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La riforma ISEE 2026 introduce importanti novità a Potenza, modificando il calcolo dell'indicatore per le famiglie. L'obiettivo è ridurre il valore dell'ISEE, facilitando l'accesso a prestazioni sociali come l'assegno unico.

Nuova DSU e Franchigia Prima Casa

Il Ministero del Lavoro ha ufficializzato i nuovi modelli di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il 2026. Questo aggiornamento, sancito dal Decreto Direttoriale n. 3 del 2 marzo 2026, segna una svolta strutturale. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto correttivi significativi. Questi riguardano principalmente il patrimonio immobiliare e la composizione del nucleo familiare. La fase transitoria iniziata a gennaio è ora conclusa. Le modifiche avranno un impatto diretto su diverse prestazioni. Tra queste figurano l'assegno unico e l'assegno di inclusione. L'intento è garantire un accesso più equo ai sussidi pubblici per i cittadini di Potenza e provincia.

Il Decreto n. 3 del 2 marzo 2026 ha risolto gli ultimi nodi operativi. Per comprendere appieno la manovra, è necessario analizzare il meccanismo tecnico. La nuova franchigia sulla prima casa agisce come un potente abbattitore del patrimonio netto. Non si tratta di un semplice bonus. La franchigia opera a monte della formula ISEE. Il patrimonio immobiliare viene sottoposto a uno sfoltimento in tre passaggi. Prima si procede allo scomputo del mutuo. Dal valore IMU dell'abitazione si sottrae la quota capitale residua del mutuo. Successivamente, si applica la nuova soglia di esenzione. Questa è di 91.500 euro come base. Nelle città metropolitane, la soglia sale a 120.000 euro. Infine, interviene un abbattimento del 20%. L'ISEE somma il reddito al 20% del patrimonio. Ogni euro cancellato dalla franchigia riduce l'indicatore finale in modo proporzionale. Questo meccanismo è particolarmente vantaggioso per i residenti a Potenza.

Con l'innalzamento delle soglie, e una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo, la maggior parte delle prime case di proprietà viene neutralizzata. Per una famiglia con due figli residente in una grande città, la franchigia sfiora i 120.000 euro. Ciò significa che l'abitazione principale smette di pesare sul calcolo ISEE. L'indicatore tornerà a essere parametrato quasi esclusivamente sui redditi da lavoro e sulla liquidità corrente. Questa è una novità importante per molte famiglie potentine che possiedono la casa di proprietà. La riforma mira a rendere l'ISEE più aderente alla reale capacità economica.

Maggiorazioni per Figli e Tutela Disabilità

Il nuovo ISEE 2026 introduce un doppio taglio. Questo favorisce i nuclei familiari con figli. Agisce sia sulla scala di equivalenza sia sulle franchigie patrimoniali. Le maggiorazioni per il numero di figli sono state aggiornate. Per 2 figli, l'incremento è di +0,10. Per 3 figli, sale a +0,25. Per 4 figli, è di +0,40. Per 5 o più figli, raggiunge +0,55. Questo coefficiente è fondamentale. Più è alto, più basso sarà l'ISEE finale a parità di reddito. Ciò facilita l'accesso a bonus come l'assegno unico. La riforma della franchigia abbassa il valore ISEE di partenza. Le maggiorazioni determinano l'importo finale dell'assegno unico. Premiando specifiche condizioni del nucleo familiare.

La tutela della disabilità riceve un supporto rinforzato. Per i figli minorenni con disabilità grave o non autosufficienti, il sistema prevede una maggiorazione fissa. Questa può arrivare fino a 120,90 euro al mese per figlio. La particolarità è che questo importo è garantito a prescindere dal valore ISEE. Viene riconosciuto il maggior onere assistenziale oggettivo. Questo è un aspetto cruciale per le famiglie lucane che affrontano queste sfide. L'obiettivo è garantire un sostegno concreto a chi ne ha più bisogno.

È confermato il bonus per i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano. Questo incentiva l'occupazione e copre le spese di conciliazione. Nel 2026, la cifra massima è di 34,90 euro per figlio. È destinata ai redditi più bassi. È soggetta a una riduzione graduale per chi supera la soglia ISEE di 17.468 euro. La normativa continua a prestare particolare attenzione alle giovani madri. Per le donne che hanno figli prima dei 21 anni, è prevista una maggiorazione fissa di 23,30 euro per ogni figlio. Questa è indipendente dalla condizione lavorativa o dal numero di componenti del nucleo. Queste misure mirano a sostenere le famiglie in diverse fasi della vita.

Novità sui Risparmi e Diritti allo Studio

Oltre a case e figli, l'ISEE 2026 introduce novità tecniche. Queste ripuliscono il calcolo da componenti che prima lo gonfiavano artificialmente. Dopo i ritardi burocratici del 2024 e 2025, la norma è ora a pieno regime. I prodotti di risparmio garantiti dallo Stato non vengono più conteggiati nel patrimonio mobiliare. Questo vale fino a una soglia di 50.000 euro. Includono BTP, BOT, CCT e Buoni Fruttiferi Postali. Il vantaggio per le famiglie è evidente. Se avevano dei risparmi in BTP che facevano superare loro le soglie per il bonus nido o le agevolazioni universitarie, ora quel valore viene oscurato. Questo abbassa drasticamente l'indicatore.

C'è una maggiore tutela per gli studenti e le persone con invalidità. Le somme percepite per il diritto allo studio sono totalmente escluse dal calcolo dei redditi. Questo evita il paradosso. Uno studente che riceve una borsa di studio non perderà i benefici l'anno dopo perché risulta troppo ricco. Le somme percepite a titolo di risarcimento per infortunio sul lavoro o malattia professionale non concorrono più alla formazione del reddito imponibile ai fini ISEE. Per chi percepisce queste misure, il calcolo ISEE 2026 è il parametro fondamentale per il rinnovo. Viene applicata una detrazione forfettaria più generosa per i redditi da lavoro dipendente. Questo incentiva il ritorno al lavoro senza far perdere immediatamente l'aiuto economico. Queste modifiche rendono il sistema più equo e attento alle specifiche situazioni.

Non è necessario ripresentare la domanda se si è già ottenuta l'attestazione ISEE 2026 nei primi mesi dell'anno. L'INPS ha confermato che l'applicazione dei nuovi criteri avviene automaticamente. Questo tramite un aggiornamento dei sistemi centrali. È necessario ripresentare la DSU solo se ci si accorge di errori nei dati inseriti inizialmente. In tal caso, si hanno 15 giorni dalla presentazione per inviare un modulo integrativo o una nuova DSU correttiva. La DSU deve essere ripresentata anche se la situazione lavorativa è peggiorata rispetto al 2024. In questo caso, si presenta l'ISEE Corrente per fotografare la situazione economica attuale. La tempestività nell'aggiornamento dei dati è fondamentale per beneficiare correttamente delle prestazioni.