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La Basilicata punta sulle piante officinali per stimolare l'economia agricola. L'assessore Cicala vede in questa risorsa un'opportunità di crescita e innovazione per le imprese locali.

Le piante officinali come motore di crescita

La ricchezza naturale della Basilicata offre più di un semplice tesoro da preservare. Può trasformarsi in un'occasione tangibile per incrementare sviluppo, innovazione e profitti per le aziende agricole.

Queste sono le parole dell'assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala. L'intervento è avvenuto a Sant'Arcangelo, in provincia di Potenza.

L'occasione era la presentazione ufficiale del Distretto del Cibo. Questo distretto si concentra sulle piante officinali e le erbe aromatiche della regione.

L'evento faceva parte dell'XI edizione delle "Giornate della Biodiversità". Queste giornate sono dedicate all'agricoltura e all'alimentazione lucana.

Il progetto "Custodi della Basilicata" ha promosso l'iniziativa. Il Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, l'Alsia e il Ministero dell'Agricoltura hanno collaborato.

Un comparto in crescita e le sue potenzialità

Un comunicato ha evidenziato il percorso di espansione di questo settore. Negli ultimi anni, la Basilicata ha visto una crescita costante.

Attualmente, circa 200 ettari sono dedicati a queste coltivazioni. Si contano oltre 30 specie diverse tra officinali e aromatiche.

Queste piante trovano impiego in vari ambiti. I settori interessati sono quello fitoterapico, cosmetico, alimentare e della trasformazione.

Secondo Cicala, le piante officinali e le erbe aromatiche possono offrire un reddito aggiuntivo significativo. Questo beneficio è particolarmente importante per le aziende agricole nelle aree interne.

Queste zone necessitano di produzioni sostenibili. Devono avere un alto valore aggiunto e creare nuove opportunità economiche.

L'obiettivo è farlo senza compromettere l'equilibrio ambientale dei territori.

Il ruolo dell'Alsia e le sfide future

L'assessore ha sottolineato l'importanza strategica dell'Alsia. L'agenzia fornisce supporto tecnico e scientifico alle imprese agricole.

L'Alsia si occupa anche della valorizzazione della biodiversità agricola regionale. La creazione del Distretto del Cibo è vista come un passo cruciale.

Questo distretto permette di creare una rete. Unisce produttori, trasformatori, ricercatori e competenze. Include anche la promozione del territorio.

La vera sfida attuale è costruire filiere organizzate. Devono essere competitive e capaci di affermarsi sul mercato.

È fondamentale valorizzare l'identità e la qualità dei prodotti lucani. La Regione Basilicata continuerà a supportare queste iniziative.

L'obiettivo è aiutare le aziende agricole a innovarsi. Si punta a diversificare le produzioni. Si vuole trasformare il patrimonio di biodiversità in una leva concreta di crescita economica e occupazionale.

Le dichiarazioni sono state rese note dall'ufficio stampa della Giunta lucana. La presentazione si è tenuta a Sant'Arcangelo.