Priolo: tagli servizi domiciliari, Giarratana (Grande Sicilia) critica
Diego Giarratana, consigliere di Grande Sicilia, esprime forte disappunto per i recenti tagli ai servizi domiciliari a Priolo Gargallo. La decisione dell'amministrazione comunale rischia di compromettere l'assistenza a categorie fragili e l'occupazione locale.
Giarratana critica tagli ai servizi domiciliari a Priolo
Il consigliere comunale Diego Giarratana, esponente del movimento Grande Sicilia, ha manifestato una netta contrarietà. La sua critica si concentra sulla nuova riorganizzazione dei servizi socio-assistenziali. Questa iniziativa è stata promossa dall'attuale Amministrazione comunale di Priolo Gargallo. Il consigliere ritiene la decisione dannosa per la comunità.
La giunta comunale, guidata dal sindaco Gianni, ha optato per un riassetto organizzativo. Questo riguarda diversi servizi essenziali. Tra questi figurano l'Assistenza domiciliare anziani (ADA). Anche l'Assistenza domiciliare integrata (ADI) è interessata. L'Assistenza domiciliare disabili (ADH) subirà modifiche. Infine, l'Educativa domiciliare per minori è coinvolta nel piano.
Secondo le dichiarazioni di Giarratana, questa riorganizzazione comporterà un significativo ridimensionamento. I servizi offerti alle famiglie saranno drasticamente ridotti. L'impatto negativo sulla vita di molte persone è una preoccupazione centrale. Il consigliere sottolinea la gravità della situazione.
Servizi domiciliari: un pilastro per le fasce deboli
Diego Giarratana ha evidenziato l'importanza cruciale di questi servizi. Sono stati più volte richiesti dagli utenti che ne beneficiano. Nel corso degli anni, questi servizi sono stati erogati con impegno. Hanno garantito prestazioni socio-assistenziali fondamentali per il territorio. L'obiettivo era supportare le categorie più vulnerabili della popolazione.
Le fasce più deboli includono anziani e persone con disabilità. Anche i minori rientrano tra i beneficiari. Il sistema di assistenza domiciliare ha contribuito concretamente. Ha migliorato la qualità della vita sia a livello individuale che familiare. Un supporto essenziale per il benessere della comunità.
Il consigliere ha ricordato come questi servizi rappresentino un sostegno indispensabile. Permettono a molte persone di ricevere cure e assistenza nella propria abitazione. Questo riduce la necessità di ricoveri in strutture specializzate. Favorisce inoltre il mantenimento dei legami familiari e sociali.
Motivazioni dell'amministrazione e critiche di Giarratana
La motivazione ufficiale fornita dall'Amministrazione comunale è duplice. Da un lato, si mira a uniformare i servizi comunali a quelli del Distretto socio-sanitario 48. Dall'altro, si invoca la necessità di contenere la spesa pubblica. Una giustificazione che Giarratana giudica inaccettabile.
Il consigliere definisce questa motivazione «francamente inconcepibile». Soprattutto se messa in relazione con la reale situazione del bilancio comunale. Sottolinea come i tagli non sembrino giustificati da reali difficoltà economiche. Anzi, potrebbero derivare da scelte politiche discutibili.
Giarratana ha messo in guardia sulle ripercussioni dirette. Queste riguarderanno la qualità dell'assistenza erogata. I cittadini più vulnerabili saranno i più penalizzati. La riorganizzazione rischia di compromettere l'efficacia del supporto offerto.
Smantellamento di una rete di supporto essenziale
Secondo il consigliere, questa iniziativa di politica sociale è «discutibile». Il suo effetto principale sarà quello di privare i cittadini di figure professionali essenziali. Queste figure lavoravano in sinergia con gli Operatori Socio-Assistenziali (OSA) e gli Operatori Socio-Sanitari (OSS).
La presa in carico dell'utente fragile era completa. Coinvolgeva diverse professionalità. C'erano autisti, operatori per il disbrigo pratiche, infermieri professionali. Non mancavano assistenti sociali, psicologi ed educatori. Un team multidisciplinare che garantiva un servizio integrato.
Giarratana denuncia che si sta smantellando una rete di supporto vitale. Questa rete favoriva anche la mobilità sul territorio. Assicurava un'assistenza efficace e integrata. La perdita di queste figure professionali rappresenta un grave arretramento.
Il consigliere ha ricordato come la presenza di queste figure fosse fondamentale. Permetteva di affrontare le diverse esigenze degli utenti. Dalla mobilità alla gestione delle pratiche burocratiche. Dalla cura sanitaria al supporto psicologico ed educativo. Un approccio olistico all'assistenza.
Impatto occupazionale e rischio lavoro sommerso
L'esponente di Grande Sicilia non trascura l'impatto sul versante occupazionale. Il sacrificio di queste figure professionali avrà conseguenze significative sul lavoro. Non si tratta solo della cancellazione di opportunità occupazionali. Si profila anche il rischio di favorire il lavoro sommerso.
Questo accadrà a causa dell'ampia domanda di servizi. Una domanda che non sarà più garantita in modo adeguatamente contrattualizzato. Le famiglie potrebbero essere costrette a cercare soluzioni alternative. Spesso queste soluzioni non offrono le tutele previste dalla legge.
La denuncia di Giarratana evidenzia un ulteriore aspetto critico. La riduzione dei servizi pubblici potrebbe indirettamente alimentare l'economia sommersa. Questo rappresenta un danno per i lavoratori e per l'intera collettività.
Critica all'Amministrazione comunale e prospettive future
Diego Giarratana rivolge una dura critica all'azione complessiva dell'Amministrazione comunale. Ribadisce che, ancora una volta, l'Amministrazione dimostra di non avere a cuore le esigenze reali dei cittadini. La scelta attuale compromette ogni prospettiva di miglioramento della qualità della vita.
Il territorio di Priolo Gargallo ha già pagato un prezzo altissimo. Questo è dovuto a scelte passate poco lungimiranti. L'attuale riorganizzazione rischia di vanificare i risultati raggiunti negli anni. Una politica socio-assistenziale che era diventata un modello apprezzato in tutta la provincia.
Il consigliere teme che si stiano azzerando i progressi compiuti. La qualità dei servizi offerti era un punto di forza per la comunità. La decisione di tagliare rappresenta un passo indietro inaccettabile. Giarratana invita l'Amministrazione a riconsiderare la propria posizione.
La politica socio-assistenziale è un settore delicato. Richiede attenzione, risorse e una visione a lungo termine. Le fasce più deboli della popolazione meritano un supporto costante e qualificato. L'obiettivo deve essere il benessere collettivo, non il mero contenimento dei costi.
La provincia di Siracusa aveva riconosciuto il valore del modello di Priolo Gargallo. Ora si rischia di perdere questo primato. La responsabilità ricade sull'attuale Amministrazione comunale. Giarratana si impegna a continuare la sua battaglia. Vuole difendere i diritti dei cittadini più vulnerabili.
La sua posizione è chiara: i servizi domiciliari sono un diritto, non un lusso. La loro riduzione è un atto grave. Compromette la dignità e il benessere di molte persone. L'azione del consigliere mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Vuole spingere l'Amministrazione a fare un passo indietro.
La data del 17 Marzo 2026 segna un momento di riflessione. Le decisioni prese oggi avranno conseguenze durature. È fondamentale che le scelte politiche siano guidate da principi di equità e solidarietà sociale. La comunità di Priolo Gargallo merita di meglio.