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Quarantaquattro studenti potentini, tra i 12 e i 17 anni, sono stati formati come "Digital Guardians" per combattere il bullismo. Nasce a Potenza la prima rete scolastica di sentinelle digitali, pronte a supportare i compagni in difficoltà.

Potenza: nasce la rete di "Digital Guardians"

Il progetto #OnlifeGuardians ha concluso il suo percorso formativo. Sono stati preparati 44 giovani studenti. L'età varia dai 12 ai 17 anni. Provengono da tre istituti scolastici della provincia di Potenza. Questi ragazzi sono ora pronti a riconoscere il disagio giovanile. Saranno in grado di supportare i loro compagni. Potranno anche attivare le corrette reti di aiuto. La loro formazione mira a creare un ambiente scolastico più sicuro e inclusivo. L'iniziativa è pionieristica per il territorio.

I Digital Guardians sono studenti come tutti gli altri. Frequentano le lezioni e usano i social media. Partecipano attivamente ai gruppi di chat online. Ora possiedono una competenza aggiuntiva. Hanno ricevuto una formazione specifica sul contrasto al bullismo. Sono parte di una rete di pari. Hanno sviluppato la consapevolezza che ciò che osservano può fare la differenza. Questo vale sia a scuola che online. L'importante è non ignorare i segnali di sofferenza.

Il gruppo è composto da 44 studenti in totale. Sono stati selezionati da tre istituti. L'IIS “L. Da Vinci-Nitti” ha fornito 15 studenti. L'IC “F. Torraca – L. La Vista” ne ha presentati 19. L'IC “Satriano-Brienza” ha contribuito con 10 partecipanti. Tutti hanno fatto una scelta volontaria. Desiderano diventare punti di riferimento per i compagni. Questi ultimi potrebbero trovarsi in situazioni di disagio. Potrebbero non sapere a chi rivolgersi per ottenere supporto.

Formazione mirata per contrastare il bullismo

Il progetto nasce da un dato statistico rilevante. Il 41% degli studenti, quando affronta difficoltà, si rivolge prima ai propri coetanei. I Digital Guardians sono stati formati proprio per intercettare questo bisogno. Devono essere presenti in quel momento cruciale. Devono essere riconoscibili, preparati e capaci di ascoltare. Devono saper orientare verso le soluzioni appropriate. La fonte di questo dato è la Piattaforma ELISA, Report PZIS02400X, relativo all'anno scolastico 2024-2025.

Il percorso formativo è stato studiato su misura per i partecipanti. Ha preso avvio il 20 gennaio 2026. L'evento di lancio si è svolto in occasione della Giornata del Rispetto. La sede scelta è stata l'Aula Magna dell'IIS “L. Da Vinci-Nitti”. Questo istituto è la scuola capofila della rete. Hanno partecipato anche gli istituti IC “Satriano-Brienza” e IC “F. Torraca – L. La Vista”. L'incontro ha favorito il confronto. Hanno partecipato istituzioni, esperti e giovani. Si è discusso delle dinamiche del bullismo. Sono state analizzate le conseguenze e le strategie di contrasto.

Parallelamente, il progetto ha previsto la formazione di docenti. Questi insegnanti agiscono come “sentinelle”. L'obiettivo è creare una rete adulta di supporto. Questa rete deve saper accogliere le segnalazioni. Deve accompagnare le situazioni più delicate con professionalità. Tra febbraio e marzo 2026 si sono tenuti cinque incontri formativi. Hanno coinvolto esperti di diversi settori. Questi incontri hanno offerto ai Digital Guardians una visione completa del fenomeno del bullismo.

Esperti a confronto per i giovani sentinelle

La Dottoressa Olga Stigliano, psicologa dell'Associazione “Il cielo nella stanza”, ha trattato le dinamiche emotive del bullismo. Ha approfondito temi come l'empatia, l'identità digitale e le tecniche di ascolto attivo. Sono state svolte attività di role playing e scrittura creativa. Questi incontri si sono tenuti il 18 e 19 febbraio 2026. Il Dottor Marcello Rizzuti, della Polizia Postale, ha illustrato la responsabilità legale. Ha parlato dei reati digitali e degli strumenti di segnalazione. Ha presentato il sito e l'app YouPol. L'intervento è avvenuto il 23 febbraio 2026.

La Dottoressa Anna Gloria Piccininni, Procuratrice presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza, ha affrontato temi legali complessi. Ha discusso dell'imputabilità minorile. Ha spiegato la responsabilità di genitori e docenti. Ha illustrato l'istituto della messa alla prova. La sua lezione si è svolta il 26 febbraio 2026. Infine, Mirko Cazzato, Presidente dell'Associazione MaBasta, ha sottolineato il ruolo degli spettatori. Li ha definiti agenti di cambiamento. Il suo intervento è stato il 12 marzo 2026.

Competenze e riflessioni dei Digital Guardians

Gli studenti hanno acquisito competenze fondamentali per il loro ruolo. Sanno riconoscere i segnali di disagio. Questi includono isolamento, cambiamenti d'umore, lunghi silenzi o vergogna. Sono in grado di distinguere i ruoli nelle dinamiche di bullismo. Sanno individuare i riferimenti istituzionali o personali a cui rivolgersi. Conoscono le conseguenze legali dei comportamenti online. Sanno come attivare gli strumenti di segnalazione disponibili.

Soprattutto, hanno sviluppato una consapevolezza condivisa. Hanno compreso che agire insieme può portare a un cambiamento significativo. La gentilezza è vista come una forza. Il silenzio, in certi contesti, può essere una scelta consapevole. Le loro riflessioni evidenziano la profondità del percorso. Uno studente ha affermato: «Ho capito che bisogna parlare: è molto importante il dialogo.» Un altro ha aggiunto: «Ho capito come comportarmi durante episodi di bullismo, e a non essere indifferente.»

Un'altra riflessione significativa riguarda la percezione del rischio: «Riconoscere il senso di pericolosità di un gesto che può sembrare banale: questa è la competenza che ho sviluppato di più.» Queste parole dimostrano una maturità notevole. I ragazzi hanno interiorizzato l'importanza di ogni singola azione. Hanno compreso le potenziali ripercussioni di comportamenti apparentemente innocui.

La motivazione come motore del cambiamento

Ciò che emerge con maggiore forza dalle parole degli studenti non è solo la comprensione del fenomeno. È soprattutto la loro forte volontà di agire concretamente. I ragazzi non si percepiscono come semplici spettatori passivi. Si vedono come parte integrante e attiva del processo di cambiamento. Uno studente ha dichiarato con passione: «Lottiamo per diventare come il movimento MaBasta. Lottiamo per salvare delle vite. Impegniamoci a far sentire le nostre voci.»

La formazione ha avuto un impatto profondo sulla loro autopercezione. Un altro studente ha condiviso: «Mi ha aiutato ad acquisire il coraggio necessario per parlare. La vergogna passa in secondo piano quando capisci che è molto più importante salvare delle vite.» Questa trasformazione interiore è uno dei risultati più preziosi del progetto. Dimostra come la consapevolezza possa superare le paure individuali.

Il desiderio di rendere l'esperienza ancora più tangibile è palpabile. Un altro partecipante ha espresso un'idea innovativa: «Sarebbe bello relazionarsi con ragazzi che si trovano dall’altra parte, rendendo il tutto ancora più tangibile e reale. Trovo il progetto fantastico e coinvolgente.» Questa apertura al dialogo con chi potrebbe essere coinvolto in dinamiche negative è un segno di grande maturità e apertura.

Prossimi passi per i Digital Guardians

Conclusa la fase formativa, i Digital Guardians si preparano ora per la fase operativa. Nelle prossime settimane prenderanno il via i Laboratori Creativi. Durante questi laboratori, gli studenti realizzeranno contenuti educativi originali. Questi includeranno video, podcast e campagne sui social media. Diventeranno così promotori attivi della cultura del rispetto. L'obiettivo è diffondere messaggi positivi e prevenire il bullismo.

In autunno è previsto un ulteriore sviluppo del progetto. Ci sarà il coinvolgimento attivo delle famiglie. Verranno attivati nuovi strumenti di supporto tra pari all'interno delle scuole. L'intento è rendere i Digital Guardians figure sempre più riconoscibili. Devono diventare parte integrante e strutturata del sistema scolastico lucano. La loro presenza costante mira a rafforzare il tessuto sociale delle comunità scolastiche. Questo progetto rappresenta un investimento nel futuro dei giovani e della società.