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La sanità lucana affronta una carenza cronica di Operatori Socio Sanitari. Il consigliere regionale Piero Lacorazza ha sollecitato l'assessore Cosimo Latronico a valutare percorsi di rafforzamento e qualificazione professionale per queste figure essenziali.

Carenza di operatori socio sanitari in Basilicata

Le audizioni sindacali hanno evidenziato una grave carenza di Operatori Socio Sanitari (Oss) nelle strutture sanitarie lucane. Questa situazione impatta negativamente sui servizi offerti. La cronica mancanza di personale qualificato crea difficoltà organizzative e sovraccarichi di lavoro.

Il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale lucano, Piero Lacorazza, ha formalizzato una richiesta all'assessore alla Sanità, Cosimo Latronico. Ha anche coinvolto il direttore del Dipartimento, Nicola Tripaldi. L'obiettivo è affrontare in modo strutturale la questione della figura dell'Oss e delle sue possibili evoluzioni professionali.

Proposte per migliorare la situazione Oss

Per ovviare alle problematiche emerse, sono state avanzate diverse proposte concrete. Si chiede innanzitutto la proroga della graduatoria Oss del concorso unico regionale. Questa graduatoria è prossima alla scadenza e la sua estensione garantirebbe continuità.

Inoltre, si propone una revisione dei piani triennali dei fabbisogni delle Aziende sanitarie lucane. Tale revisione dovrebbe prevedere un incremento dei posti destinati agli Operatori Socio Sanitari. Si auspica anche lo scorrimento della graduatoria esistente, evitando così l'avvio di nuove e complesse procedure concorsuali.

Queste misure mirano a garantire una maggiore stabilità e a rispondere efficacemente alle esigenze del sistema sanitario regionale. La figura dell'Oss è considerata fondamentale per la qualità dell'assistenza.

Percorsi di qualificazione e prospettive future

La richiesta non si limita alla gestione delle graduatorie. Si sollecita anche la valutazione di percorsi formativi alternativi. Questi dovrebbero offrire maggiori opportunità di qualificazione per la professione di Oss. L'obiettivo è aumentare le competenze disponibili nel settore.

Lacorazza sottolinea l'importanza di queste figure non solo per il sistema sanitario. Sono essenziali anche per il futuro del welfare e del Terzo settore. Questi ambiti richiederanno sempre più reti di supporto e cure per la popolazione, specialmente quella anziana.

In altre regioni italiane, come evidenziato da Lacorazza, sono già stati attivati canali formativi innovativi. Esempi includono il progetto Gol e accordi con istituti scolastici ad indirizzo socio-sanitario. Queste strade potrebbero rappresentare un modello efficace anche per la Basilicata.

L'intento è quello di creare un sistema più robusto e flessibile. Un sistema capace di rispondere alle crescenti esigenze di cura e benessere della cittadinanza. La formazione e il potenziamento degli Oss sono visti come un investimento strategico per il futuro della regione.

Domande frequenti sulla situazione Oss in Basilicata

Qual è la principale criticità segnalata riguardo agli Operatori Socio Sanitari in Basilicata?

La principale criticità evidenziata è la carenza cronica di Operatori Socio Sanitari (Oss) nelle strutture sanitarie lucane, che genera difficoltà organizzative e sovraccarichi di lavoro.

Quali soluzioni sono state proposte per affrontare la carenza di Oss in Basilicata?

Le proposte includono la proroga della graduatoria Oss del concorso regionale, la revisione dei piani triennali dei fabbisogni con aumento dei posti dedicati agli Oss, lo scorrimento della graduatoria esistente e la valutazione di nuovi percorsi formativi.

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