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L'Università della Basilicata è vicina all'apertura delle scuole di specializzazione in medicina. Il Rettore Mancini esprime soddisfazione per la crescita dell'ateneo e le prospettive future.

Apertura scuole specializzazione medicina

L'Università della Basilicata ha formalmente richiesto al Ministero l'autorizzazione per istituire le scuole di specializzazione in medicina. La risposta ministeriale è attesa a breve. L'obiettivo è formare medici qualificati direttamente sul territorio lucano.

Il Rettore Ignazio M. Mancini ha condiviso questa importante notizia. Ha parlato a margine della presentazione delle immatricolazioni per l'anno accademico 2026/2027. L'ateneo opera in un contesto demografico ridotto. Questo lo rende particolarmente attento alle relazioni con i propri studenti. Tale caratteristica è vista sia come una limitazione che come un punto di forza.

La facoltà di Medicina in Basilicata sta registrando una crescita costante. Il numero degli iscritti è passato da 60 nel primo anno a 83 nel secondo. Quest'anno si contano 90 nuovi studenti. Questa progressione alimenta la speranza di un esito positivo riguardo la richiesta di specializzazione.

Bilancio rettorato Mancini

Il Rettore Mancini, il cui mandato terminerà il prossimo 1° ottobre, ha espresso soddisfazione per il valore dell'Università della Basilicata. Ha evidenziato che l'80% dei laureati è il primo della famiglia a conseguire un titolo universitario. Questo dato supera la media nazionale del 65%. Tuttavia, ha manifestato rammarico per la mancata crescita numerica degli iscritti.

Il numero degli immatricolati, che si attesta tra 1.300 e 1.400, non soddisfa pienamente l'ateneo. Nonostante ciò, si è riusciti a mantenere una stabilità. Questo avviene in controtendenza rispetto alla diminuzione dell'8% della popolazione giovanile in età universitaria registrata in Basilicata negli ultimi dieci anni.

L'ateneo si impegna costantemente per migliorare la propria offerta formativa e le infrastrutture. L'obiettivo è diventare sempre più attrattivo per i potenziali studenti. Nonostante le sfide, l'Università della Basilicata gode di buona salute.

Finanziamenti e prospettive future

Negli anni difficili, segnati dalla pandemia e dalla mancata ricezione di fondi ministeriali sperati, l'ateneo ha potuto contare sul sostegno della Regione Basilicata. Il contributo regionale di 14 milioni di euro annui si è rivelato fondamentale. L'Università ha inoltre partecipato con successo a progetti del PNRR, ottenendo finanziamenti per 30 milioni di euro.

Sono state inoltre consolidate collaborazioni con numerosi altri atenei. Il Rettore Mancini è convinto che il suo successore, Fabrizio Caccavale, saprà portare avanti con successo il lavoro iniziato. Ci sono ancora molti obiettivi da raggiungere e sviluppare.

Riguardo le classifiche nazionali sulla qualità delle università, come quella del Censis, Mancini ha sottolineato la continua evoluzione. Ha però avvertito che tali graduatorie possono talvolta essere fuorvianti. L'Università della Basilicata si posiziona in un range ristretto tra il settimo e il nono posto. Le classifiche vanno interpretate in un contesto più ampio.

Il dato Censis, sebbene meno favorevole rispetto al rapporto Almalaurea, offre spunti di riflessione positivi. L'Unibas garantisce la totalità delle borse di studio disponibili. Inoltre, il 60% dei laureati trova impiego in Basilicata e il 75% nel Mezzogiorno.

Domande frequenti

Quando saranno attive le scuole di specializzazione in medicina all'Unibas?
L'Università della Basilicata attende una risposta ministeriale a breve. L'obiettivo è attivare le scuole di specializzazione in medicina prossimamente.

Quali sono i punti di forza dell'Università della Basilicata secondo il Rettore Mancini?
Il Rettore Mancini evidenzia che l'80% dei laureati è il primo della famiglia a conseguire un titolo universitario. Inoltre, l'ateneo garantisce la totalità delle borse di studio e una buona percentuale di laureati trova lavoro nella regione e nel Sud Italia.