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Il consigliere regionale Alessandro Galella denuncia l'inazione del Comune di Potenza riguardo al reintegro di una maestra d'asilo. Critica la mancanza di misure concrete e chiede un tavolo urgente per trovare soluzioni.

Critiche all'amministrazione comunale di Potenza

Il consigliere regionale Alessandro Galella, esponente di Fratelli d'Italia, ha espresso forte disappunto. La sua critica si rivolge all'amministrazione comunale di Potenza. L'oggetto del contendere è l'inerzia mostrata nell'affrontare una delicata situazione. Si tratta del reintegro di un'insegnante presso un asilo nido. La maestra era stata precedentemente sospesa. La sospensione era dovuta ad accuse di presunti maltrattamenti sui bambini. Sono trascorsi oltre sette giorni dalla scadenza del provvedimento. Nonostante ciò, il Comune non ha ancora adottato misure organizzative concrete. Questa situazione genera disorientamento tra le famiglie coinvolte.

Galella definisce tale atteggiamento «del tutto inaccettabile». Sottolinea come il Comune abbia un preciso dovere amministrativo. Deve adottare provvedimenti cautelativi e gestionali immediati. Lo scopo è evitare la presenza fisica di persone indagate. Questo è particolarmente importante nelle sedi frequentate dai più piccoli. La scelta di cautela è considerata doverosa. Protegge la tranquillità dei genitori. Evita tensioni quotidiane. Al contempo, rispetta la dignità dei lavoratori. Li sottrae a un clima di continuo sospetto.

Richiesta di un tavolo tecnico urgente

Il consigliere regionale ha evidenziato come non si possa continuare a gravare sulle famiglie. Il peso psicologico ed organizzativo di questa stasi ricade sui genitori. Di fronte all'incapacità dell'amministrazione comunale di trovare una sintesi operativa, Galella ha deciso di agire. Si è fatto promotore di una soluzione concreta. Ha formalmente richiesto un incontro urgente. La richiesta è stata inoltrata all'Assessore regionale competente, Francesco Cupparo. L'obiettivo è convocare un tavolo tecnico. Questo incontro vedrà la partecipazione di tutti gli attori interessati alla vicenda. La sensibilità e la disponibilità dell'Assessore Cupparo sono state subito evidenti. L'incontro è stato fissato per oggi, 29 ottobre 2026. Si terrà alle ore 14:30. La sede sarà presso il dipartimento Attività Produttive.

L'incontro mira a promuovere un confronto responsabile e pragmatico. L'intento è individuare soluzioni logistiche e gestionali immediate. Queste soluzioni dovranno restituire fiducia. Dovranno garantire la continuità del servizio educativo. Sarà fondamentale tutelare i diritti dei bambini. Allo stesso tempo, verranno salvaguardati i diritti dei lavoratori coinvolti. La situazione richiede un intervento rapido ed efficace. L'amministrazione comunale di Potenza è chiamata a rispondere concretamente.

Il contesto della vicenda a Potenza

La vicenda si inserisce in un contesto delicato. Riguarda la tutela dei minori e la gestione delle procedure amministrative. La sospensione di un insegnante, anche se basata su presunzioni, impone una gestione attenta. La priorità deve essere sempre la sicurezza e il benessere dei bambini. La comunità di Potenza attende risposte chiare. Le famiglie necessitano di rassicurazioni. L'operato del Comune è sotto osservazione. La richiesta di Galella mira a superare lo stallo attuale. Propone un approccio collaborativo. Coinvolge le istituzioni regionali per trovare una via d'uscita. La gestione di casi simili richiede trasparenza e tempestività. La mancata azione può generare sfiducia nelle istituzioni. La situazione all'asilo nido di Potenza necessita di una risoluzione rapida.

Il consigliere regionale ha sottolineato l'importanza di non lasciare sole le famiglie. La loro preoccupazione è legittima. L'amministrazione comunale ha il dovere di fornire risposte concrete. Non può limitarsi a una gestione passiva della situazione. L'intervento dell'Assessore regionale Cupparo è un passo importante. Dimostra la volontà di affrontare il problema a livello istituzionale. Il tavolo tecnico dovrà produrre risultati tangibili. Soluzioni che vadano oltre la mera gestione dell'emergenza. Si dovrà pensare a protocolli più efficaci. Questi dovranno essere applicati in casi futuri. La tutela dei bambini è un valore non negoziabile. La dignità dei lavoratori deve essere anch'essa preservata. Il Comune di Potenza è chiamato a dimostrare responsabilità.

La vicenda mette in luce le complessità della pubblica amministrazione. La gestione di situazioni che coinvolgono minori e personale scolastico richiede sensibilità. Richiede anche procedure chiare e rapide. L'attesa di una settimana senza provvedimenti concreti è un segnale preoccupante. La richiesta di Galella è un appello alla responsabilità. Un invito a superare l'inerzia e a trovare soluzioni condivise. Il futuro del servizio educativo e la serenità delle famiglie dipendono da questo.