Un giovane falco Pellegrino è tornato a nidificare sulla storica torre di Federico II a Jesi, dopo la separazione della coppia che l'occupava. Il progetto di monitoraggio continua a svelare sorprese sulla vita di questi rapaci in ambiente urbano.
Nuovo inquilino sulla torre storica
Una telecamera all'avanguardia monitora costantemente il campanile di San Floriano a Jesi. Questo luogo è noto per aver dato i natali a Federico II di Svevia, celebre imperatore e appassionato di falconeria. Le immagini rivelano un inatteso sviluppo nella vita dei rapaci che abitano la torre.
La coppia di falchi Pellegrini, presente da tempo, si è separata. Tuttavia, il nido non è rimasto vuoto. Un nuovo, giovane esemplare ha preso il posto degli ex occupanti.
La storia della coppia e del veterinario Tiroli
La vicenda dei rapaci sulla torre è iniziata anni fa grazie all'iniziativa del veterinario Gianluca Tiroli. Esperto di fauna selvatica e falconiere, Tiroli notò la presenza della coppia e decise di allestire una piattaforma-nido appositamente per loro.
Dopo un'attesa di cinque anni, la coppia diede alla luce il primo pulcino. La femmina, chiamata Costanza in onore della madre di Federico II, scomparve misteriosamente. L'esemplare maschio, battezzato Federico, trovò poi una nuova compagna, Ginevra.
Insieme, Federico e Ginevra hanno allevato diversi piccoli. Questi giovani falchi, nominati secondo la tradizione della casata sveva, hanno poi spiccato il volo da quella stessa torre.
La separazione e il ritorno di un giovane
Anche il legame tra Federico e Ginevra si è interrotto. Le ragioni di questa separazione rimangono sconosciute, come ammesso dallo stesso Tiroli.
La stagione riproduttiva è iniziata in modo insolito. A febbraio, si osservava un solo esemplare adulto, solitario e schivo. Nel frattempo, una coppia di falchi Pellegrini era stata notata in corteggiamento e nella preparazione di un nido fuori città.
Inizialmente, si ipotizzò che questa coppia potesse essere composta da Federico e Ginevra, suggerendo un loro allontanamento. Alcuni pensarono che l'installazione della nuova webcam avesse contribuito a questa decisione.
La verità è emersa grazie alle riprese della telecamera. L'apparecchio ha immortalato sulla piattaforma-nido un esemplare adulto e un subadulto. Il primo cedeva spontaneamente prede al secondo, un comportamento tipico tra genitore e figlio.
La conclusione di Tiroli è chiara: la coppia osservata fuori città è estranea alla torre. Sulla piattaforma è tornato un giovane falco dell'anno precedente. Si tratta di un figlio di Federico e Ginevra.
Implicazioni ecologiche e scientifiche
Questo evento arricchisce la conoscenza scientifica sulla specie. La crescente presenza di falchi Pellegrini in aree urbane aumenta la competizione tra gli esemplari.
Questo scenario favorisce un ricambio generazionale. Potrebbe portare a un ampliamento della popolazione complessiva della specie. La resilienza dei falchi in ambienti modificati dall'uomo è notevole.
Il progetto di monitoraggio continua
Il progetto, giunto al settimo anno, è guidato da Tiroli e dal documentarista Michel Giaccaglia. La collaborazione con il Comune di Jesi e il Wwf è fondamentale per il suo successo.
Le riprese video della webcam sono accessibili sul sito web del Comune di Jesi. Tiroli sottolinea come la natura riservi sempre sorprese. Definisce il progetto uno studio sulla biologia di un rapace che ha rischiato l'estinzione solo sessant'anni fa.
Questo studio va oltre il semplice intrattenimento. Non è un reality show, ma un'indagine scientifica preziosa. Permette di comprendere meglio le dinamiche di sopravvivenza di specie in contesti in evoluzione.