Condividi

Agricoltori lucani protestano a Roma per costi in aumento e margini in calo. Chiedono risposte concrete e tempestive per salvare il settore primario.

Agricoltori protestano a Roma per costi insostenibili

Le imprese agricole affrontano costi in crescita costante. I margini di guadagno si riducono drasticamente. È urgente fornire soluzioni pratiche e veloci. Lo afferma la Cia Basilicata. Il presidente regionale Leonardo Moscaritolo e il vicepresidente Giuseppe Stasi hanno rilasciato una nota. L'organizzazione di categoria tornerà a manifestare. L'iniziativa si svolgerà davanti a Montecitorio. Le date previste sono dal 13 al 15 ottobre e dal 20 al 22 ottobre. Sono previste sei giornate di presidio. Centinaia di produttori giungeranno da ogni parte d'Italia. Questa mobilitazione mira a portare l'attenzione sulle criticità del settore.

Incontri sul territorio per ascoltare agricoltori e cittadini

In Basilicata sono in programma diversi incontri. Questi eventi si terranno su tutto il territorio regionale. L'obiettivo è dialogare con agricoltori e cittadini. Si discuterà dell'importanza del settore primario. Verrà sottolineato il ruolo cruciale degli agricoltori. Essi tutelano i consumatori. Salvaguardano il territorio e la qualità del cibo. Difendono e valorizzano le produzioni locali. Promuovono il marchio del Made in Italy. Questi incontri servono a raccogliere istanze e preoccupazioni.

Crisi del settore primario: Europa e filiera sotto accusa

La battaglia collettiva è contro il prezzo di una crisi. Questa crisi colpisce gli anelli più deboli della filiera. L'aumento dei costi dell'energia e del carburante pesa. Anche la spesa quotidiana è influenzata. L'Europa viene criticata per penalizzare la Politica Agricola Comune (PAC). Questo non solo danneggia il lavoro nei campi. Compromette anche la stabilità ambientale. Minaccia l'economia e il tessuto sociale di intere aree. Mette a rischio la sicurezza alimentare dell'Unione Europea. Intacca la distintività agricola delle zone interne. Le criticità sono molteplici e interconnesse.

Richiesta di aiuti regionali e sostegno agli investimenti

La Cia Basilicata aveva già evidenziato problemi. Questo era avvenuto nel Tavolo Verde del 28 settembre. L'organizzazione chiede alla Regione un intervento aggiuntivo. Si richiede un sostegno economico per compensare l'aumento dei costi. Questo dovrebbe riguardare almeno le colture escluse dal decreto ministeriale del 15 settembre. Se ci saranno risorse disponibili, si chiede un aiuto anche per le colture già incluse. Le aziende agricole devono poter sostenere le lavorazioni. Devono poter effettuare investimenti necessari. Non possono essere costrette a rinunciare alle produzioni. Non devono ridimensionare le attività. Né indebitarsi ulteriormente. La sopravvivenza delle aziende è in gioco.

Questa notizia riguarda anche: