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A Predappio si è tenuta una commemorazione per la morte di Benito Mussolini. Circa 150 persone hanno partecipato all'evento, che ha visto alcuni saluti romani isolati e nessuna presenza ufficiale di Forza Nuova. Le sorelle Orsola e Vittoria Mussolini hanno preso la parola.

Commemorazione a Predappio per Mussolini

Un gruppo di circa 150 persone si è riunito a Predappio. L'occasione era la commemorazione della scomparsa di Benito Mussolini. La sua morte avvenne il 28 aprile 1945. Il luogo esatto fu Giulino di Mezzegra, vicino al lago di Como.

Durante l'evento sono stati notati alcuni saluti romani. Non si è registrata, invece, alcuna presenza ufficiale da parte del gruppo Forza Nuova. L'atmosfera generale è stata di raccoglimento.

Il corteo e la cripta

La manifestazione ha preso il via da Piazza Sant'Antonio. Un corteo si è snodato per le vie della città. Era aperto da tre corone d'alloro. Una lunga bandiera tricolore, lunga circa 15 metri, ha preceduto il gruppo. Erano presenti anche i labari di diverse associazioni. Tra queste, gli arditi e i reduci combattenti della Rsi.

Il percorso del corteo è terminato presso il cimitero di San Cassiano. Qui si trova la cripta Mussolini. Ad attendere i partecipanti c'erano le sorelle Orsola e Vittoria Mussolini.

Gli interventi e i ricordi

Orsola Mussolini ha preso la parola per prima. Ha ringraziato l'organizzatrice Angela di Marcello. Ha espresso gratitudine a tutte le associazioni presenti. Ha menzionato anche le forze dell'ordine e il servizio d'ordine privato. Questo servizio, ha sottolineato, «da cinque anni permette la riapertura della cripta Mussolini».

Orsola ha poi ricordato il territorio della Rsi. Ha affermato che quest'ultimo «non aveva dichiarato guerra a nessuno». Ha evidenziato i bombardamenti tragici subiti nel 1944. Vittoria Mussolini ha proseguito citando uno scritto di Benito Mussolini. Questo testo descriveva un concerto tenuto a New York. Il concerto era diretto da Arturo Toscanini. Il ricavato sosteneva le spese militari degli «invasori».

Questi fondi, secondo il racconto, permettevano la costruzione di «altre 'fortezze volanti'». Queste ultime avrebbero continuato a «martoriare ed uccidere sul territorio dell'Rsi».

Preghiere e commemorazione finale

Successivamente, sono state lette le preghiere. Sono state recitate le preghiere del legionario, dell'ardito e dell'ausiliaria. Al termine, è stato chiesto un minuto di silenzio. Ai partecipanti è stato suggerito di mettere «una mano sul cuore» invece di eseguire il saluto romano.

Per tre volte è stato intonato il «presente». Questo gesto era in memoria di Benito Mussolini. Le forze dell'ordine hanno registrato cinque saluti romani. Questi sono stati eseguiti da «persone in avanzata età».

La manifestazione si è sciolta senza ulteriori incidenti. Come già detto, non è stata segnalata alcuna presenza ufficiale da parte di Forza Nuova.

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