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L'ambasciatore ucraino in Italia, Ihor Brusylo, ha partecipato a Udine alla celebrazione dei vent'anni dell'associazione culturale "Ucraina-Friuli". Ha sottolineato l'importanza del sostegno italiano e la necessità di non cedere di fronte alle avversità, evidenziando il legame tra la libertà ucraina e quella europea.

L'ambasciatore Brusylo a Udine per celebrare i legami

L'ambasciatore dell'Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, ha partecipato a una cerimonia speciale a Udine. L'evento celebrava i vent'anni dell'associazione culturale "Ucraina-Friuli". L'incontro si è svolto presso il Centro umanitario di Città Fiera.

Durante il suo intervento, Brusylo ha evidenziato la gravità della situazione attuale. Ha affermato che «Si decide oggi il destino dell'Europa». La libertà del suo paese è strettamente legata a quella dell'intero continente. Per questo motivo, ha dichiarato con fermezza: «una resa non la possiamo accettare».

L'ambasciatore ha riconosciuto il prezioso aiuto ricevuto dagli italiani. Ha ringraziato calorosamente i cittadini che hanno aperto le loro abitazioni. «Ringraziamo gli italiani che hanno aperto le loro case quando siamo arrivati qui», ha detto Brusylo. Inizialmente si pensava che l'accoglienza fosse solo temporanea. Tuttavia, la guerra prosegue e il sostegno italiano rimane fondamentale.

Il valore della collaborazione e della solidarietà

Brusylo ha sottolineato l'importanza di visitare i territori italiani. Questo permette di costruire una collaborazione più solida. «La collaborazione più stretta si costruisce con i legami tra persone», ha spiegato. La disponibilità a offrire una sede all'associazione Ucraina Friuli è un segnale molto positivo.

Alla cerimonia erano presenti diverse figure istituzionali. Tra loro, rappresentanti delle amministrazioni regionali e comunali. Hanno partecipato anche esponenti di forze politiche e civili. La famiglia Bardelli ha messo a disposizione lo spazio nella struttura commerciale per l'evento.

In precedenza, a Preone (Udine), si era tenuta una commemorazione. L'evento ricordava un partigiano ucraino. Hanno partecipato le autorità comunali e il Console generale d'Ucraina a Milano, Volodymyr Vorona.

L'associazione come ponte culturale e di identità

Per l'ambasciatore Brusylo, i vent'anni dell'associazione sono significativi. Essi dimostrano «l'energia per portare avanti la cultura, l'identità e l'impronta del Paese». Rappresentano cosa significhi essere ucraini. Significano anche condividere ciò che si ha con sincerità, senza distorsioni.

La presidente dell'associazione, Viktoria Schipa, ha consegnato dei riconoscimenti. I premi sono andati a persone che si sono distinte per il loro impegno a favore della causa ucraina. L'associazione svolge un ruolo cruciale nel mantenere viva la cultura e l'identità ucraina in Italia.

Il sostegno politico e civile alla comunità ucraina

Tra i presenti vi era anche Luca Braidotti, segretario del Pd di Udine. Egli ha evidenziato il ruolo dell'associazione. «I 20 anni dell'associazione sono l'occasione per celebrare una comunità nata per tenere viva storia, cultura e identità del popolo ucraino». La storia ha trasformato questa comunità in un potente veicolo di solidarietà negli ultimi anni.

Braidotti ha ribadito la vicinanza al popolo ucraino. «Abbiamo voluto essere presenti in questo 'fogolar' ucraino in Friuli per testimoniare la vicinanza a un popolo che continua ingiustamente a soffrire». Ha sottolineato che l'Ucraina combatte per difendere valori fondamentali. Questi includono libertà, pace e democrazia. Valori che, ha concluso, «stanno alla base della costruzione europea».

Erano presenti anche altre personalità. Tra queste, il consigliere regionale Edy Morandini. Hanno partecipato anche il consigliere comunale di Udine Paolo Marsich e il vicesindaco di Codroipo Giacomo Trevisan. La loro presenza testimonia il sostegno istituzionale alla comunità ucraina.

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