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La Pet therapy potrebbe essere integrata nel Piano Sanitario Regionale della Basilicata. La proposta mira a potenziare gli interventi assistiti con animali per migliorare il benessere psicofisico dei pazienti, con particolare attenzione a disabilità, salute mentale e anziani.

Pet therapy nel piano sanitario regionale

La Basilicata si prepara a valutare l'inclusione della Pet therapy nel proprio Piano Sanitario Regionale. La discussione è emersa durante i lavori della IV Commissione consiliare. L'obiettivo è definire un quadro normativo chiaro per gli Interventi Assistiti con gli Animali (Iaa). Questi interventi sono considerati fondamentali in diversi ambiti terapeutici.

Si punta a garantire qualità e sicurezza nei servizi offerti. La proposta è stata accolta con favore da diverse parti politiche. L'idea è quella di creare linee guida regionali uniformi. Questo permetterà di standardizzare l'erogazione delle cure assistite da animali. La regione Basilicata potrebbe così diventare un modello in questo settore.

Il consigliere regionale Fernando Picerno, esponente di Forza Italia, ha sottolineato l'importanza della discussione. Ha evidenziato come la Pet therapy possa contribuire a una sanità più umana. La sua visione è quella di una sanità che consideri i bisogni complessivi della persona. Questo approccio olistico è sempre più richiesto nella moderna medicina.

Focus su disabilità, salute mentale e anziani

Gli ambiti di applicazione della Pet therapy sono molteplici. Particolare attenzione è stata dedicata alla disabilità. Gli animali possono offrire un supporto significativo nel percorso riabilitativo. Migliorano la motricità e la comunicazione nei soggetti con disabilità. La loro presenza può ridurre lo stress e l'ansia.

Anche la salute mentale rappresenta un settore chiave. La Pet therapy si dimostra efficace nel trattamento di disturbi come depressione e ansia. L'interazione con gli animali favorisce il rilascio di endorfine. Questo contribuisce a migliorare l'umore e il benessere psicofisico. La presenza di un animale può creare un legame empatico profondo.

L'assistenza agli anziani è un altro campo promettente. La Pet therapy può contrastare la solitudine e l'isolamento sociale. Stimola l'attività fisica e mentale. Migliora la qualità della vita degli ospiti nelle case di riposo. Gli animali offrono compagnia e affetto incondizionato. Questo è particolarmente prezioso per le persone anziane.

Il supporto ai minori è altrettanto importante. La Pet therapy può essere utilizzata in contesti educativi e terapeutici. Aiuta i bambini a sviluppare empatia e responsabilità. Può essere utile nel superare traumi o difficoltà emotive. La relazione con l'animale favorisce la fiducia in sé stessi.

Collaborazione e buone pratiche

Per un'efficace integrazione della Pet therapy, è fondamentale rafforzare la collaborazione. Le strutture sanitarie dovranno lavorare a stretto contatto con enti del terzo settore. Anche le realtà specializzate nella Pet therapy avranno un ruolo cruciale. L'obiettivo è creare una rete sinergica. Questa rete dovrà promuovere la diffusione delle buone pratiche.

Molte esperienze positive sono già state sperimentate in diversi contesti. La condivisione di queste esperienze è essenziale. Permette di apprendere dai successi e dagli eventuali insuccessi. Si punta a replicare i risultati positivi ottenuti altrove. La regione Basilicata vuole costruire su fondamenta solide.

La Commissione ha espresso parere favorevole a proseguire il percorso. Sono previste audizioni mirate. L'intento è quello di raccogliere ulteriori elementi. Questo porterà alla formulazione di una proposta concreta. La proposta sarà poi inserita nel prossimo aggiornamento del Piano Sanitario Regionale. Un passo decisivo verso una sanità più completa.

Il ruolo del Dipartimento di Prevenzione

Durante l'incontro, è intervenuto Vito Bochicchio. È il Direttore del Dipartimento di prevenzione sanità e benessere animale dell'ASP Basilicata. Bochicchio ha condiviso la proposta sulla Pet therapy. Ha sottolineato l'importanza di un approccio integrato alle cure con gli animali. L'obiettivo è migliorare il benessere psicofisico dei pazienti.

La sua partecipazione testimonia l'interesse delle istituzioni sanitarie locali. L'ASP Basilicata è pronta a supportare l'iniziativa. La sua expertise nel campo della sanità animale è preziosa. La collaborazione tra sanità umana e benessere animale è la chiave del successo. Questo approccio integrato è una visione lungimirante.

La sua presenza ha rafforzato la convinzione che la Pet therapy possa portare benefici tangibili. La sua condivisione è un segnale positivo per il futuro della sanità regionale. Si guarda a un modello di cura che valorizzi ogni aspetto del paziente.

Riforma del 118 e Terzo Settore

La Commissione ha affrontato anche un altro tema importante. Si tratta della riforma del 118. Questo processo è già in corso in Parlamento. Il consigliere Picerno ha ricordato il suo coinvolgimento. Ha sottoscritto una proposta di legge (PdL) in merito. La riforma prevede il coinvolgimento del Terzo Settore.

I rappresentanti degli ordini dei Medici hanno espresso condivisione. Concordano sulla necessità di fornire mezzi adeguati. È fondamentale garantire un numero sufficiente di autisti. L'obiettivo è migliorare il servizio di emergenza-urgenza. Una sanità efficiente richiede risorse adeguate.

La sinergia tra istituzioni, professionisti e Terzo Settore è cruciale. Questo vale sia per la Pet therapy che per la riforma del 118. La regione Basilicata sta dimostrando un impegno concreto. Si lavora per una sanità più efficace e vicina ai cittadini. L'attenzione ai dettagli e alle esigenze specifiche è prioritaria.

L'inclusione della Pet therapy nel Piano Sanitario Regionale rappresenta un passo avanti. Segna un'evoluzione nella concezione della cura. Si riconosce il valore terapeutico degli animali. La Basilicata si posiziona all'avanguardia. Un futuro più umano e attento alla salute a 360 gradi.

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