Tensioni nella dirigenza del Prato calcio. Asmaa Gacem è stata rimossa dalla carica di presidente e ha annunciato l'intenzione di intraprendere azioni legali contro Antonio Politano. La vicenda coinvolge la proprietà Finres S.p.A. e solleva interrogativi sulla gestione della società sportiva.
Tensioni nella dirigenza del Prato calcio
La società calcistica del Prato sta attraversando un periodo di forte instabilità interna. La Finres S.p.A., azienda fiorentina che ha acquisito il club lo scorso anno, si trova al centro di una crisi gestionale. La situazione non riguarda l'aspetto economico, che appare solido, ma piuttosto la governance e i rapporti tra i vertici. La figura chiave di questa crisi è Asmaa Gacem, ex presidente del Prato e compagna dell'amministratore unico di Finres, Antonio Politano.
Gacem ha dichiarato pubblicamente di essere pronta a ricorrere alle vie legali dopo la sua improvvisa rimozione dalla presidenza. Questo sviluppo ha scosso l'ambiente sportivo, alimentando speculazioni e incertezze sul futuro del club, attualmente impegnato nella lotta per i playoff di Serie D. La decisione ha colto di sorpresa molti osservatori del settore.
Il nodo dell'ampliamento dello stadio
Le prime avvisaglie di questa frattura sono emerse martedì scorso. Una nota ufficiale di Finres S.p.A. aveva annunciato la nomina di Antonio Politano come nuovo presidente del Prato, sostituendo così la moglie. Le ore successive sono state caratterizzate da un susseguirsi di ipotesi tra gli addetti ai lavori. Alcuni hanno ipotizzato che la mossa potesse essere una forma di protesta.
La protesta sarebbe stata indirizzata nei confronti del Comune di Prato e della commissione di vigilanza. Queste istituzioni avevano inizialmente dato il via libera all'aumento della capienza dello stadio Lungobisenzio a 3000 posti. Tuttavia, l'autorizzazione era stata concessa solo per una singola partita, a seguito della riscontrata presenza di diverse criticità tecniche e di sicurezza. La questione dell'ampliamento dello stadio è diventata centrale.
A rompere il silenzio è stato lo stesso Politano, attraverso una comunicazione diffusa da Finres. Circa ventiquattr'ore dopo l'annuncio del cambio alla presidenza, ha esplicitato le ragioni della sua posizione. Ha puntato il dito contro il progetto presentato per l'incremento della capienza dello stadio. Secondo Politano, il progetto presentava numerose lacune.
Tra le criticità evidenziate figuravano un piano di emergenza ed evacuazione incompleto. Inoltre, l'analisi delle vie di esodo e dell'accessibilità per i mezzi di soccorso era ritenuta insufficiente. Sono state segnalate criticità nelle interferenze tra i percorsi, con potenziali rischi anche per soggetti vulnerabili. La segnaletica e l'illuminazione di sicurezza erano inadeguate. Infine, la documentazione tecnica era considerata lacunosa e non verificabile. Politano ha definito questi elementi come strutturali e non marginali, sottolineando la necessità di una revisione radicale del progetto.
La versione di Asmaa Gacem
Ieri, in una conferenza stampa convocata inaspettatamente, l'ex presidente Asmaa Gacem ha offerto la sua prospettiva sugli eventi. Ha chiarito che il cambio alla presidenza non è una sua responsabilità. La decisione, a suo dire, deriva da alcune iniziative intraprese da Antonio Politano. Gacem ha definito tali iniziative come illegittime. Ha annunciato che le sottoporrà al vaglio dell'autorità giudiziaria. La sua priorità assoluta è il bene dell'Ac Prato.
«Non è il momento di parlare di questioni private e personali», ha affermato Gacem. Ha poi aggiunto: «La cosa più importante è l'Ac Prato. Per il resto ci sono e sarò a fianco di tifosi e giocatori». La sua dichiarazione mira a separare le vicende personali e familiari dalle sorti sportive del club. Ha voluto rassicurare il sostegno alla squadra e alla tifoseria in questo momento delicato. La sua posizione è ferma nel denunciare presunte irregolarità.
La replica di Antonio Politano e il sostegno dei tifosi
La controreplica di Antonio Politano non si è fatta attendere. Ha ribadito la sua intenzione di proseguire la collaborazione con il Comune di Prato. Ha confermato l'impegno a investire ulteriormente nella società calcistica. Attraverso Finres S.p.A., ha espresso il suo stupore per le dichiarazioni dell'ex amministratrice. Ha dichiarato di non voler indulgere in polemiche sterili. Ha ribadito la correttezza del proprio operato, sempre volto alla tutela dell'AC Prato.
«Dispiace dover prendere atto di certe affermazioni», ha commentato Politano. Ha aggiunto: «Quando si commettono errori, è responsabilità di chi guida un progetto riconoscerli. Io l’ho fatto pubblicamente, assumendomi anche responsabilità non mie». Ha poi espresso disappunto per la messa in discussione della reputazione del gruppo industriale e del futuro di oltre duemila famiglie. La sua risposta sottolinea la serietà con cui Finres intende gestire la società.
La tifoseria del Prato è intervenuta sulla questione, cercando di stemperare gli animi. In una nota diffusa dalla Curva Ferrovia, si legge: «Le chiacchiere e le diatribe personali non ci riguardano, questi discorsi li lasciamo a chi non ha altro da fare». Gli ultras hanno espresso fiducia nella proprietà attuale. «Fino a prova contraria, noi sappiamo di avere una società forte alle spalle». Hanno lanciato un appello ai tifosi. Li hanno invitati a partecipare numerosi allo stadio il 28 marzo alle 11:30. L'obiettivo è sostenere la squadra in vista delle prossime partite cruciali per i playoff. La tifoseria si dichiara compatta attorno ai giocatori e alla dirigenza che ritiene affidabile.