Condividi

Nuovi arresti a Pozzuoli dopo la violenta rissa tra tifosi. Le misure riguardano minori e sono le prime applicate dopo il recente decreto sicurezza. Un tifoso del Portici resta gravemente ferito.

Rissa tra tifosi a Pozzuoli

Una grave aggressione ha scosso Pozzuoli domenica scorsa. Un tifoso del Portici, Mario Spedaliere di 34 anni, è stato colpito duramente.

L'uomo si trova ora in condizioni critiche presso l'ospedale Santa Maria delle Grazie. La violenza dell'episodio ha destato profonda preoccupazione.

La rissa ha coinvolto sostenitori di diverse squadre. Le indagini si sono concentrate sull'identificazione dei responsabili.

Primi arresti con decreto sicurezza

Le autorità hanno eseguito arresti in flagranza differita. Questi provvedimenti riguardano tre minorenni coinvolti nello scontro.

Si tratta delle prime misure adottate dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto sicurezza. Tale decreto, risalente al 23 ottobre, introduce la flagranza differita anche per i minori.

La normativa permette di procedere all'arresto anche a distanza di tempo dall'evento. Questo facilita l'identificazione dei colpevoli.

Appello della sorella e identificazione aggressore

La sorella di Mario Spedaliere ha lanciato un accorato appello. Ha chiesto all'autore del gesto di costituirsi alle autorità.

Le sue parole, pronunciate in lacrime durante un'intervista, hanno toccato la comunità. Si spera in un gesto di responsabilità.

Grazie alle testimonianze dei tifosi e alle riprese delle telecamere di sorveglianza, è stato individuato un giovane di 19 anni. Quest'ultimo ha confessato di aver colpito Spedaliere con una mazza di legno.

Ritrovato il bastone usato per l'aggressione

Il 19enne ha collaborato con le forze dell'ordine. Ha indicato il luogo dove aveva occultato l'arma utilizzata per l'aggressione.

I carabinieri hanno recuperato il bastone. L'oggetto è stato posto sotto sequestro per ulteriori accertamenti.

Tra le persone fermate figura anche un tifoso del Portici. Sorprendentemente, si tratta di un amico della vittima.

Indagini coordinate tra Napoli e Pozzuoli

Le indagini sono state condotte congiuntamente. La Procura di Napoli e la Procura dei minorenni di Napoli hanno coordinato le attività.

Il commissariato e i carabinieri di Pozzuoli hanno svolto le operazioni sul campo. La collaborazione tra i diversi uffici giudiziari è stata fondamentale.

Si continua a lavorare per ricostruire l'intera dinamica dei fatti. L'obiettivo è fare piena luce sull'accaduto.