La Casa Domotica di Potenza è stata finalmente liberata dopo oltre tre anni di occupazione abusiva. Il sindaco Vincenzo Telesca celebra il ripristino della legalità e chiede alla Regione Basilicata risorse per riattivare la struttura a favore delle persone con disabilità.
La casa domotica torna alla legalità a Potenza
Oggi segna un momento cruciale per la città di Potenza. Il sindaco Vincenzo Telesca ha annunciato con soddisfazione la liberazione della Casa Domotica situata in Via Mallet. L'immobile, di proprietà dell'Ater, era occupato illegalmente da ben 1.266 giorni.
L'ufficio stampa del comune ha diffuso le dichiarazioni del primo cittadino. Telesca ha definito la giornata «importante per Potenza e per il ripristino della legalità». La struttura è stata ufficialmente restituita alla legittima proprietà.
Un risultato atteso da anni
Il sindaco ha evidenziato come, dopo anni di promesse non mantenute, questa amministrazione abbia agito con discrezione e determinazione. «Abbiamo scelto di lavorare in silenzio», ha affermato Telesca. Il risultato raggiunto era considerato da molti «impossibile» fino a poco tempo fa.
La restituzione della Casa Domotica alla città rappresenta un luogo di notevole valore sociale. Si riafferma con forza il principio fondamentale della legalità. L'immobile è considerato strategico per le politiche sociali del territorio.
Appello alla Regione per la riattivazione
La Casa Domotica è stata concepita per offrire risposte concrete alle persone più fragili e alle loro famiglie. Il sindaco Telesca ha lanciato un appello alla Regione Basilicata. È necessario avviare rapidamente una nuova fase operativa per la struttura.
«Adesso non c'è più tempo da perdere», ha dichiarato il primo cittadino. Si chiede alla Regione Basilicata di fornire all'Ater e al Comune di Potenza le risorse necessarie. Queste serviranno per avviare le procedure di affidamento e garantire la piena operatività.
La missione originaria della Casa Domotica deve finalmente realizzarsi. Deve offrire un percorso dignitoso e sereno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, nell'ambito del progetto «Dopo di Noi». L'obiettivo è trasformare la struttura in un luogo di inclusione e sostegno.
Speranza e inclusione per il futuro
La liberazione dell'immobile è solo il primo passo. Il vero obiettivo è restituire alla città una speranza concreta. La Casa Domotica diventerà un luogo di autonomia e supporto per chi ne ha più bisogno. Questo è il desiderio espresso dal sindaco Telesca.
La restituzione alla legalità di questo spazio è un segnale importante. Ora si attende la collaborazione istituzionale per renderlo pienamente operativo. La comunità attende con speranza la riapertura della struttura.