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La Basilicata investe in tecnologia e prevenzione per combattere i tumori. Nuove apparecchiature e screening gratuiti migliorano la diagnosi precoce e le cure.

Tecnologia avanzata per la diagnosi precoce

L'assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, ha sottolineato l'importanza della prevenzione. L'innovazione tecnologica rappresenta un alleato fondamentale. Intercettare i tumori nelle fasi iniziali aumenta le possibilità di successo dei trattamenti. La guarigione diventa più probabile con una diagnosi tempestiva.

Queste dichiarazioni arrivano in occasione dell'inizio dell'Ottobre Rosa. Questo mese è dedicato a livello globale alla salute femminile. La diagnosi precoce è un pilastro centrale in questa iniziativa. La tecnologia moderna supporta concretamente questi obiettivi.

L'Irccs Centro di riferimento oncologico della Basilicata (Crob) di Rionero in Vulture ha ricevuto un potenziamento significativo. L'investimento ammonta a 500 mila euro. Questi fondi provengono da progetti di ricerca finanziati dal Pnrr.

Nuove apparecchiature all'Irccs Crob

Grazie ai finanziamenti Pnrr, il Crob ha acquisito nuove strumentazioni. Sono state acquistate due colonne endoscopiche e quattro colonscopi. È stato introdotto anche un ecoendoscopio. Un sistema avanzato di intelligenza artificiale completa le nuove acquisizioni. Queste tecnologie permettono di identificare lesioni precancerose e tumori in fase iniziale.

Queste novità si aggiungono al parco tecnologico già esistente. Il progetto TecnoCrob ha permesso l'acquisto di apparecchiature all'avanguardia. L'investimento complessivo per questo progetto è stato di 20 milioni di euro. Tra le acquisizioni spiccano un robot chirurgico Da Vinci e un sistema avanzato Pet/Tc.

Sono stati acquistati anche un sistema Spect/Tc e due tomografi Tc. Un angiografo vascolare fisso per la radiologia interventistica è ora operativo. Sono presenti acceleratori lineari e un sequenziatore genetico di nuova generazione Ngs. Quest'ultimo è destinato alla ricerca oncologica e alla profilazione dei tumori.

Prevenzione territoriale e screening innovativi

Latronico evidenzia come le competenze mediche locali, supportate da queste tecnologie, offrano cure complesse sul territorio. Questo riduce la necessità per i pazienti di spostarsi fuori regione. L'investimento in diagnostica e chirurgia avanzata raggiunge il suo massimo potenziale solo con una prevenzione capillare.

La Basilicata si distingue a livello nazionale. La regione è considerata virtuosa per la prevenzione territoriale. È ai vertici del Mezzogiorno nei monitoraggi ufficiali del Nuovo Sistema di Garanzia del ministero della Salute. Questi dati riguardano i tre screening oncologici essenziali: tumore cervico uterino, mammografico e del colon retto.

La sanità lucana è all'avanguardia anche per l'introduzione di screening gratuiti non ancora previsti dai Lea. È stato introdotto lo screening per il tumore alla prostata. Questo avviene tramite dosaggio del Psa personalizzato, coordinato dall'Aor San Carlo. È attivo anche lo screening per il tumore al polmone. Questo utilizza la Tc toracica a basso dosaggio per forti fumatori, coordinato dall'Irccs Crob.

Collaborazione e visione futura

Il Crob partecipa al progetto Beacon. Collabora con l'Istituto Pascale di Napoli e il Giovanni Paolo II di Bari. La rete clinica e digitale tra questi istituti mira a migliorare le terapie per il tumore al seno. L'obiettivo è anche frenare la migrazione sanitaria.

L'assessore Latronico desidera che il Crob consolidi il suo ruolo. Deve essere un punto di riferimento oncologico non solo in Basilicata, ma nell'intero Mezzogiorno. La sfida è curare meglio i tumori. Ma soprattutto, è fondamentale anticipare la malattia quando la scienza lo permette. Questo richiede l'integrazione di screening, ricerca, diagnosi precoce e cura in un percorso unitario. Al centro di tutto deve esserci la vita delle persone.