Cultura

Potenza: Elisa Mazzoli incanta studenti e bambini con la magia della lettura

20 marzo 2026, 00:18 5 min di lettura
Potenza: Elisa Mazzoli incanta studenti e bambini con la magia della lettura Immagine da Wikimedia Commons Potenza
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A Potenza, la rinomata autrice Elisa Mazzoli ha tenuto due giorni di incontri dedicati alla letteratura per l'infanzia. L'evento ha coinvolto studenti universitari, docenti e bambini, promuovendo il valore della lettura come esperienza relazionale e comunitaria.

Elisa Mazzoli a Potenza: un laboratorio di parole e immaginazione

La città di Potenza si è animata, il 17 e 18 marzo, come un vivace centro di scambio. Parole, ascolto e creatività hanno dominato la scena. La presenza di Elisa Mazzoli, autrice e narratrice di spicco nel panorama attuale della letteratura per l'infanzia, ha offerto un'opportunità unica. Studenti universitari, educatori e bambini hanno partecipato attivamente.

L'obiettivo era esplorare il significato profondo della lettura. Non solo come strumento didattico, ma come vera e propria esperienza. Un'esperienza capace di costruire legami e generare pensiero collettivo. La figura di Mazzoli è riconosciuta per il suo contributo significativo. Le sue opere ispirano e guidano nel mondo della narrazione per i più piccoli.

Il primo incontro si è tenuto il 17 marzo. Ha avuto luogo presso il Laboratorio di Letture per la prima infanzia. Questo laboratorio fa parte del corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione. L'Università degli Studi della Basilicata ha ospitato l'evento. La professoressa Clelia Tomasco ha fatto gli onori di casa.

Dialogo sulla mediazione narrativa e il potere delle storie

Elisa Mazzoli ha dialogato con gli studenti universitari. La conversazione è partita dai suoi saggi più recenti. Opere rivolte a un pubblico adulto, ma fondamentali per comprendere la sua visione. Tra queste, «Raccontare conta. La mediazione narrativa nell’infanzia fa la differenza» (San Paolo Edizioni). E ancora, «La lettura con i più piccini. Un prontuario in 12 mosse» (Il Leone verde edizioni).

L'incontro si è trasformato in uno spazio di riflessione condivisa. Al centro c'era il ruolo della mediazione narrativa. Questa è vista come un ponte essenziale. Collega il testo letterario al bambino. Unisce l'adulto al mondo dell'infanzia. Si è discusso di come creare uno spazio narrativo autentico. Un luogo simbolico dove la lettura diventa relazione.

Questo spazio permette di abitare il mondo in modo più consapevole. Mazzoli ha evidenziato l'importanza degli espedienti stilistici. Li ha definiti «Jolly narrativi». Questi strumenti permettono ad autori e autrici di catturare l'attenzione. Rendono la lettura un'esperienza viva e partecipata. Un'esperienza che lascia un segno duraturo nella mente dei bambini.

Gli studenti hanno mostrato grande coinvolgimento. Hanno apprezzato profondamente il lavoro di Mazzoli. Sono stati guidati attraverso letture di albi illustrati e narrativa. Tra le opere presentate, «Storie per stare insieme alle storie». Questo libro è stato finalista al Premio Strega ragazze e ragazzi. Anche «Noi», selezionato nello scaffale Internazionale IBBY. Non sono mancati i cartonati della collana Melaleggi di Pulce Edizioni.

La magia della narrazione nelle scuole di Potenza

La giornata del 18 marzo ha visto Elisa Mazzoli protagonista in un contesto diverso. L'autrice ha tenuto momenti di lettura mediata. Questi si sono svolti nelle classi quinte del plesso «Tullio Trotta». Questo istituto fa parte dell'I.C. «Don Milani – Leopardi» di Potenza.

La dirigente scolastica, professoressa Marcella Anna Marsico, ha accolto Mazzoli. Anche Paola Benevento, docente a contratto presso l'Università della Basilicata, era presente. L'incontro si inseriva in un percorso più ampio. Questo percorso mira a promuovere la lettura e l'educazione narrativa nell'istituto scolastico.

I bambini hanno partecipato con entusiasmo e passione. Hanno posto numerose domande all'autrice. Le domande riguardavano la genesi delle storie. Il mestiere dello scrittore. I personaggi che popolano i suoi libri. E i segreti della narrazione. Mazzoli ha risposto con calore e disponibilità.

Ogni domanda è diventata un'occasione per approfondire. Si è parlato del valore dell'immaginazione. Dell'importanza dell'ascolto. E della gioia della lettura condivisa. La mattinata si è conclusa con una visita speciale. Mazzoli ha esplorato la biblioteca scolastica. Ha potuto vedere gli spazi dedicati ai giovani lettori.

La biblioteca scolastica: un cuore pulsante di curiosità

L'atmosfera nella biblioteca era quella di un laboratorio vivo. Scaffali aperti invitavano alla scoperta. La curiosità si muoveva tra i libri. Le domande nascevano spontanee. Ogni albo illustrato stimolava nuove riflessioni. Questo ambiente ha favorito un'interazione profonda con la letteratura.

L'incontro ha rappresentato un'occasione preziosa. Ha avvicinato gli alunni al mondo dei libri. Lo ha fatto attraverso la voce diretta di chi li crea. Questo ha rafforzato il legame tra scuola, biblioteca e territorio. Un'esperienza che ha lasciato un segno indelebile nei bambini.

Entusiasmo, ispirazione e il desiderio di continuare a leggere. Sono questi i frutti raccolti. I bambini sono stati spinti a scrivere e a porre domande. Il dialogo tra università, scuola e territorio ha reso visibile l'invisibile. La lettura non è un atto solitario. È una pratica che crea senso condiviso.

Aprire spazi in cui ognuno può riconoscersi. Questo è uno dei doni più grandi della narrazione. Resta una traccia che va oltre i giorni dell'evento. Continua ad operare nel tempo. Nel tempo lento della crescita. Nelle aule universitarie. Tra i banchi di scuola. Nelle biblioteche. Nei gesti quotidiani.

Gesti di chi sceglie di raccontare. E di chi sceglie di ascoltare. È in questo spazio condiviso. Sempre in costruzione. Che prende forma una comunità. Una comunità capace di educare. E di educarsi. Attraverso il potere intramontabile delle storie.

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