Nuove ricerche a Pozzuoli suggeriscono la possibile presenza della Villa Accademia di Cicerone sotto lo Stadio Antonino Pio. L'ipotesi nasce da studi storici e archeologici presentati a Paestum.
Ipotesi villa di Cicerone sotto lo stadio
Si indaga sulla possibile ubicazione della celebre Villa Accademia di Cicerone. Questo antico sito, più volte menzionato nei testi storici, potrebbe celarsi sotto o nei pressi dello Stadio di Antonino Pio. La struttura dello stadio è stata riportata alla luce solo nel primo decennio degli anni 2000. L'interrogativo sulla presenza della villa è stato al centro di un importante dibattito scientifico.
L'evento si è svolto nell'ambito della BMTA di Paestum. La Città Metropolitana di Napoli ha organizzato tre panel di approfondimento. Questi incontri facevano parte della sezione scientifica denominata ArcheoIncoming. L'ente metropolitano ha allestito uno spazio espositivo dedicato. Un progetto chiamato "Adotta un bene archeologico" mira a valorizzare il patrimonio. Coinvolge comuni, associazioni e operatori del settore. L'obiettivo è promuovere siti meno noti ma di grande importanza nel territorio partenopeo.
Studi e testimonianze antiche
Il Consigliere metropolitano Vincenzo Cirillo ha introdotto il panel. Hanno partecipato Gea Palumbo, presidente dell'Accademia dei Campi Flegrei. Presente anche Antonio Di Fiore, dottore di ricerca e tutor accademico. Hanno esposto una tesi supportata da numerose fonti bibliografiche e archeologiche. La loro analisi suggerisce che la villa, o una delle ville, appartenute all'oratore e politico romano si trovasse nelle vicinanze dello stadio.
Le fonti antiche indicano che l'imperatore Antonino Pio promosse la costruzione dello stadio. Questo avvenne per onorare lo spirito filellenico del suo predecessore, l'imperatore Adriano. Adriano morì a Baia nel 138 d.C. Inizialmente, fu sepolto nell'area di una delle ville di Cicerone a Pozzuoli. Successivamente, Antonino Pio ottenne il permesso dal Senato. Fece trasferire i resti di Adriano a Roma. Stabilì a Pozzuoli, nel luogo della prima sepoltura, giochi di tipo olimpico. Questi giochi erano noti con il nome greco di Eusebeia.
Pertanto, lo stadio sarebbe stato eretto in onore di Adriano. La sua posizione sarebbe stata accanto al luogo della sua prima tumulazione. Questo luogo coincide con la presunta ubicazione della villa di Cicerone. Altre testimonianze storiche rafforzano questa ipotesi. Nel 1591, Scipione Mazzella descrisse una «Villa di Cicerone». La chiamò «Accademia». Mazzella annotò che il proprietario del luogo la usava per rinchiudere animali. La descrisse come un magnifico edificio ridotto a stalla. La sua localizzazione era «per la via che conduce alla Chiesa dell'Annuntiata».
Valorizzazione del patrimonio archeologico
Oggi, con il ritrovamento fortuito dello Stadio Antonino Pio, gli studiosi ritengono che la Villa Accademia di Cicerone possa trovarsi nelle vicinanze. Potrebbe anche essere situata nell'area sottostante lo stadio. Il Consigliere Cirillo ha sottolineato l'importanza della partecipazione alla BMTA. Ha ringraziato il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi per il forte sostegno. L'obiettivo è far conoscere il vasto patrimonio della Città Metropolitana di Napoli. Questa area vanta la più alta densità archeologica d'Italia. L'attenzione si è concentrata in particolare sull'area dei Campi Flegrei. Questa zona sta attraversando un momento delicato, come noto a tutti.
In quest'ottica, sono intervenuti anche i membri dell'associazione Militum Schola APS. Hanno presentato una performance in costumi d'epoca. Hanno rievocato il rito del Navigium Isidis. Hanno utilizzato un altare figurato e uno spazio didattico. Questo spazio era dedicato alla memoria dei Campi Flegrei in epoca romana e alla Classis Misenensis. La Città Metropolitana di Napoli si conferma protagonista alla BMTA.
Altri interventi e progetti
Durante gli altri incontri, Anna Abbate, presidente del Gruppo Archeologico Kyme, e Marco Giglio, archeologo dell'Università "L'Orientale" di Napoli, hanno presentato un itinerario. Si intitola "Sulle vie del benessere dove l'acqua rigenera. Alla scoperta delle sorgenti termali della Città Metropolitana di Napoli". Particolare attenzione è stata dedicata alle antiche terme romane. Gli Assessori al Turismo, Dante De Luise, e alla Programmazione strategica, Mariella De Siano, del Comune di Lacco Ameno, insieme a Antonio Monti di Solymar, hanno illustrato il progetto "Pithecusae: dalla scoperta archeologica al prodotto turistico". Questo intervento si è focalizzato sull'isola d'Ischia.
La Città Metropolitana ha inoltre offerto l'opportunità a diversi operatori del territorio. Hanno risposto a un avviso di manifestazione di interesse. Potranno partecipare gratuitamente ai workshop b2b. Questi incontri saranno con buyers nazionali ed esteri selezionati da Enit. Lo stand della Città Metropolitana ha attirato numerosi visitatori. Molti hanno scoperto le eccellenze del territorio.
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