo delle superfici. L'obiettivo è migliorare la leggibilità dell'apparato decorativo. Il tutto senza alterare la materia storica del monumento. Le lavorazioni saranno condotte nel rispetto delle normative sui contratti pubblici.

Un intervento strategico per la Via Appia

Il cantiere dell'Arco di Traiano è un intervento puntuale. Allo stesso tempo, è un'azione strategica. Fa parte del più ampio sistema della Via Appia. La Regina Viarum è un patrimonio diffuso. Unisce archeologia, paesaggio, storia urbana e identità dei territori.

Questo restauro contribuisce alla conservazione attiva. Migliora la conoscenza del monumento. Rafforza le condizioni per una fruizione più consapevole e sostenibile. L'impegno del Ministero della Cultura prosegue per tutelare questo importante sito.