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Una varietà di pomodoro che matura in autunno, il 'borsa di montone', è stata riconosciuta come Presidio Slow Food. Coltivato da quattro produttori tra Toscana ed Emilia-Romagna, questo pomodoro è stato riscoperto e valorizzato per il suo sapore unico e la sua storia.

Il recupero di una varietà antica

Il pomodoro 'borsa di montone' della Val Bisenzio ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Presidio Slow Food. Questa varietà, nota per la sua maturazione autunnale, era quasi scomparsa. La sua riscoperta è merito di Simone Rossini, un giovane agricoltore. Rossini ha appreso dell'esistenza di questo pomodoro da Amerigo, un anziano contadino di Vernio. Amerigo lo definiva 'pomodoro tigrato'.

Un tempo, il 'borsa di montone' era comune negli orti della Val Bisenzio. La sua popolarità era dovuta a un sapore eccezionale. Il gusto è intenso e non semplicemente dolce. La buccia, sebbene appaia coriacea, è in realtà molto sottile. Nonostante la sua qualità, non c'è mai stata una vera commercializzazione su larga scala. La varietà si è diffusa rapidamente negli anni Cinquanta, probabilmente importata dalla Corsica. Poi, altrettanto velocemente, è quasi scomparsa.

La coltivazione di questo pomodoro avviene a un'altitudine compresa tra i 250 e i 500 metri. Questo posizionamento geografico offre un vantaggio significativo. Le piante non soffrono lo stress idrico tipico delle zone pianeggianti. Il recupero di questa varietà mira a preservarla dall'estinzione. Inoltre, si intende promuovere il turismo nella Val Bisenzio.

Un progetto di valorizzazione territoriale

Il riconoscimento come Presidio Slow Food non è solo un traguardo per la varietà. Rappresenta un'opportunità per la valorizzazione turistica della Val Bisenzio. Il referente Slow Food, Andrea Marescotti, ha sottolineato questo aspetto. L'obiettivo è duplice: salvare il pomodoro e promuovere il territorio.

Il percorso che ha portato a questo importante riconoscimento ha coinvolto diverse istituzioni. La facoltà di Agraria dell'Università di Pisa ha svolto un ruolo cruciale. Ha definito le caratteristiche morfologiche specifiche del pomodoro. La Fondazione Pin - Polo di Prato, legata all'Università di Firenze, ha analizzato gli aspetti nutrizionali. Queste collaborazioni scientifiche hanno fornito dati concreti per sostenere la candidatura del pomodoro.

Attualmente, il pomodoro 'borsa di montone' è coltivato da quattro produttori. Essi operano a cavallo dell'Appennino tosco-emiliano. Le loro aziende si trovano nei comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio. Queste località sono tutte in provincia di Prato, in Toscana. La loro dedizione garantisce la continuità di questa preziosa eredità agricola.

Caratteristiche e storia della varietà

Il pomodoro 'borsa di montone' si distingue per diverse peculiarità. Il suo nome deriva dalla forma particolare, che ricorda appunto una borsa. La maturazione avviene in autunno, un periodo insolito per la maggior parte delle varietà di pomodoro. Questo gli conferisce una nicchia di mercato e un interesse particolare per gli appassionati di prodotti tipici.

Il sapore è descritto come eccezionale, con un gusto profondo e complesso. Non è un semplice pomodoro dolce, ma offre una ricchezza di aromi che lo rendono unico. La sua consistenza è altrettanto apprezzata. La buccia sottile si sposa perfettamente con la polpa succosa. Queste caratteristiche lo rendono ideale per il consumo fresco, ma anche per preparazioni culinarie che ne esaltino il sapore.

La storia della sua diffusione è affascinante. Si ipotizza che sia arrivato in Toscana dalla Corsica intorno agli anni Cinquanta. Alcuni abitanti della zona si recavano sull'isola per attività legate al taglio della legna. Da lì, avrebbero portato con sé i semi di questa varietà. La sua rapida diffusione iniziale e la successiva quasi scomparsa testimoniano la fragilità delle colture tradizionali. La mancanza di una filiera commerciale consolidata ha contribuito al suo declino.

Il lavoro di Simone Rossini e degli altri produttori è fondamentale. Essi stanno ricostruendo una filiera locale. L'obiettivo è garantire che il 'borsa di montone' non solo sopravviva, ma prosperi. La collaborazione con Slow Food e le istituzioni accademiche rafforza questo impegno. Si mira a creare un modello di agricoltura sostenibile e di valorizzazione del patrimonio gastronomico locale.

L'impegno di Slow Food e delle istituzioni

Slow Food ha riconosciuto il valore intrinseco del pomodoro 'borsa di montone'. Il Presidio è uno strumento per proteggere le biodiversità agricole a rischio. Attraverso questo riconoscimento, si garantisce un sostegno concreto ai produttori. Si promuovono pratiche agricole rispettose dell'ambiente e della tradizione.

L'impegno di Slow Food va oltre il semplice riconoscimento. L'associazione lavora per creare reti tra produttori, consumatori e istituzioni. Questo favorisce la conoscenza e la diffusione di prodotti come il 'borsa di montone'. L'obiettivo finale è costruire un sistema alimentare più giusto, sostenibile e gustoso.

Le università coinvolte, Pisa e Firenze, hanno fornito un supporto scientifico indispensabile. L'analisi delle caratteristiche genetiche e nutrizionali ha confermato l'unicità di questa varietà. Questi studi sono essenziali per la sua tutela e promozione. Dimostrano l'importanza della ricerca accademica nel preservare il patrimonio agricolo.

La collaborazione tra agricoltori, associazioni e mondo accademico è un esempio virtuoso. Dimostra come sia possibile coniugare innovazione e tradizione. Il pomodoro 'borsa di montone' diventa così un simbolo di resilienza e di riscoperta. La sua storia è un monito sull'importanza di preservare le diversità. È anche una celebrazione del gusto e della cultura legata al cibo.

La Val Bisenzio, con i suoi paesaggi e le sue tradizioni, beneficia di questa iniziativa. La valorizzazione di prodotti tipici come il 'borsa di montone' può attrarre un turismo consapevole. Un turismo interessato alle eccellenze enogastronomiche e alla storia del territorio. Questo crea nuove opportunità economiche per le piccole comunità.

Il futuro del pomodoro 'borsa di montone' appare ora più solido. Grazie all'impegno collettivo, questa varietà potrà continuare a maturare nei campi autunnali. Offrendo il suo sapore unico a chi saprà apprezzarne la storia e la qualità. Un piccolo frutto che racchiude un grande valore culturale ed economico.

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