Cronaca

Cassano d'Adda: Solidarmarket ridistribuisce 52mila kg di cibo

22 marzo 2026, 05:28 5 min di lettura
Cassano d'Adda: Solidarmarket ridistribuisce 52mila kg di cibo Immagine da Wikimedia Commons Pozzo dadda
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Solidarmarket a Cassano d'Adda ha ridistribuito 52mila chilogrammi di cibo, contrastando lo spreco e offrendo dignità alle famiglie. Il progetto, nato nel 2014, coinvolge volontari e istituzioni, valorizzando le scelte autonome dei beneficiari.

Solidarmarket: Modello Innovativo contro lo Spreco Alimentare

Il Solidarmarket di Cassano d'Adda si conferma un baluardo contro lo spreco alimentare. L'iniziativa, lanciata nel 2014, ha raggiunto risultati notevoli nell'ultimo anno. Trasforma cibo invenduto in risorse preziose per chi ne ha bisogno. Questo modello innovativo va oltre la semplice assistenza. Offre dignità e autonomia alle famiglie beneficiarie.

L'obiettivo primario è recuperare prodotti ancora commestibili. Questi vengono poi distribuiti a nuclei familiari in difficoltà. L'approccio mira a ridurre l'impatto ambientale dello spreco. Contemporaneamente, sostiene le fasce più vulnerabili della popolazione. Il progetto è diventato un punto di riferimento nel territorio.

La sua evoluzione è stata costante. Partito da un'intuizione, è cresciuto grazie al sostegno delle associazioni. Il Bilancio Partecipato del 2018 ha consolidato la sua struttura. Oggi, rappresenta una colonna portante del welfare locale. La sua efficacia è dimostrata dai numeri raggiunti.

Dati Impressionanti: 139 Famiglie e 52.000 Kg di Cibo

I dati più recenti evidenziano l'enorme impatto sociale del Solidarmarket. Sono stati assistiti 139 nuclei familiari. Questo si traduce in un totale di 425 persone che hanno ricevuto supporto. Un numero significativo che testimonia la crescente necessità di tali servizi.

La quantità di cibo sottratto allo spreco è impressionante. Sono stati redistribuiti ben 52mila chilogrammi di prodotti alimentari. Questo risultato è frutto di una rete consolidata. Coinvolge supermercati, enti e cittadini attenti. Il recupero di tali quantità ha un duplice beneficio.

Da un lato, si evita che cibo perfettamente buono finisca nella spazzatura. Dall'altro, si fornisce un aiuto concreto a chi fatica ad arrivare a fine mese. Il valore economico degli alimenti recuperati è considerevole. Si stima oltre 190mila euro.

Il Progetto "Buon Fine" e il Ruolo di Coop Lombardia

Una parte fondamentale del successo del Solidarmarket è legata al progetto "Buon Fine". Questa iniziativa vede la preziosa collaborazione di Coop Lombardia. L'accordo permette di recuperare eccedenze alimentari dai punti vendita.

I prodotti invenduti ma ancora integri vengono raccolti. Vengono poi processati e distribuiti attraverso il Solidarmarket. Questo meccanismo virtuoso è cruciale per raggiungere le cifre record di recupero. La partnership con la grande distribuzione è essenziale.

Senza il contributo di realtà come Coop Lombardia, sarebbe impossibile recuperare tali volumi. Il progetto "Buon Fine" dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare valore sociale. Il cibo recuperato viene valorizzato, non sprecato.

Volontariato: Il Cuore Pulsante del Solidarmarket

Dietro ogni chilo di cibo redistribuito c'è il lavoro instancabile di 67 volontari. Queste persone dedicano il loro tempo libero al progetto. Le loro ore di impegno ammontano a ben 10.600 ore nell'ultimo anno. Sono il vero motore del Solidarmarket.

I volontari svolgono diverse mansioni. Si occupano della raccolta, dello stoccaggio, della selezione e della distribuzione degli alimenti. Il loro impegno va oltre il semplice dovere. È animato da un profondo senso di solidarietà e comunità.

L'assessore alle Politiche Sociali, Andrea Savino, sottolinea l'importanza di questo impegno. Lo definisce un «mosaico di responsabilità condivisa». Ogni volontario contribuisce a creare un sistema di supporto efficace e umano. La loro dedizione è un esempio per l'intera comunità di Cassano d'Adda.

Autonomia e Dignità: La Tessera a Punti

Il Solidarmarket si distingue per un approccio innovativo all'assistenza. A differenza dei tradizionali aiuti, utilizza un sistema di tessere a punti. Questo strumento garantisce alle famiglie beneficiarie un'autonomia senza precedenti.

Le famiglie possono scegliere i prodotti che meglio rispondono alle loro esigenze. Non ricevono pacchi preconfezionati. Possono comporre la propria spesa, proprio come in un normale supermercato. Questo aspetto è fondamentale per preservare la dignità.

La possibilità di scegliere riduce il senso di dipendenza. Permette alle persone di mantenere una certa normalità. L'ufficio assistenza sociale del Comune, guidato da Alessandra Moretti, ha spiegato bene questo meccanismo. La tessera a punti è un modo per restituire potere decisionale ai beneficiari.

Un Progetto che Coinvolge Tutta la Comunità

Il successo del Solidarmarket è il risultato di uno sforzo collettivo. L'assessore Andrea Savino lo descrive come un «mosaico di responsabilità condivisa». Ogni tassello è importante. Dai supermercati che donano le eccedenze ai cittadini che supportano con donazioni.

L'amministrazione comunale di Cassano d'Adda, guidata dal sindaco Fabio Colombo, ha svolto un ruolo chiave. Ha promosso e sostenuto l'iniziativa fin dall'inizio. La presenza del sindaco e di esponenti del Forum del volontariato sociale alla presentazione dei dati ne è una chiara dimostrazione.

Anche il Forum delle Associazioni ha contribuito in modo determinante. La sua intuizione iniziale ha posto le basi per questo progetto. La rete di famiglie solidali e la Caritas locale supportano attivamente le famiglie in difficoltà. L'impegno è corale.

Educazione allo Spreco: Coinvolte Anche le Scuole

Il Solidarmarket non si limita alla distribuzione di cibo. Ha una forte vocazione educativa. È stata creata un'area dedicata specificamente alle scuole. L'obiettivo è sensibilizzare i più giovani sull'importanza della lotta allo spreco.

Attraverso laboratori e attività didattiche, si mira a trasmettere valori civici. Si insegna il rispetto per le risorse. Si promuove una cultura del consumo consapevole. L'educazione alimentare diventa uno strumento per formare cittadini responsabili.

Trasformare la lotta allo spreco in un valore universale è una sfida ambiziosa. Ma è fondamentale per costruire un futuro più sostenibile. Coinvolgere le nuove generazioni è la chiave per un cambiamento duraturo. Il progetto mira a rendere questi principi un patrimonio condiviso.

Contesto Geografico e Sociale: Cassano d'Adda e Pozzo d'Adda

Il Solidarmarket opera principalmente nel territorio di Cassano d'Adda. La sua influenza si estende anche a Pozzo d'Adda. Queste aree, situate nella Città Metropolitana di Milano, hanno visto crescere il fenomeno delle nuove povertà.

L'iniziativa risponde a un bisogno concreto. La crisi economica ha reso più difficile per molte famiglie accedere a beni primari. Il Solidarmarket interviene in questo contesto. Offre un supporto tangibile e dignitoso.

La collaborazione tra pubblica amministrazione e terzo settore è cruciale in queste realtà. Permette di ottimizzare le risorse. Crea sinergie efficaci per rispondere alle sfide sociali. Il progetto è un esempio di buona pratica amministrativa e sociale.

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