Due imprenditori del Vulture-Melfese sono stati interdetti dall'attività e beni per oltre 1,6 milioni di euro sono stati sequestrati. Le indagini hanno riguardato presunte sottrazioni fiscali e bancarotta fraudolenta.
Imprenditori interdetti e beni sequestrati nel potentino
La Guardia di Finanza ha eseguito un'ordinanza cautelare. Questa misura impedisce a due imprenditori di gestire attività. L'area interessata è il Vulture-Melfese. I soggetti hanno amministrato un'azienda di carpenteria tra il 2018 e il 2025. Le Fiamme Gialle hanno anche bloccato beni per un valore complessivo superiore a 1,6 milioni di euro. Le indagini hanno coinvolto due società e quattro persone. Queste sono accusate di vari reati. Tra questi figurano la sottrazione fraudolenta al fisco e la bancarotta fraudolenta.
Operazioni societarie per svuotare un'azienda
Le indagini documentali e finanziarie sono state coordinate dalla Procura di Potenza. Hanno permesso di ricostruire una serie di operazioni. Queste sembrano mirate a svuotare progressivamente il patrimonio di una delle imprese. L'azienda è stata dichiarata fallita nel 2025. Aveva debiti verso l'Erario e terzi per oltre 1,9 milioni di euro. Le operazioni hanno favorito una seconda società. Quest'ultima opera nello stesso settore economico. È riconducibile alle stesse persone indagate.
Cessione di ramo d'azienda e depauperamento patrimoniale
Il depauperamento del patrimonio aziendale sarebbe avvenuto nel 2020. La procedura si sarebbe perfezionata con la cessione di un ramo d'azienda. Questo ramo comprendeva beni stimati circa 1,6 milioni di euro. Il trasferimento è avvenuto a favore della seconda società. Questa seconda società sarebbe stata compiacente. Lo scopo apparente era duplice. Si voleva causare il fallimento dell'impresa cedente. Ciò avrebbe danneggiato i creditori. Contemporaneamente si mirava a preservare la società acquirente. Quest'ultima avrebbe evitato i debiti fiscali accumulati.
Indagini sulla gestione finanziaria e fiscale
Le indagini hanno messo in luce una gestione finanziaria e fiscale sospetta. Le autorità hanno ricostruito il flusso di denaro e beni tra le due società. L'obiettivo era accertare la responsabilità degli amministratori. Le accuse di bancarotta fraudolenta si basano sulla presunta distrazione di beni. La sottrazione fraudolenta all'accertamento e al pagamento delle imposte riguarda il mancato versamento di tributi dovuti. La Guardia di Finanza ha agito per recuperare le somme evase e tutelare i creditori. Il valore dei beni sequestrati riflette la gravità delle presunte irregolarità.
Il contesto economico del Vulture-Melfese
L'operazione si inserisce in un contesto di controlli fiscali e finanziari. La Guardia di Finanza intensifica le attività nel potentino. L'obiettivo è contrastare l'evasione e le frodi. Il settore della carpenteria, come altri, può essere suscettibile a certe pratiche. La gestione oculata delle imprese è fondamentale. Soprattutto in periodi di difficoltà economica. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. L'esito finale dipenderà dall'accertamento giudiziario dei fatti contestati.