A Procida, i carabinieri hanno arrestato un 19enne tunisino per aver truffato un'anziana di 78 anni, sottraendole 18mila euro. Le segnalazioni dei cittadini sono state cruciali per l'operazione.
Arresto per truffa telefonica a Procida
Un giovane di 19 anni è stato fermato dai carabinieri sull'isola di Procida. L'uomo, di nazionalità tunisina, è stato bloccato mentre si preparava a lasciare l'isola. Aveva appena concluso una truffa ai danni di un'anziana residente.
L'intervento dei militari è stato reso possibile grazie alle preziose segnalazioni giunte dai cittadini. Questi avevano notato e riferito di telefonate sospette ricevute, caratterizzate da richieste di denaro. Le informazioni hanno permesso ai carabinieri di organizzare un servizio di sorveglianza mirato.
Il controllo è stato intensificato nell'area del porto. Qui i militari hanno individuato il giovane sospetto. Stava per salire su un taxi, evidentemente pronto per allontanarsi rapidamente dopo aver compiuto il raggiro.
Recuperati 18mila euro e sequestrati dispositivi
Durante la perquisizione personale, il 19enne è stato trovato in possesso di una somma considerevole. Aveva con sé 18 mila euro in contanti. Sono stati rinvenuti anche due smartphone, che sono stati immediatamente posti sotto sequestro.
Le indagini successive hanno permesso di stabilire un collegamento diretto tra il denaro trovato e la truffa appena perpetrata. Gli accertamenti hanno confermato che la somma era stata appena sottratta alla vittima.
La vittima è una donna di 78 anni. Era stata contattata telefonicamente da un individuo che si era finto suo nipote. L'uomo ha inventato la necessità di pagare urgentemente delle multe non saldate.
Il raggiro e l'intervento dei carabinieri
Con la scusa delle multe, il finto nipote ha convinto l'anziana. Le ha chiesto di far uscire di casa il marito. L'ha invitato a ritirare un pacco postale, allontanandolo così dall'abitazione.
Una volta rimasta sola, la donna è stata persuasa a consegnare tutto il denaro disponibile. La somma è stata data a un sedicente amico di famiglia. Quest'ultimo si è presentato poco dopo alla porta per il ritiro del contante.
Il raggiro si basava sulla pressione psicologica e sulla creazione di un senso di urgenza. Tuttavia, l'intervento tempestivo dei carabinieri ha interrotto il piano criminale. Le banconote sono state recuperate integralmente.
La vittima ha riconosciuto il denaro. Ha confermato i tagli e le buste utilizzate per la consegna. La somma è stata quindi restituita alla legittima proprietaria. Il giovane è stato arrestato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria competente per le procedure legali.