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Sessantaquattro aziende del servizio idrico italiano hanno aderito al Patto per la Resilienza idrica. L'iniziativa mira a rafforzare la gestione della risorsa idrica attraverso sei linee d'azione strategiche.

Un impegno collettivo per la risorsa idrica

Un gruppo di 64 aziende operanti nel settore idrico ha formalmente sottoscritto un importante accordo. Queste realtà servono quasi 42 milioni di cittadini in tutta Italia. La loro copertura raggiunge il 71% della popolazione nazionale.

L'iniziativa, denominata "Patto per la Resilienza idrica", è stata promossa da Utilitalia. La presentazione ufficiale è avvenuta durante l'avvio del Festival dell'Acqua. Questo patto rappresenta un passo significativo per il futuro della gestione idrica nel paese.

Sei direttrici per un servizio idrico più forte

Il documento sottoscritto definisce sei aree d'intervento fondamentali. L'obiettivo è migliorare la capacità di risposta del servizio idrico a diverse sfide. Si punta a un rafforzamento complessivo del sistema.

Le linee d'azione includono la gestione industriale e l'adozione di tecnologie innovative per la digitalizzazione. Vengono inoltre promosse le aggregazioni aziendali. Si lavora all'integrazione del ciclo dell'acqua. Un altro punto cruciale è la promozione di una nuova cultura legata alla risorsa idrica. Infine, si riconosce il ruolo dei gestori come veri e propri "sentinelle territoriali".

Acquedotto Lucano sperimenta la resilienza sul campo

Tra le numerose aziende aderenti figura anche Acquedotto Lucano. L'amministratore unico, Alfonso Andretta, ha sottolineato l'esperienza diretta dell'azienda. "La resilienza, noi, l'abbiamo sperimentata sul campo", ha dichiarato Andretta.

Ha ricordato la grave crisi idrica verificatasi nell'autunno del 2024. La siccità aveva creato una situazione critica. Nonostante ciò, Acquedotto Lucano è riuscita a garantire la fornitura d'acqua a decine di comuni. Questo è stato possibile grazie a un'attenta pianificazione quotidiana della distribuzione.

L'azienda ha minimizzato i disagi per i cittadini. Ciò è avvenuto tramite specifici interventi tecnici e il grande impegno del personale. "Per evitare il ripetersi di queste situazioni occorrono investimenti sulle reti e sulle infrastrutture", ha spiegato Andretta.

Ha aggiunto l'importanza di puntare sull'innovazione tecnologica. "È per questo che oggi firmiamo il Patto per la resilienza idrica, che va proprio in questa direzione", ha concluso. L'adesione al patto conferma la volontà di migliorare ulteriormente il servizio.