Un'importante operazione antidroga ha portato al sequestro di oltre 150 chilogrammi di cocaina a Mantova. Tre cittadini albanesi sono stati arrestati con l'accusa di traffico e spaccio di stupefacenti.
Maxi sequestro di cocaina a Mantova
Le forze dell'ordine hanno scoperto un ingente quantitativo di cocaina, superando i 150 chilogrammi. L'operazione è il risultato di un'indagine coordinata dalla Procura di Treviso. La Squadra Mobile di Treviso e quella di Mantova hanno collaborato per portare a termine l'azione.
Il primo arresto è avvenuto nel territorio trevigiano. Un uomo di 48 anni, di nazionalità albanese, è stato fermato mentre trasportava circa 20 chilogrammi di cocaina. Con lui sono stati trovati anche mezzo chilo di hashish. La droga era abilmente nascosta in un vano segreto dell'auto, accessibile elettromagneticamente sotto i sedili anteriori.
Due pusher arrestati nella provincia mantovana
Gli investigatori stavano monitorando le transazioni dello stupefacente. Questo ha permesso di risalire ai fornitori, due uomini residenti a Mantova. Entrambi sono cittadini albanesi: S.E., di 31 anni, e K.M., di 34 anni.
Le perquisizioni domiciliari hanno portato a una scoperta sorprendente. Nell'abitazione di S.E., sotto il suo letto, sono stati rinvenuti 122 panetti di cocaina. Il peso totale della sostanza sequestrata ha superato i 150 chilogrammi. Durante le perquisizioni, sono stati trovati anche circa 55.000 euro in contanti.
Anche le automobili dei due spacciatori sono state ispezionate. Entrambi i veicoli presentavano vani nascosti, utilizzati per occultare la droga durante il trasporto.
L'indagine partita da un precedente arresto
L'operazione di oggi a Mantova affonda le sue radici in un'indagine avviata il 3 aprile scorso. In quella data, le autorità avevano arrestato un'altra persona, D.A., nei pressi della stazione ferroviaria di San Trovaso di Preganziol, in provincia di Treviso. Nel bagagliaio della sua auto erano stati trovati 6 panetti di cocaina, per un peso complessivo di quasi 7 chilogrammi.
L'uomo arrestato il 3 aprile si trova attualmente in custodia cautelare nel carcere di Treviso. Le indagini proseguono per chiarire l'intera rete di traffico e spaccio.