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La Basilicata affronta un grave declino demografico con una marcata fuga di giovani all'estero e verso altre regioni. Il consigliere regionale Antonio Bochicchio propone una legge per incentivare il loro ritorno, trasformando l'esperienza acquisita altrove in una risorsa per la regione.

Declino demografico lucano: un quadro preoccupante

La regione Basilicata sta vivendo un progressivo invecchiamento della popolazione. Questo fenomeno non riguarda solo l'Italia, ma assume contorni ancora più critici nel territorio lucano. L'esperto di geopolitica Lucio Caracciolo ha evidenziato come un paese che invecchia e perde residenti rischi il proprio peso internazionale. La fuga di giovani, in particolare, indebolisce la forza produttiva e la capacità di autodeterminazione di una nazione. La Basilicata non fa eccezione a questa tendenza, mostrando dati allarmanti sulla sua demografia.

La riflessione di Caracciolo sottolinea la portata strategica del declino demografico. Non si tratta solo di un problema economico e sociale, ma di una minaccia alla capacità produttiva e alla tenuta del sistema sociale. Una nazione che perde abitanti, specialmente giovani, vede diminuire la propria autonomia. La capacità di decidere del proprio futuro viene compromessa. Di fronte a questo scenario, diventa fondamentale una programmazione mirata. Occorre creare opportunità concrete. È necessario mettere in relazione la formazione dei giovani con i bisogni reali della regione.

Il consigliere regionale della Basilicata, Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Bp), ha espresso forte preoccupazione per questa situazione. Ha sottolineato come la regione debba agire con urgenza. La perdita di popolazione giovanile rappresenta una sfida enorme. La capacità di innovazione e lo sviluppo futuro dipendono dalla presenza di nuove generazioni. La politica deve farsi carico di questa problematica. È necessario un impegno concreto per invertire la tendenza. Le risorse umane sono il motore principale di ogni territorio.

L'Italia nel suo complesso sta affrontando un calo demografico significativo. Nel 2016 si contavano circa 60,2 milioni di residenti. All'inizio del 2026, questo numero è sceso a 58,9 milioni. Le proiezioni dell'Istat indicano un ulteriore calo. Si potrebbe arrivare a 55 milioni entro il 2050. Il numero di nascite è in costante diminuzione. Nel 2025 sono nati appena 355.772 bambini. Il tasso di fecondità si attesta a 1,14 figli per donna. Questi dati nazionali riflettono una tendenza preoccupante per l'intero paese.

I numeri della fuga dei giovani lucani

La Basilicata presenta criticità ancora più accentuate rispetto alla media nazionale. Al 31 dicembre 2024, la regione contava 530.004 residenti. Questo dato rappresenta una diminuzione di 3.229 unità rispetto all'anno precedente. Il calo demografico è quindi una realtà tangibile e in crescita. Nel 2025, i dati provvisori dell'Istat confermano questa tendenza. La regione ha registrato una diminuzione della popolazione del 9 per mille. Questo valore è il più elevato in tutta Italia. La Basilicata perde residenti a un ritmo allarmante.

Anche il saldo migratorio interno evidenzia un quadro negativo. La regione registra un deficit di 5,5 abitanti ogni mille residenti. Questo dato la pone nella posizione peggiore tra tutte le regioni italiane. Molti lucani scelgono di trasferirsi altrove. Le ragioni sono molteplici, ma spesso legate a opportunità lavorative e di crescita professionale. La mancanza di prospettive concrete scoraggia i giovani dal rimanere o dal tornare. Questo esodo silenzioso impoverisce il tessuto sociale ed economico del territorio.

Il dato forse più significativo riguarda proprio i giovani lucani. Tra il 2021 e il 2025, un periodo di cinque anni, sono stati 2.905 i residenti lucani under 40 a trasferire la propria residenza all'estero. Questo dato è particolarmente preoccupante. Indica una forte propensione all'emigrazione. Nello stesso arco temporale, i rientri sono stati solamente 978. La differenza negativa è di 1.927 giovani in cinque anni. A questo si aggiungono i trasferimenti verso altre regioni italiane. Il bilancio complessivo dei giovani che lasciano la Basilicata è quindi ancora più pesante.

Questi numeri evidenziano una vera e propria emergenza. La perdita di capitale umano qualificato rappresenta un ostacolo insormontabile per lo sviluppo futuro. La regione rischia di perdere le sue menti più brillanti. Queste sono le persone che potrebbero contribuire alla sua crescita e innovazione. È fondamentale invertire questa tendenza. La fuga dei cervelli non è un destino ineluttabile. Richiede però interventi decisi e strategici. La politica deve assumersi la responsabilità di creare le condizioni per un futuro diverso.

Proposta di legge per il rientro dei giovani

È partendo da questa situazione critica che il consigliere Antonio Bochicchio ha preso un'iniziativa concreta. È stata depositata in Consiglio regionale una proposta di legge. L'obiettivo è promuovere il rientro programmato delle competenze giovanili in Basilicata. L'intento non è quello di impedire ai giovani di partire. La mobilità e l'acquisizione di esperienze all'estero sono viste come positive. La proposta mira invece a creare le condizioni affinché queste esperienze possano tradursi in un beneficio per la regione.

La legge intende favorire il ritorno dei giovani lucani che hanno maturato esperienze professionali e formative fuori dalla regione. Si vuole trasformare la loro competenza in una risorsa preziosa. L'idea è quella di costruire sin dall'inizio le condizioni per il loro ritorno. Questo significa offrire opportunità concrete. Possono essere legate a settori strategici per lo sviluppo della Basilicata. La proposta di legge si pone l'obiettivo di attrarre nuovamente talenti. Si vuole creare un circolo virtuoso di crescita e innovazione.

L'iniziativa legislativa mira a incentivare il rientro attraverso diversi strumenti. Potrebbero essere previsti sgravi fiscali per le aziende che assumono giovani rientranti. Si potrebbero creare bandi specifici per progetti imprenditoriali giovanili. L'obiettivo è rendere la Basilicata un luogo attrattivo per i propri figli. Si vuole offrire loro prospettive di carriera e di vita soddisfacenti. La proposta è un segnale di attenzione verso le nuove generazioni. Rappresenta un tentativo di arginare l'emorragia di cervelli.

Il consigliere Bochicchio ha sottolineato l'importanza di questo provvedimento. Ha evidenziato come sia necessario un impegno corale. La regione deve lavorare per creare un ambiente favorevole. Un ambiente dove i giovani possano trovare stimoli e opportunità. La proposta di legge è un primo passo. Richiederà un ampio dibattito e il coinvolgimento di tutti gli attori. Solo con uno sforzo congiunto si potrà invertire la rotta. La Basilicata ha un grande potenziale. Va valorizzato e messo al servizio del suo futuro. Il ritorno dei giovani è una chiave fondamentale per questo processo.