La crisi energetica globale richiede un intervento deciso dell'Europa, con un approccio sociale simile a quello adottato durante la pandemia di Covid-19. La Uil sottolinea l'urgenza di sfruttare le risorse interne, come i pozzi di gas, invece di dipendere da importazioni esterne.
L'appello per un'Europa più unita e sociale
Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha espresso profonda preoccupazione per l'attuale congiuntura economica globale. Ha sottolineato come le scelte internazionali stiano avendo un impatto significativo. Per affrontare questa complessa situazione, Bombardieri ha invocato un maggiore coinvolgimento dell'Unione Europea. Ha auspicato un'Europa capace di intervenire concretamente, definendola un'«Europa sociale». Questo modello, secondo il leader sindacale, dovrebbe ricalcare quello adottato ai tempi della pandemia di Covid-19. La crisi in corso, infatti, è considerata «molto pesante» e sta colpendo duramente sia i lavoratori che le lavoratrici.
Sfruttare le risorse nazionali: una questione di buon senso
Oltre all'intervento europeo, Bombardieri ha evidenziato la necessità di adottare decisioni improntate al «buonsenso». Ha sollevato un punto cruciale riguardante la gestione delle risorse energetiche nazionali. L'Italia, affacciata sul Mar Adriatico, dispone di pozzi di estrazione di gas a poche centinaia di chilometri. Nonostante ciò, l'estrazione di questo gas non viene incrementata. Bombardieri ha citato l'esempio della Basilicata, dove esisterebbe la possibilità di aumentare la produzione energetica interna, ma questa opportunità non viene colta. Paradossalmente, ha evidenziato, si importano navi cariche di gas da altri Paesi, mentre lo stesso combustibile si trova sotto i nostri mari. Questo scenario suggerisce la necessità di intervenire con maggiore decisione sulle risorse proprie.
Il diritto internazionale contro la legge del più forte
Il segretario della Uil ha poi riflettuto sulla governance mondiale attuale. Ha affermato che il mondo sembra essere dominato da chi possiede maggiori armi e risorse economiche. Questa tendenza rappresenta un problema significativo per la Uil. L'organizzazione sindacale continua a credere fermamente nel valore del diritto internazionale e del multilateralismo. Gli organismi internazionali, che si adoperano per la ricerca della pace, sono considerati più importanti di qualsiasi altra logica. La prevalenza della forza militare ed economica sulla diplomazia è vista come una minaccia ai principi fondamentali della convivenza globale.
Impatto sull'economia e appello all'Europa
Le tensioni geopolitiche e la crisi energetica hanno ripercussioni dirette e immediate sulla produzione industriale e sull'occupazione. Anche il costo dell'energia subisce un aumento considerevole. Di fronte a questo quadro, Bombardieri ha ribadito l'importanza di una maggiore presenza e azione da parte dell'Europa. Affrontare queste sfide in modo isolato, senza un coordinamento europeo, è considerato un errore di valutazione. La complessità dei problemi attuali richiede una risposta collettiva e unitaria da parte di tutti gli Stati membri.
Domande frequenti:
Perché Bombardieri chiede un'Europa sociale?
Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, invoca un'Europa sociale per affrontare la pesante crisi economica e energetica. Vuole un modello di intervento simile a quello adottato durante la pandemia di Covid-19, che metta al centro i lavoratori e le lavoratrici colpiti dalle difficoltà.
Quali risorse interne l'Italia non starebbe sfruttando?
Secondo Bombardieri, l'Italia non starebbe sfruttando appieno i propri giacimenti di gas, situati anche nel Mar Adriatico. Nonostante la vicinanza a queste risorse, si preferisce importare gas da altri Paesi, una scelta definita priva di «buonsenso».
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