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Chiaromonte si candida a Capitale Italiana del Libro 2027 con un progetto innovativo di welfare culturale. La Regione Basilicata supporta la proposta che mira a integrare lettura e salute comunitaria.

Chiaromonte finalista per capitale del libro

Un piccolo centro del Meridione ambisce a diventare un punto di riferimento nazionale. L'assessore regionale Cosimo Latronico ha rappresentato la Basilicata a Roma. L'incontro si è svolto presso il Ministero della Cultura. L'obiettivo era sostenere la candidatura di Chiaromonte. La cittadina potentina concorre per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. L'ufficio stampa della Giunta lucana ha diffuso la notizia.

La sala Spadolini ha ospitato l'audizione pubblica. L'assessore Latronico ha affiancato la delegazione locale. La sindaca Valentina Viola guidava il gruppo. Hanno presentato il dossier intitolato «Le trame di Calliope». Chiaromonte è l'unica realtà della Basilicata. È rientrata tra le sette città finaliste a livello nazionale. Una giuria ministeriale valuterà ora i progetti. Il vincitore sarà annunciato nelle prossime settimane.

Sostegno regionale al progetto innovativo

La Regione Basilicata esprime pieno appoggio alla candidatura. L'assessore Latronico ha evidenziato il valore del progetto. Ha sottolineato come la cura vada oltre la guarigione fisica. Si tratta di prendersi cura dell'intera esistenza. Il sostegno a Chiaromonte non è un gesto formale. La proposta mira a creare un modello rivoluzionario. Il libro e la lettura diventano strumenti di benessere. Sono visti come un'infrastruttura pubblica per la salute. La salute comunitaria è al centro della visione.

La proposta si basa sul paradigma del welfare culturale. Un elemento chiave è la prescrizione sociale e culturale. Un recente protocollo d'intesa tra i ministeri della Cultura e della Salute lo rende possibile. L'approccio è quello della «one health». Un medico può ora consigliare la lettura. Può suggerire un libro, un gruppo di lettura o un'attività teatrale. Questo avviene in aggiunta o prima di terapie cliniche.

La lettura come strumento di benessere sociale

La scienza moderna conferma i benefici. La solitudine e l'ansia delle aree interne si combattono. L'isolamento sociale viene contrastato efficacemente. La creazione di relazioni e la condivisione di storie sono fondamentali. Chiaromonte è una comunità che già valorizza le fragilità. Il borgo si propone come un ponte. Collega il mondo sanitario con i luoghi della socialità. Piazze e biblioteche diventano spazi di connessione. L'iniziativa offre uno strumento di biblioterapia. Favorisce inoltre la connessione tra generazioni diverse.

La visione presentata alla giuria ministeriale è chiara. Si punta a unire la salute fisica e mentale con la cultura. La lettura diventa un farmaco sociale. Un modo per rafforzare il tessuto comunitario. Chiaromonte, con il suo progetto, vuole dimostrare questo potenziale. La candidatura rappresenta un'opportunità unica. Potrebbe portare un riconoscimento nazionale. Porterebbe anche un modello replicabile. Un modello che integra cura e cultura per il benessere collettivo.

La giuria valuterà attentamente i sette progetti finalisti. La scelta finale determinerà la Capitale Italiana del Libro per il 2027. Il successo di Chiaromonte segnerebbe una vittoria importante. Sarebbe un trionfo per i piccoli borghi. Dimostrerebbe come l'innovazione possa fiorire ovunque. Soprattutto in luoghi che hanno bisogno di nuove prospettive. La regione Basilicata guarda con speranza a questo esito. Il progetto «Le trame di Calliope» ha tutte le carte in regola. Offre una visione completa di salute e comunità.

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