Morte Angelo Cavaliere: autopsia per chiarire le cause
Autopsia per chiarire la morte di Angelo Cavaliere
La Procura di Siracusa ha avviato accertamenti per determinare le cause esatte del decesso di Angelo Cavaliere, operaio residente a Priolo. L'uomo è deceduto a seguito delle conseguenze di una violenta aggressione subita nei giorni scorsi in via Castel Lentini.
L'incarico per l'esame autoptico è stato affidato a due specialisti: il medico legale Maria Francesca Berlich e il professore Pietro Zuccarello, docente di Tossicologia forense presso l'Università di Catania. L'obiettivo è stabilire un nesso causale preciso tra le lesioni riportate durante il pestaggio e il malore fatale.
Accertamenti medico-legali sulle lesioni
I consulenti nominati dalla Procura dovranno valutare se le condizioni fisiche preesistenti di Cavaliere e le ferite inflitte durante l'aggressione abbiano contribuito in modo determinante alla sua morte. L'esame autoptico è iniziato nella giornata odierna presso l'ospedale Muscatello di Augusta.
I professionisti avranno a disposizione 90 giorni per presentare la perizia medico-legale. Questo documento dovrà fornire un quadro completo e definitivo sulle cause del decesso, essenziale per le indagini coordinate dal Pubblico ministero Chiara Metoldo.
Indagini sull'aggressione e sviluppi
Secondo le prime ricostruzioni, Angelo Cavaliere sarebbe stato vittima di un'aggressione il 26 febbraio. Nonostante non abbia richiesto soccorsi immediati, il giorno seguente ha accusato un malore improvviso, spirando prima di poter essere trasportato in ospedale.
Per l'aggressione è stato fermato e successivamente arrestato un uomo di 46 anni. Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo, disponendo la misura della custodia cautelare in carcere per l'indagato.
Prossimi passi per la famiglia
Una volta completati gli accertamenti autoptici, l'avvocato Domenico Mignosa, legale della famiglia Cavaliere, richiederà il nulla osta per la restituzione della salma. Questo permetterà ai familiari di poter celebrare i funerali del loro congiunto, in attesa delle conclusioni definitive dell'inchiesta.