Cultura

Potenza: Elisa Mazzoli incontra studenti e bambini

19 marzo 2026, 08:25 6 min di lettura
Potenza: Elisa Mazzoli incontra studenti e bambini Immagine da Wikimedia Commons Potenza
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Potenza diventa un centro di dibattito sulla letteratura per l'infanzia con la visita di Elisa Mazzoli. L'autrice ha dialogato con studenti e bambini, sottolineando il valore della lettura come esperienza relazionale e comunitaria.

Elisa Mazzoli a Potenza: un ponte tra parole e immaginazione

La città di Potenza si è animata, per due giorni, come un vivace centro di dibattito. L'evento si è svolto il 17 e 18 marzo. La figura centrale è stata Elisa Mazzoli. È un'autrice e narratrice di spicco nel panorama attuale della letteratura per l'infanzia. La sua presenza ha offerto un'opportunità unica. Studenti universitari, docenti e bambini hanno partecipato. L'obiettivo era esplorare il profondo valore della lettura. Non si è trattato solo di un approccio didattico. È stata vista come un'esperienza relazionale. Una pratica capace di far nascere un pensiero comunitario.

Incontro all'Università degli Studi della Basilicata

Il primo appuntamento ha avuto luogo il 17 marzo. Si è svolto all'interno del Laboratorio di Letture per la prima infanzia. Questo laboratorio fa parte del corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione. L'istituzione ospitante è l'Università degli Studi della Basilicata. La professoressa Clelia Tomasco ha fatto gli onori di casa. Mazzoli ha intavolato un dialogo stimolante con gli studenti. La discussione è partita dai suoi saggi più recenti. Questi sono rivolti a un pubblico adulto. Tra questi figurano "Raccontare conta. La mediazione narrativa nell'infanzia fa la differenza" (San Paolo Edizioni). Anche "La lettura con i più piccini. Un prontuario in 12 mosse" (Il Leone verde edizioni) è stato analizzato. L'incontro si è configurato come uno spazio di riflessione condivisa. Si è discusso del ruolo cruciale della mediazione narrativa. Questa è vista come un ponte essenziale. Collega il testo al bambino. Unisce l'adulto all'infanzia. Al centro della discussione è emersa la costruzione di uno spazio narrativo autentico. Questo è un luogo simbolico. Qui la lettura diventa un'occasione di relazione. Permette di abitare il mondo in modo più consapevole.

I "Jolly narrativi" e l'entusiasmo degli studenti

Una parte significativa dell'incontro è stata dedicata agli espedienti stilistici. Mazzoli li definisce «Jolly narrativi». Questi sono gli strumenti che autori e autrici utilizzano. Servono a coinvolgere bambini e bambine. Rendono la lettura un'esperienza viva. È partecipata e lascia tracce durature. Gli studenti e le studentesse hanno vissuto questa esperienza con grande coinvolgimento. Hanno apprezzato profondamente il lavoro di Mazzoli. Sono stati immersi nelle letture proposte. Queste includevano albi illustrati e narrativa per l'infanzia. Tra le opere citate figurano "Storie per stare insieme alle storie". Questo libro è stato finalista al Premio Strega ragazze e ragazzi. Anche "Noi" ha riscosso successo. È stato selezionato nello scaffale Internazionale IBBY. Non sono mancati i cartonati della collana Melaleggi di Pulce Edizioni. L'entusiasmo degli studenti ha evidenziato l'efficacia dell'approccio di Mazzoli. La sua capacità di rendere la narrazione un momento di crescita e connessione è stata particolarmente apprezzata.

La visita all'Istituto Comprensivo "Don Milani – Leopardi"

La giornata del 18 marzo ha visto Mazzoli protagonista di momenti di lettura mediata. Questi si sono svolti nelle classi quinte. Il plesso interessato è stato il "Tullio Trotta". Fa parte dell'I.C. "Don Milani – Leopardi". La dirigente scolastica, la professoressa Marcella Anna Marsico, ha accolto l'autrice. Anche Paola Benevento, docente a contratto presso l'Università della Basilicata, era presente. L'incontro si inserisce in un percorso più ampio. Questo percorso è volto alla promozione della lettura. Include anche l'educazione narrativa. L'istituto porta avanti queste iniziative con dedizione. L'evento ha visto un potente coinvolgimento dei bambini. Erano preparati e appassionati. Hanno rivolto all'autrice numerose domande. Hanno chiesto della nascita delle storie. Del mestiere dello scrittore. Dei personaggi che popolano i suoi libri. Hanno indagato i segreti della narrazione. Mazzoli ha risposto con grande disponibilità. Il suo approccio è stato caloroso. Ha trasformato ogni domanda in un'opportunità. Ha raccontato il valore dell'immaginazione. Dell'ascolto. Della lettura condivisa. Un momento di grande scambio educativo.

La biblioteca scolastica: un luogo di scoperta

La mattinata si è conclusa con una visita alla biblioteca scolastica. Mazzoli ha potuto esplorare gli spazi dedicati ai giovani lettori. L'atmosfera era quella di un laboratorio vivo. Gli scaffali erano aperti. La curiosità era in movimento. Le domande nascevano spontanee. Si susseguivano tra un albo illustrato e l'altro. Questo incontro ha rappresentato un'occasione preziosa. Ha avvicinato gli alunni al mondo dei libri. Lo ha fatto attraverso la voce di chi li crea. Ha rafforzato il legame tra scuola, biblioteca e territorio. Un'esperienza che ha lasciato nei bambini un segno profondo. Hanno manifestato entusiasmo. Hanno tratto ispirazione. Hanno sviluppato il desiderio di continuare a leggere. Di scrivere. Di fare domande. La visita alla biblioteca ha sottolineato l'importanza di questi spazi. Sono luoghi fondamentali per la crescita culturale. Offrono opportunità di scoperta.

La lettura come pratica comunitaria

Il dialogo tra università, scuola e territorio ha reso visibile un aspetto fondamentale. Spesso questo aspetto rimane implicito. La lettura non è un atto solitario. È una pratica che genera senso condiviso. Apre spazi in cui ciascuno può riconoscersi. Rimane una traccia che non si esaurisce nei giorni dell'evento. Continua a operare nel tempo lento della crescita. Si manifesta nelle aule universitarie. Tra i banchi di scuola. Nelle biblioteche. Nei gesti quotidiani. Di chi sceglie di raccontare e di ascoltare. È in quello spazio condiviso. Sempre in costruzione. Che prende forma una comunità. Una comunità capace di educare. E di educarsi. Attraverso le storie. La presenza di Elisa Mazzoli a Potenza ha evidenziato questo potenziale trasformativo. Ha mostrato come la narrazione possa essere uno strumento potente. Per creare legami. E per costruire una società più consapevole.

Contesto geografico e normativo

Potenza, capoluogo della Basilicata, è una città che pone una forte enfasi sulla cultura. L'organizzazione di eventi come questo dimostra l'impegno delle istituzioni locali. L'Università degli Studi della Basilicata gioca un ruolo chiave. Promuove la formazione di futuri educatori. L'I.C. "Don Milani – Leopardi" rappresenta un esempio di eccellenza scolastica. L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio. Questo quadro include politiche nazionali e regionali per la promozione della lettura. La legge 13 febbraio 2020, n. 15 "Disposizioni urgenti in materia di rinvio di scadenze tributarie e di termini in materia di adempimenti fiscali" e altre normative simili, pur non direttamente collegate, evidenziano un contesto in cui le istituzioni cercano di supportare la crescita culturale. La lettura è considerata un pilastro fondamentale. Per lo sviluppo individuale e collettivo. La collaborazione tra enti diversi è essenziale. Per creare un ecosistema fertile. Dove la cultura possa fiorire. E raggiungere tutti i cittadini.

Precedenti e impatto a lungo termine

Eventi simili hanno già avuto luogo in altre città italiane. La figura di Elisa Mazzoli è riconosciuta a livello nazionale. La sua opera contribuisce a definire gli standard della letteratura per l'infanzia. L'impatto di questi incontri va oltre la semplice partecipazione. Stimola la riflessione. Incoraggia la pratica della lettura. Crea una rete di contatti. Tra professionisti del settore. E appassionati. Per gli studenti universitari, rappresenta un'occasione di apprendimento pratico. Per i bambini, è un'esperienza memorabile. Che può accendere la passione per i libri. L'eredità di questi due giorni a Potenza si manifesterà nel tempo. Nelle scelte future degli studenti. Nell'entusiasmo dei bambini. Nella vitalità delle biblioteche. E nella continua ricerca di storie che nutrono la mente e il cuore. La narrazione diventa così uno strumento potente. Per la crescita personale. E per la coesione sociale. Un investimento prezioso per il futuro della comunità.

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