Condividi

La Regione Basilicata è chiamata a definire il futuro dell'Osservatorio Ambientale Val d'Agri. Il consigliere regionale Piero Lacorazza ha richiesto un'audizione urgente per garantire la continuità delle sue attività di monitoraggio.

Chiesto chiarimento sul futuro dell'osservatorio

È stata presentata una richiesta formale di audizione. L'obiettivo è ottenere delucidazioni sullo stato attuale dell'Osservatorio Ambientale Val d'Agri. La sede si trova a Marsico Nuovo, in provincia di Potenza.

La richiesta è stata inoltrata alla III Commissione regionale. Si vuole conoscere quali iniziative intende intraprendere la Regione Basilicata. L'intento è assicurare la prosecuzione delle attività dell'osservatorio.

A presentare la richiesta è stato il capogruppo del Partito Democratico. La figura è Piero Lacorazza, membro del Consiglio regionale della Basilicata. La richiesta è stata avanzata al mattino.

Un presidio per monitoraggio e trasparenza

L'Osservatorio Ambientale Val d'Agri riveste un ruolo cruciale. Funziona come un importante presidio per il monitoraggio ambientale. Garantisce inoltre trasparenza verso le comunità locali. Queste ultime sono direttamente interessate dalle attività estrattive presenti nel territorio.

Lo ha dichiarato lo stesso Piero Lacorazza. Il suo ruolo è quello di capogruppo del Pd all'interno del Consiglio regionale. La sua comunicazione sottolinea l'importanza della struttura.

La struttura è attiva da circa 15 anni. La sua inaugurazione risale a quel periodo. Secondo il rappresentante del Pd, è ormai necessario fare chiarezza. Bisogna comprendere sia il presente che, soprattutto, il futuro dell'Osservatorio.

Scadenza gestione Eni e necessità di continuità

Sembra che stia per giungere a scadenza il periodo di gestione. Questo incarico era stato affidato a Eni. La gestione rientrava in un accordo sottoscritto con la Regione Basilicata.

Da qui nasce la richiesta di audizione. L'obiettivo è conoscere le valutazioni e le scelte della Giunta regionale. Si vuole assicurare la continuità delle attività dell'Osservatorio. Si punta anche a valorizzare il patrimonio di competenze acquisite.

Verranno analizzati i dati e le esperienze maturate nel corso degli anni. L'audizione servirà a raccogliere informazioni precise. Si parlerà delle prospettive organizzative e gestionali della struttura. Saranno discusse anche le risorse necessarie per il suo funzionamento.

Infine, verranno esaminate le strategie che la Regione intende adottare. L'intento è preservare e rafforzare il ruolo dell'Osservatorio. Deve continuare a essere uno strumento fondamentale per il monitoraggio. Sarà utile anche per il controllo e la tutela ambientale del territorio.

La questione è di grande rilevanza. Riguarda la Val d'Agri e l'intera Basilicata. Per questo motivo, è fondamentale garantire la massima trasparenza istituzionale. Lo ha ribadito Lacorazza in conclusione.

Questa notizia riguarda anche: