A Potenza, Elisa Mazzoli, autrice di rilievo nella letteratura per l'infanzia, ha tenuto incontri formativi e ispiratori per studenti universitari, docenti e bambini, sottolineando il valore della lettura come esperienza relazionale e comunitaria.
Elisa Mazzoli a Potenza: Incontro con la Letteratura per l'Infanzia
La città di Potenza si è animata, tra il 17 e il 18 marzo 2026, con un evento dedicato alla parola e all'immaginazione. La presenza di Elisa Mazzoli, autrice e narratrice di spicco nel panorama attuale della letteratura per l'infanzia, ha offerto un'opportunità unica. Studenti universitari, docenti e bambini hanno partecipato attivamente. L'incontro ha esplorato il profondo valore della lettura. Non è stata vista solo come strumento didattico. È stata considerata un'esperienza relazionale fondamentale. Questa esperienza è capace di generare un forte senso di comunità.
Il primo appuntamento si è svolto il 17 marzo. Ha avuto luogo presso il Laboratorio di Letture per la prima infanzia. Questo laboratorio fa parte del corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione. L'università ospitante era l'Università degli Studi della Basilicata. La professoressa Clelia Tomasco ha fatto gli onori di casa. Mazzoli ha dialogato con gli studenti. La discussione è partita dai suoi saggi più recenti. Questi sono rivolti a un pubblico adulto. Tra questi, spiccano "Raccontare conta. La mediazione narrativa nell'infanzia fa la differenza" (San Paolo Edizioni). Altro titolo è "La lettura con i più piccini. Un prontuario in 12 mosse" (Il Leone verde edizioni).
L'incontro si è configurato come uno spazio di riflessione condivisa. Il focus era sul ruolo della mediazione narrativa. Questa è vista come un ponte essenziale. Collega il testo al bambino. Unisce l'adulto all'infanzia. Al centro della discussione, la costruzione di uno spazio narrativo autentico. Questo spazio è un luogo simbolico. Qui la lettura diventa un'occasione di relazione. Offre l'opportunità di abitare il mondo.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli espedienti stilistici. Mazzoli li definisce «Jolly narrativi». Questi strumenti permettono ad autori e autrici di coinvolgere bambini e bambine. Rendono la lettura un'esperienza viva. È un'esperienza partecipata. Lascia tracce durature nel tempo. Gli studenti hanno vissuto l'esperienza con grande coinvolgimento. Hanno apprezzato profondamente il lavoro di Mazzoli. Sono stati immersi nelle letture di albi illustrati. Hanno esplorato la narrativa proposta dalla scrittrice. Tra le opere presentate, "Storie per stare insieme alle storie". Questo libro è stato finalista del Premio Strega ragazze e ragazzi. Presente anche "Noi", selezionato nello scaffale Internazionale IBBY. Non sono mancati i cartonati della collana Melaleggi di Pulce Edizioni.
La Narrazione Incontra i Bambini nelle Scuole di Potenza
La giornata del 18 marzo ha visto Elisa Mazzoli protagonista di momenti di lettura mediata. Questi si sono svolti nelle classi quinte del plesso "Tullio Trotta". Questo plesso fa parte dell'I.C. "Don Milani – Leopardi". La dirigente scolastica, la prof.ssa Marcella Anna Marsico, ha accolto l'autrice. Anche Paola Benevento, docente a contratto presso l'Università della Basilicata, era presente. L'incontro si inseriva in un percorso più ampio. Questo percorso è dedicato alla promozione della lettura. Include l'educazione narrativa portata avanti dall'istituto scolastico.
L'evento si è distinto per il forte coinvolgimento dei bambini. Erano preparati e appassionati. Hanno rivolto all'autrice numerose domande. Hanno chiesto della nascita delle storie. Hanno indagato il mestiere dello scrittore. Si sono interessati ai personaggi dei suoi libri. Hanno cercato di scoprire i segreti della narrazione. La scrittrice ha risposto con grande disponibilità e calore. Ha trasformato ogni domanda in un'occasione preziosa. Ha raccontato il valore dell'immaginazione. Ha sottolineato l'importanza dell'ascolto. Ha evidenziato il potere della lettura condivisa.
La mattinata si è conclusa con una visita alla biblioteca scolastica. Mazzoli ha potuto conoscere gli spazi dedicati ai giovani lettori. L'atmosfera era quella di un laboratorio vivo. Scaffali aperti invitavano alla scoperta. La curiosità era palpabile. Domande nascevano spontanee tra un albo illustrato e l'altro. L'incontro ha rappresentato un'occasione preziosa. Ha avvicinato gli alunni al mondo dei libri. Lo ha fatto attraverso la voce di chi li crea. Ha rafforzato il legame tra scuola, biblioteca e territorio.
Questa esperienza ha lasciato nei bambini un segno profondo. Hanno provato entusiasmo e ispirazione. Hanno manifestato il desiderio di continuare a leggere. Vogliono scrivere e fare domande. Nel dialogo tra università, scuola e territorio è emerso un concetto fondamentale. Spesso rimane implicito: la lettura non è un atto solitario. È una pratica che genera senso condiviso. Apre spazi in cui ciascuno può riconoscersi. Rimane una traccia duratura. Non si esaurisce nei giorni trascorsi. Continua a operare nel tempo lento della crescita. Si manifesta nelle aule universitarie. Si ritrova tra i banchi di scuola. Vive nelle biblioteche. Si esprime nei gesti quotidiani. Gesti di chi sceglie di raccontare e di ascoltare.
È proprio in quello spazio condiviso. Uno spazio sempre in costruzione. Che prende forma una comunità. Una comunità capace di educare. E di educarsi. Attraverso le storie. Questo evento a Potenza ha dimostrato la potenza trasformativa della narrazione. Ha evidenziato il suo ruolo cruciale nella formazione delle nuove generazioni. La figura di Elisa Mazzoli si conferma un punto di riferimento. Un faro per chi crede nel potere della parola. E nella sua capacità di costruire ponti. Ponti tra culture, tra età, tra mondi. La sua presenza ha arricchito il tessuto culturale della città. Ha lasciato un'eredità di idee e di emozioni. Un invito a continuare a esplorare. A continuare a scoprire. Il vasto universo della letteratura per l'infanzia. E il suo impatto sulla crescita individuale e collettiva.
Il Valore della Lettura Condivisa e della Comunità Educante
L'iniziativa di Potenza ha messo in luce un aspetto cruciale. La lettura non è un'attività isolata. È un processo dinamico e partecipativo. La mediazione narrativa gioca un ruolo chiave. Essa facilita l'accesso ai testi. La rende un'esperienza significativa. Soprattutto per i più piccoli. Il lavoro di Elisa Mazzoli si inserisce in questo contesto. Offre strumenti concreti. Fornisce spunti di riflessione. Per educatori, genitori e insegnanti. Il suo approccio valorizza l'interazione. L'ascolto attivo. La creazione di un ambiente favorevole alla narrazione. Questo ambiente stimola la curiosità. Incoraggia l'espressione. Promuove il pensiero critico.
La visita alla biblioteca scolastica è stata emblematica. Ha mostrato come gli spazi fisici possano influenzare l'esperienza di lettura. Una biblioteca ben organizzata e accogliente. Diventa un luogo di incontro. Un centro di aggregazione. Un motore di apprendimento. La presenza di Mazzoli ha dato vita a questi spazi. Ha reso tangibile il legame tra libri e lettori. Ha ispirato nuove idee. Ha stimolato nuove iniziative. L'obiettivo è chiaro: creare una rete. Una rete che connetta scuola, famiglia e territorio. Una rete che promuova la cultura del libro. E che valorizzi il ruolo della lettura. Nella formazione integrale della persona.
L'eredità di questi incontri a Potenza va oltre il momento presente. Si tratta di un investimento sul futuro. Un futuro in cui le nuove generazioni saranno più consapevoli. Più critiche. Più creative. Grazie alla forza delle storie. E alla capacità di condividerle. La comunità educante si rafforza. Diventa più coesa. Più resiliente. Capace di affrontare le sfide. Con gli strumenti offerti dalla letteratura. E dalla narrazione. L'esempio di Elisa Mazzoli è una testimonianza. Una testimonianza del potere trasformativo della parola. E del suo impatto sulla società. Un impatto che si propaga. Che cresce. Che genera nuove storie. E nuove possibilità.