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Due società del Melfese operanti nei settori della logistica e dei trasporti sono state colpite da interdittive antimafia. Le misure mirano a prevenire infiltrazioni criminali in settori considerati a rischio. Dal gennaio 2022, sono 69 le misure preventive adottate dalla Prefettura di Potenza.

Interdittive antimafia nel Melfese

Il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha disposto l'emissione di due provvedimenti interdittivi antimafia. Questi riguardano società con sede legale nell'area del Melfese. Le aziende operano principalmente nei settori della logistica e dei trasporti. Questi ambiti sono considerati particolarmente vulnerabili a infiltrazioni criminali. Le misure sono state formalizzate nella mattinata del 30 ottobre 2026.

Le interdittive sono state emesse a seguito di approfondite verifiche. Tali controlli sono stati avviati in risposta a richieste di iscrizione nella cosiddetta 'White list'. Questa lista raccoglie le imprese ritenute affidabili e prive di legami con la criminalità organizzata. Gli esiti delle indagini sono stati valutati dal Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura.

Le verifiche hanno fatto emergere elementi sintomatici di un potenziale pericolo di infiltrazione mafiosa. Tale rischio potrebbe condizionare le scelte operative e strategiche delle società coinvolte. La Prefettura ha rilevato una presenza significativa di lavoratori dipendenti con precedenti penali. Questi individui sono ritenuti contigui a organizzazioni criminali attive nel Vulture-Melfese.

Prevenzione antimafia: un bilancio

Con questi due nuovi provvedimenti, il numero totale di misure amministrative antimafia adottate dalla Prefettura di Potenza dal gennaio 2022 sale a 69. Questo dato sottolinea l'impegno costante delle autorità nel contrastare la pervasività della criminalità organizzata nel tessuto economico locale. Il Prefetto Campanaro ha enfatizzato l'importanza del sistema prefettizio nella prevenzione.

«Il funzionamento del sistema prefettizio della prevenzione antimafia risulta assolutamente centrale e fondamentale», ha dichiarato Campanaro. «Serve a garantire ordine pubblico economico e buon andamento della Pubblica Amministrazione». Ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere un alto livello di vigilanza. Il Prefetto ha espresso gratitudine al Gruppo Interforze Antimafia per il lavoro svolto quotidianamente.

Il Gruppo Interforze Antimafia opera con il supporto di un accordo di collaborazione con la Procura Distrettuale Antimafia di Potenza. Questa sinergia rafforza ulteriormente le capacità investigative e preventive sul territorio. L'obiettivo è quello di salvaguardare l'economia legale da condizionamenti illeciti.

Il contesto del Melfese e i settori a rischio

L'area del Melfese, situata nella provincia di Potenza, è storicamente interessata da fenomeni legati alla criminalità organizzata. I settori della logistica e dei trasporti sono particolarmente esposti a questo tipo di rischio. La loro natura, che implica movimentazione di merci e flussi finanziari significativi, li rende appetibili per attività di riciclaggio e controllo territoriale.

La presenza di lavoratori con precedenti penali, come emerso nelle indagini, rappresenta un campanello d'allarme. Le organizzazioni criminali possono sfruttare tali legami per infiltrarsi nelle aziende, influenzarne le decisioni e utilizzarle come copertura per attività illecite. La rapidità con cui queste infiltrazioni possono avvenire richiede un monitoraggio costante e interventi tempestivi.

La 'White list' è uno strumento fondamentale in questo senso. Permette alle pubbliche amministrazioni di affidare appalti e lavori solo a imprese che hanno dimostrato di possedere i requisiti di affidabilità morale e professionale. L'iscrizione in questa lista è subordinata a rigorosi controlli da parte delle prefetture, che si avvalgono anche del parere dei Gruppi Interforze Antimafia.

Il Prefetto Campanaro ha ribadito l'importanza della prevenzione. «È importante tenere la guardia sempre alta», ha affermato. Questo approccio proattivo mira a intercettare i segnali di pericolo prima che si concretizzino in infiltrazioni dannose. La collaborazione con la Procura Distrettuale Antimafia è cruciale per condividere informazioni e coordinare le azioni di contrasto.

Le 69 misure adottate dalla Prefettura di Potenza dal 2022 evidenziano una strategia di contrasto mirata e continua. Non si tratta solo di reprimere i reati, ma soprattutto di impedire che essi possano attecchire nel tessuto economico e sociale. La tutela dell'ordine pubblico economico è vista come un pilastro fondamentale per lo sviluppo e la prosperità del territorio.

L'azione delle prefetture, attraverso i loro Gruppi Interforze Antimafia, si inserisce in un quadro normativo nazionale volto a rafforzare gli strumenti di prevenzione. Le interdittive antimafia sono uno dei principali strumenti a disposizione per escludere dal mercato imprese compromesse o a rischio. Esse impediscono alle società colpite di contrattare con la Pubblica Amministrazione e di ricevere finanziamenti pubblici.

Il Prefetto Campanaro ha concluso sottolineando il valore del lavoro di squadra. Il ringraziamento al Gruppo Interforze Antimafia e la menzione dell'accordo con la Procura Distrettuale Antimafia evidenziano come la lotta alla criminalità organizzata richieda un approccio integrato e multidisciplinare. La vigilanza sui settori considerati sensibili, come la logistica e i trasporti, rimane una priorità assoluta per garantire la legalità e la sicurezza economica del territorio lucano.

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