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A Potenza, un'iniziativa di integrazione sociale vede la creazione di disegni unici per le magliette dei Portatori del Santo. Persone con disabilità e detenuti collaborano per la festa patronale del 2026.

Integrazione sociale con disegni unici

Un protocollo d'intesa siglato a Potenza unisce diverse realtà locali. L'associazione I Portatori del Santo, la casa circondariale A. Santoro, l'Associazione Officine Officinali Aps e la cooperativa La Mimosa collaboreranno per la prossima festa patronale.

L'obiettivo è la realizzazione di un disegno esclusivo. Questo verrà stampato sulle magliette e sui gadget dedicati all'edizione 2026 della festa di San Gerardo. L'iniziativa rafforza una tradizione che promuove l'integrazione sociale.

Questa sinergia, giunta al suo quarto anno, caratterizza l'organizzazione delle celebrazioni per il Santo Patrono. L'unione di intenti mira a creare un prodotto che parli di inclusione.

Dall'arte alla stampa: un percorso di inclusione

Gli ospiti della cooperativa La Mimosa saranno i creatori del disegno. Questa realtà si dedica all'inserimento lavorativo di persone con svantaggi o disabilità psicomotorie. Il loro compito sarà raffigurare I Portatori del Santo.

Successivamente, i detenuti della Casa Circondariale di Potenza entreranno in gioco. Sotto il coordinamento dell'Associazione Officine Officinali, si occuperanno della stampa. Utilizzeranno la serigrafia presente all'interno del penitenziario.

Questo processo creativo e produttivo coinvolge attivamente fasce della popolazione che spesso affrontano ostacoli sociali. La loro partecipazione attiva è un valore aggiunto per la comunità.

Una tradizione che valorizza identità e comunità

L'associazione I Portatori del Santo, fondata nel 1997, è da sempre impegnata nella promozione dei festeggiamenti in onore di San Gerardo. La loro missione va oltre la semplice organizzazione di eventi.

Si concentrano sulla riscoperta e valorizzazione delle tradizioni identitarie della città di Potenza. Un aspetto fondamentale è il coinvolgimento di tutti, in particolare dei bambini e delle persone meno fortunate.

L'intento è creare una vera e propria «festa per tutti». Un momento di condivisione che celebra il Santo Patrono e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.

Collaborazione per un futuro inclusivo

La firma del protocollo d'intesa sancisce un impegno concreto. Le diverse realtà coinvolte dimostrano come la collaborazione possa portare a risultati significativi.

L'integrazione sociale non è solo uno slogan, ma un'azione concreta che parte dalla creatività e arriva alla produzione. La festa patronale diventa così un palcoscenico per messaggi di speranza e inclusione.

L'iniziativa di Potenza offre un modello replicabile. Dimostra che unendo forze e competenze si possono superare barriere e creare valore per l'intera collettività.

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