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A Belluno, Certottica applica tecniche di conservazione delle mummie per proteggere occhiali storici dal degrado. L'obiettivo è preservare il patrimonio del design industriale del Novecento.

Nuove frontiere per la conservazione dei materiali

La conservazione di manufatti antichi presenta sfide simili. Che si tratti di una mummia millenaria o di occhiali in celluloide degli anni Trenta, la priorità è rallentare il degrado. Si mira a stabilizzare materiali fragili nel tempo.

Certottica, un ente con sede a Longarone (Belluno), sta esplorando nuove vie. L'organizzazione studia e certifica prodotti ottici. Ora ha avviato una sperimentazione innovativa. Questa riprende le tecniche impiegate per la conservazione di reperti organici antichi.

Collaborazione scientifica per la protezione

La ricerca vede la collaborazione di Marco Samadelli. Egli è un ricercatore presso l'Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research a Bolzano. Insieme, hanno restaurato 30 esemplari di occhiali storici.

Questi preziosi oggetti sono stati collocati in due teche speciali. L'ambiente all'interno è rigorosamente controllato. Temperatura e umidità sono monitorate costantemente. Sensori dedicati avvisano di ogni minima variazione dei parametri ambientali.

Nelle prossime settimane, l'aria all'interno delle teche verrà sostituita. Si utilizzerà l'Argon, un gas nobile. Questo gas è inerte e aiuta a ridurre l'ossidazione. Limita anche la proliferazione di muffe e microrganismi dannosi.

Studio sull'alterazione delle plastiche storiche

Marco Samadelli dedica da anni la sua ricerca allo sviluppo di metodologie avanzate. Queste riguardano la conservazione e il monitoraggio di resti umani antichi. Ha lavorato in diversi contesti internazionali.

L'obiettivo di questa nuova sperimentazione è duplice. Si vuole monitorare nel tempo i processi di alterazione delle plastiche storiche. Si mira anche a raccogliere dati utili. Questi dati serviranno per sviluppare nuovi protocolli di conservazione. Saranno specifici per i manufatti del design industriale del Novecento.

Materiali come l'acetato e il nitrato di cellulosa sono comuni nell'industria dell'occhialeria. Purtroppo, sono soggetti a degradazione chimica autocatalitica. Questo può portare a un rapido deterioramento.

Preservare il patrimonio del design italiano

I risultati attesi nei prossimi mesi sono di grande importanza. Potrebbero contribuire a definire linee guida a livello internazionale. Queste linee guida sarebbero utili per archivi storici aziendali e musei del design.

L'iniziativa di Certottica e Eurac Research aiuterà a preservare una parte significativa del patrimonio industriale e creativo del Made in Italy. La protezione di questi oggetti è fondamentale per la memoria storica e culturale.

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