Un'educatrice indagata per presunti maltrattamenti su minori a Potenza è stata reintegrata in servizio. La decisione prevede il suo impiego negli uffici amministrativi, escludendo il contatto con i bambini. L'accordo pone fine alle proteste dei genitori.
Educatrice torna al lavoro dopo sospensione
Un'educatrice presso la Cooperativa "Il Melograno - Servizi per la prima infanzia" ha ripreso la sua attività lavorativa. La struttura gestisce un asilo nido in convenzione con il Comune di Potenza. La donna era stata sospesa per un anno. La sospensione è stata decisa dalla Procura della Repubblica di Potenza. Il provvedimento è scaduto lo scorso lunedì 26. La sua riammissione in servizio è avvenuta il 26 ottobre. La sua nuova mansione non prevede alcun contatto con i bambini. Sarà infatti impiegata presso gli uffici amministrativi della cooperativa. Questa soluzione mira a garantire la serenità delle famiglie e la continuità educativa.
Accordo raggiunto tra cooperativa e genitori
La ripresa del servizio dell'educatrice ha generato preoccupazione tra i genitori. Le famiglie avevano manifestato il loro dissenso. Avevano deciso di non mandare i propri figli a scuola. Questo per evitare ogni possibile contatto con la donna. La situazione si è sbloccata dopo una giornata di incontri. Si è giunti alla redazione di un verbale di accordo. I firmatari sono i rappresentanti della Cooperativa "Il Melograno". Presenti anche i rappresentanti dei genitori. L'accordo pone fine alle proteste dei giorni scorsi. La cooperativa ha sottolineato il proficuo confronto. Ha evidenziato l'intelligente e fattiva collaborazione. Questa è nata unicamente tra la Cooperativa, i genitori e i legali. La cooperativa ha notato l'assenza dell'amministrazione comunale. La Presidente della Cooperativa, Domenica Ciccarelli, ha espresso soddisfazione. Ha affermato che l'intesa è stata voluta e costruita solo da loro. L'accordo restituisce quiete a famiglie e personale. Permette di proseguire nel percorso educativo. Il legale della Cooperativa, Loredana Satriani, ha dichiarato: «A vincere è stata la ragione. La Cooperativa Il Melograno tutelerà sempre, in via prioritaria e incondizionata, i minori». Ha aggiunto che continueranno ad operare nella trasparenza e legalità.
Indagini per presunti maltrattamenti sui bambini
L'educatrice era finita al centro di un'indagine. L'indagine riguardava presunti maltrattamenti sui bambini. I fatti risalgono a un periodo tra il 2024 e il 2025. La Procura di Potenza ha avviato le indagini. Questo a seguito della denuncia di una dipendente. Le indagini hanno riguardato una delle due strutture gestite dalla Cooperativa "Il Melograno". Sono stati accertati diversi casi di maltrattamenti. Le vittime sarebbero 36 bambini. Cinque persone risultano indagate. Tra queste, tre maestre sono state sospese per 12 mesi. Due maestre avevano ottenuto l'aspettativa. La terza, scaduto il termine della misura cautelare interdittiva, è rientrata al lavoro. La sua posizione è ancora in attesa di rinvio a giudizio o archiviazione. La riammissione in servizio dell'educatrice, ora destinata agli uffici, è avvenuta dopo la scadenza del suo periodo di sospensione. La decisione di destinarla agli uffici amministrativi è stata presa per venire incontro alle preoccupazioni dei genitori. Si vuole evitare ogni potenziale rischio per i piccoli.
Il ruolo del Comune di Potenza
Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha commentato la vicenda. Ha dichiarato di aver convocato le parti in causa giovedì scorso. Nessuno si è presentato all'incontro. Ha poi ricevuto un invito per il giorno successivo. Purtroppo era impossibilitato a partecipare per impegni pregressi. Ha chiesto un rinvio dell'incontro. Tale richiesta non ha avuto esito positivo. Il sindaco ha cercato di mediare la situazione. Ha coinvolto anche i dirigenti comunali. Ha sottolineato che l'importante è aver raggiunto un risultato. La cooperativa, nella sua nota, ha evidenziato l'assenza dell'amministrazione comunale. Questo durante gli incontri che hanno portato all'accordo. La vicenda solleva interrogativi sul coordinamento tra le istituzioni. In particolare, sulla gestione di situazioni delicate che coinvolgono servizi pubblici convenzionati. La priorità rimane la tutela dei minori. La soluzione trovata mira a bilanciare le esigenze lavorative con la sicurezza dei bambini. La cooperativa "Il Melograno" opera nel settore della prima infanzia. Gestisce servizi educativi per bambini da 0 a 6 anni. La sua attività è fondamentale per molte famiglie potentine. La convenzione con il Comune di Potenza assicura l'erogazione di servizi a costi accessibili. La trasparenza e la legalità sono pilastri dichiarati dalla cooperativa. La gestione di casi come questo richiede attenzione e sensibilità. La comunità attende sviluppi sulle indagini in corso.