L'assemblea annuale dell'Assostampa Basilicata, guidata da Angelo Oliveto, ha discusso le sfide della professione giornalistica. Si è sottolineata la necessità di un futuro condiviso, affrontando temi come la formazione, la tecnologia e la desertificazione dell'informazione.
Sfide e sacrifici per i giornalisti lucani
L'associazione della stampa della Basilicata ha tenuto la sua riunione annuale. L'incontro si è svolto ad Avigliano, in provincia di Potenza. Il presidente Angelo Oliveto ha evidenziato i sacrifici compiuti. Ha parlato di decisioni difficili prese in anni complicati. Ha sottolineato scelte coraggiose fatte sempre per il bene della categoria. Nonostante le difficoltà, il numero degli iscritti continua a crescere. Questo risultato è merito di un lavoro attento e oculato. Il bilancio dell'associazione rimane in positivo.
Desertificazione dell'informazione e futuro della professione
Oliveto ha toccato altri punti cruciali. Ha discusso della formazione professionale. Ha parlato dei nuovi strumenti tecnologici disponibili. Ha sollevato il problema del mancato ricambio generazionale. Ha evidenziato la perdita di attrattività della professione giornalistica. Particolare attenzione è stata dedicata alla dignità del lavoro. È stata analizzata la situazione sindacale in Basilicata. Il presidente ha parlato di una vera e propria desertificazione dell'informazione. Molte testate storiche hanno chiuso i battenti. Le redazioni sono rimaste vuote. Questa perdita è compensata solo in minima parte da nuovi giornali online. Solo alcuni di questi dialogano con il sindacato. Pochi applicano un contratto giornalistico standard. Si propone di applicare la legge sull'editoria. Si chiede di garantire fondi solo alle aziende che rispettano i contratti giornalistici. Il messaggio conclusivo è stato chiaro. Per salvare la professione, il futuro va scritto insieme. La rotta va tracciata collettivamente.
La Federazione nazionale stampa interviene
All'assemblea era presente anche la segretaria generale della Federazione nazionale stampa italiana. Alessandra Costante ha partecipato all'incontro. Era presente anche il direttore della Fnsi, Tommaso Daquanno. La segretaria ha dichiarato: «Non regaleremo i giovani agli editori». Questo commento è arrivato in risposta a una richiesta della controparte. Si chiedeva una riduzione del costo del lavoro del 22% per i nuovi ingressi. La riduzione sterile del costo del lavoro non è una soluzione. Soprattutto se attuata solo tramite prepensionamenti. L'Italia si colloca al 56° posto nel rapporto di Reporter Senza Frontiere. Questo dato sulla libertà di stampa è preoccupante. Le continue querele temerarie congelano l'informazione. Questo contribuisce alla posizione dell'Italia. La libertà di stampa è fondamentale per la democrazia.
Domande e Risposte
Perché il presidente Oliveto parla di desertificazione dell'informazione in Basilicata?
Il presidente Angelo Oliveto usa il termine "desertificazione dell'informazione" per descrivere la chiusura di molte testate storiche e la conseguente riduzione delle redazioni in Basilicata. Questo fenomeno porta a una diminuzione della presenza giornalistica sul territorio, con poche nuove realtà online che garantiscono contratti e dialogo sindacale.
Qual è la posizione della Federazione nazionale stampa italiana riguardo ai giovani giornalisti?
La segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, ha affermato che «Non regaleremo i giovani agli editori». Questa dichiarazione si riferisce alla trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro, dove si è proposta una riduzione del costo del lavoro per i nuovi ingressi. La Fnsi ritiene che la riduzione sterile del costo del lavoro non sia una soluzione.
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