La Task Force interistituzionale di Potenza ha ispezionato 100 aziende agricole nel 2026, riscontrando 23 irregolarità e sospendendo due attività. Non sono emersi casi di caporalato, ma la vigilanza sul territorio resta fondamentale.
Controlli nel potentino: aziende agricole sotto la lente
Un'importante operazione di controllo ha interessato il settore agricolo del potentino durante il 2026. La Task Force interistituzionale, istituita dalla Prefettura di Potenza, ha esaminato un centinaio di realtà produttive. L'obiettivo primario era la prevenzione e il contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo.
Queste verifiche hanno riguardato un'ampia porzione del territorio. Gli ispettori hanno operato in zone cruciali come il Vulture-Melfese, la Val d'Agri, il Senisese, il Lagonegrese e il Pollino. Anche la zona nord-occidentale della provincia è stata inclusa nel raggio d'azione.
L'esito delle ispezioni ha evidenziato la presenza di 23 imprese agricole con posizioni irregolari. Queste realtà sono state sottoposte a un'analisi approfondita. Sono state inoltre verificate le posizioni di 418 lavoratori impiegati presso le aziende controllate.
Lavoratori e irregolarità riscontrate
Tra i lavoratori monitorati, la composizione era eterogenea. Si contavano 147 cittadini italiani. A questi si aggiungevano 28 cittadini comunitari e un numero significativo di 243 lavoratori extracomunitari. Questa diversità sottolinea la complessità del panorama occupazionale agricolo.
Durante le attività ispettive, sono stati individuati 12 lavoratori impiegati in nero. Questa scoperta rappresenta un campanello d'allarme sull'evasione contributiva e sulla tutela dei diritti dei lavoratori. Le conseguenze per le aziende sono state immediate.
Per due delle imprese risultate irregolari, è stata disposta la sospensione dell'attività. Questa misura drastica mira a interrompere immediatamente le pratiche illecite e a ristabilire la legalità. Nonostante le irregolarità, non sono emerse ipotesi di reato direttamente riconducibili al caporalato.
La strategia del Prefetto Campanaro
I dati emersi sono stati resi pubblici dal Prefetto di Potenza, Michele Campanaro. È stato proprio su suo impulso che la Task Force è stata creata nel giugno 2022. L'organismo riunisce competenze diverse per un'azione coordinata.
La Task Force vede la collaborazione delle Forze di Polizia, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell'Inps, dell'Inail e dell'Azienda Sanitaria Locale. Questa sinergia garantisce un controllo capillare sulle problematiche legate al lavoro agricolo.
Il Prefetto Campanaro ha sottolineato l'importanza della strategia adottata. «I risultati confermano il valore di una scelta che abbiamo compiuto negli anni», ha dichiarato. «Non emergono fattispecie di caporalato, ma le irregolarità riscontrate dimostrano quanto sia importante continuare a presidiare il territorio».
L'azione di controllo non si ferma qui. Sono previste ulteriori settimane di verifiche. Entro il mese di novembre, si svolgeranno altre due settimane dedicate ai controlli sul campo. Questo impegno costante mira a garantire un ambiente di lavoro più sicuro e rispettoso delle normative.
Domande frequenti sul lavoro agricolo nel Potentino
Cosa sono le irregolarità riscontrate nelle aziende agricole?
Le irregolarità possono includere diverse violazioni delle normative sul lavoro, come impiego di personale non dichiarato (lavoro nero), mancato rispetto delle norme di sicurezza, o violazioni contrattuali. Nel caso specifico, sono stati individuati 12 lavoratori in nero.
Quali sono le conseguenze per le aziende agricole irregolari?
Le conseguenze variano a seconda della gravità delle violazioni. Possono includere sanzioni pecuniarie, la sospensione dell'attività lavorativa, come avvenuto per due aziende nel potentino, e in casi più gravi, procedimenti penali.