Sciopero Smartpaper, lavoratori in protesta a Potenza
Protesta lavoratori Smartpaper a Potenza
La mobilitazione dei dipendenti Smartpaper prosegue a Potenza. I lavoratori, supportati dai sindacati, hanno esteso la loro protesta dopo un'intensa giornata di incontri che non ha portato a soluzioni soddisfacenti.
La principale causa di malcontento risiede nella proposta avanzata dalle società subentranti nell'ATI. Queste ultime intenderebbero assorbire parte della retribuzione dei dipendenti, vanificando di fatto gli aumenti contrattuali previsti per i prossimi anni.
Voci sindacali: «Posizione inaccettabile»
Le organizzazioni sindacali hanno definito «inaccettabile» la linea emersa durante le trattative. L'assorbimento salariale comporterebbe, in pratica, l'assenza di reali incrementi retributivi per i lavoratori per un lungo periodo.
Questa situazione, definita «assurda, illogica e illegittima», viene attribuita a una gara d'appalto ritenuta opaca e piena di incertezze. I sindacati lamentano la mancata consegna di documentazione fondamentale, nonostante un pronunciamento del Tribunale di Potenza che ne aveva confermato il diritto di accesso.
Dubbi sulla gara d'appalto
La continua reticenza nel fornire gli atti di gara alimenta i sospetti su possibili elementi poco chiari all'interno della documentazione. Questi elementi, secondo i rappresentanti dei lavoratori, necessitano di essere portati alla luce.
Le responsabilità vengono individuate nel committente Enel, in Smartpaper e nell'ATI composta da Accenture e Datacontact. Le società subentranti avrebbero confermato che Smartpaper, nella fase di preparazione della gara, non avrebbe correttamente quantificato i costi del lavoro, omettendo quelli derivanti dal contratto integrativo aziendale e dagli aumenti retributivi.
Richiesta di sospensione e nuovo tavolo
Accogliendo anche un appello dell'Assessore Cupparo, i sindacati hanno chiesto alle società subentranti di sospendere ogni proposta economica ai lavoratori. Si attende la convocazione di un nuovo tavolo di confronto che veda la partecipazione di tutti gli attori coinvolti: Enel, Smartpaper, le società subentranti e le organizzazioni sindacali.
L'obiettivo è fare piena chiarezza sulla vicenda, affinché gli errori commessi non ricadano sulle spalle dei lavoratori. La protesta continuerà con un presidio sotto la sede della Regione, nella speranza di ottenere un segnale concreto e l'annullamento di una gara d'appalto sempre più controversa.