Un imprenditore del Casertano è stato posto agli arresti domiciliari per aver esercitato pressioni sul sindaco di Presenzano. L'accusa include estorsione, turbativa d'asta e stalking per ottenere un appalto e pagamenti indebiti.
Imprenditore accusato di stalking e estorsione
Un imprenditore della provincia di Caserta è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare. Le forze dell'ordine lo hanno posto agli arresti domiciliari. L'uomo è accusato di aver esercitato forti pressioni su un primo cittadino. La vicenda si è svolta nel Comune di Presenzano.
L'imprenditore avrebbe agito come uno stalker nei confronti del sindaco. Le sue azioni includevano appostamenti e pedinamenti. Ha inviato anche telefonate anonime e messaggi tramite social network. L'uomo si è presentato direttamente a casa del sindaco. Ha anche raggiunto la sede del municipio.
Richieste indebite per un appalto pubblico
L'obiettivo dell'imprenditore era aggiudicarsi un appalto pubblico. Il valore di questo appalto si aggirava intorno ai 2,5 milioni di euro. La Procura della Repubblica di Cassino ha contestato i reati di estorsione e turbativa degli incanti. L'indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta.
Il Gip del tribunale di Cassino ha emesso il provvedimento. Oltre all'arresto, è stata disposta l'interdizione dall'attività imprenditoriale. Questa misura durerà per un anno. I fatti si sono verificati nel Comune di Presenzano, in provincia di Caserta.
Il sindaco ha sporto denuncia
È stato il sindaco Andrea Meccarelli a presentare denuncia. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Cassino. I finanzieri della Tenenza di Sessa Aurunca hanno condotto le verifiche. È emerso che le pressioni non riguardavano solo l'appalto.
L'imprenditore avrebbe anche richiesto un pagamento non dovuto. La somma ammontava a 40mila euro. Questi soldi sarebbero relativi a lavori mai eseguiti. Il sindaco è stato quindi vittima di richieste estorsive.
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