A Trani si profila una competizione elettorale con cinque candidati alla carica di sindaco. Il centrosinistra si presenta diviso, con il PD e i suoi alleati da un lato e il Movimento 5 Stelle dall'altro. Una donna è l'unica candidata a guida femminile.
Elezioni Trani: cinque aspiranti alla poltrona di sindaco
La città di Trani si prepara a scegliere il suo prossimo primo cittadino. Cinque personalità si contendono la guida del comune. Gli elettori saranno chiamati a esprimere il loro voto il 24 e 25 maggio. La scelta avverrà dopo i due mandati consecutivi del sindaco uscente, Amedeo Bottaro, esponente del Partito Democratico.
Il centrosinistra punta a mantenere la continuità amministrativa degli ultimi undici anni. La candidatura principale è quella di Marco Galiano, un dirigente scolastico. Galiano è supportato da cinque liste civiche e politiche. Tra queste figurano il Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, e Italia Viva. A queste si aggiungono le liste civiche 'Popolari con Galiano' e 'Per Trani'.
Nonostante gli sforzi per unire le forze, il centrosinistra non è riuscito a trovare un accordo unitario. Questa divisione ricorda quanto accaduto nelle elezioni del 2020. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle non sosterranno lo stesso candidato.
Campo largo diviso: M5S corre da solo, Marinaro si candida
La frattura nel campo largo si è manifestata in modo netto. A sole 24 ore dalla presentazione ufficiale delle liste, il Movimento 5 Stelle ha deciso di presentare un proprio candidato. Si tratta di Vito Branà, attuale consigliere comunale. Branà era già stato il candidato sindaco del M5S nella precedente tornata elettorale.
La decisione del Movimento 5 Stelle di correre da solo è motivata da alcune divergenze. In particolare, il M5S non ha gradito l'ingresso di alcuni ex esponenti della Lega. Questi ultimi hanno aderito alla lista civica 'Per Trani', che sostiene la candidatura di Galiano. Questa mossa ha spinto i pentastellati a optare per una candidatura autonoma.
La divisione nel centrosinistra non si ferma qui. Una parte del Partito Democratico ha preso le distanze. Il presidente del consiglio comunale uscente, Giacomo Marinaro, ha lasciato il partito lo scorso febbraio. Marinaro ha denunciato una presunta mancanza di 'democraticità' all'interno del PD. Insieme a un gruppo di consiglieri uscenti, ha deciso di candidarsi a sindaco in autonomia.
Marinaro è sostenuto da una coalizione di liste civiche. Queste includono 'Giacomino sindaco per Trani', 'Essere in Azione', il Partito Socialista e 'Prima di tutto Trani'. La sua candidatura è presentata sotto il nome 'Marinaro sindaco per Trani'.
Centrodestra e candidata donna: le altre forze in campo
Sul fronte del centrodestra, la situazione presenta anch'essa delle novità. La Lega ha deciso di non presentare il proprio simbolo né candidati a Trani. Il centrodestra, nella sua configurazione attuale, appoggia la candidatura di Angelo Guarriello. Guarriello è un medico urologo.
La sua coalizione comprende partiti come Fratelli d'Italia e Forza Italia. A questi si affiancano le liste civiche 'Trani libera' e 'Angelo Guarriello sindaco'.
L'unica candidata donna in questa competizione elettorale è Angela Mercorio. La sua candidatura era stata annunciata già due anni fa, in occasione della presentazione di un suo libro. Mercorio è un'insegnante. È sostenuta da due liste civiche: 'Rispettiamo Trani' e 'Trani 2035'. Nessun partito politico nazionale ha scelto di appoggiarla ufficialmente.
La complessità del quadro politico locale, con diverse anime del centrosinistra in competizione e un centrodestra ridimensionato, rende la corsa a sindaco di Trani particolarmente incerta. Gli elettori avranno un ampio ventaglio di scelte, che riflettono le diverse visioni per il futuro della città.