A Predappio si è svolto un raduno commemorativo per Benito Mussolini. Circa 150 partecipanti hanno preso parte alla manifestazione, con la presenza di alcuni saluti romani nonostante le raccomandazioni contrarie.
Raduno a Predappio per commemorare Mussolini
La cittadina di Predappio ha ospitato un evento commemorativo per l'81° anniversario della morte di Benito Mussolini. Nonostante le polemiche che hanno preceduto la giornata, la partecipazione è rimasta in linea con gli anni precedenti.
Le forze dell'ordine hanno stimato la presenza di circa 100-120 persone. Il corteo si è mosso da piazza Sant'Antonio fino al piazzale del cimitero. Il numero totale dei presenti non ha superato le 150 unità.
Questo dato conferma una partecipazione simile a quella registrata nell'anno passato. La manifestazione si è svolta con un'organizzazione che prevedeva corone d'alloro e stendardi.
Il corteo e la partecipazione
La marcia è iniziata con la deposizione di tre corone d'alloro. Hanno fatto seguito gli stendardi storici, tra cui quelli degli Arditi, della RSI e dell'ANAI. Un lungo tricolore ha aperto il corteo.
Il gruppo si è mosso in modo composto e silenzioso. Il percorso scelto era di circa 1.800 metri, con destinazione San Cassiano. La maggioranza dei partecipanti era di sesso maschile.
Si è notata la presenza di diversi giovani. Alcune famiglie con bambini erano presenti. Le forze dell'ordine hanno monitorato attentamente la situazione, anche con agenti dotati di telecamere.
Orsola Mussolini e le sue dichiarazioni
Nel piazzale del cimitero, era presente Orsola Mussolini, pronipote del Duce. La settimana precedente, aveva espresso critiche verso Forza Nuova. In questa occasione, ha preferito non commentare gli eventi recenti.
«È stata una settimana difficile», ha dichiarato Orsola Mussolini. «Non voglio commentare», ha aggiunto, evitando dichiarazioni specifiche sugli avvenimenti.
Coloro che speravano nella presenza di Roberto Fiore o di rappresentanti di Forza Nuova sono rimasti delusi. Nessun esponente di quel gruppo si è presentato all'evento.
Il discorso e i ringraziamenti
Orsola Mussolini ha ricordato nel suo intervento che il prossimo 23 maggio ricorreranno cinque anni dalla riapertura della cripta. Ha espresso gratitudine ai volontari.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Angela Di Marcello. Lei ricopre il ruolo di coordinatrice per le attività legate alla cripta.
Il discorso è iniziato con la lettura di una lettera di Benito Mussolini. La missiva, datata aprile 1944, conteneva critiche verso il direttore d'orchestra Arturo Toscanini.
Riferimenti storici e attualità
Successivamente, Orsola Mussolini ha letto un discorso. Questo intervento era pronunciato «contemporaneamente a noi a Dongo», dall'associazione Mario Nicolini. L'obiettivo era collegare eventi storici a manifestazioni attuali.
La pronipote ha affermato con forza: «Non accettiamo le certezze del politicamente corretto». Questa frase sottolinea una posizione critica verso le convenzioni sociali e politiche moderne.
Sono state recitate le preghiere tradizionali. Quelle del Legionario, dell'Ardito e dell'Ausiliaria sono state eseguite come di consueto. La preghiera delle Fiamme Bianche è stata letta con voce decisa.
A leggerla è stato Sergio Cappelletti. Nato nel 1928, è un reduce che divenne bersagliere nel primo dopoguerra. La sua testimonianza ha aggiunto un elemento di memoria storica.
L'invito e i saluti romani
Prima del momento finale, chiamato «Presente», Orsola Mussolini ha fatto un'esplicita raccomandazione. Ha invitato i presenti a portare una mano al petto. L'obiettivo era evitare il saluto romano.
Nonostante questo invito, almeno una decina di partecipanti non ha seguito la direttiva. Hanno eseguito il saluto romano, contravvenendo alle indicazioni.
Le nipoti Silvia Edda, invece, hanno partecipato alla messa. La funzione religiosa si è tenuta in chiesa. Questo evidenzia le divergenze familiari sulla gestione della cripta.