La riattivazione dei Frecciarossa in Basilicata è accolta positivamente, ma il consigliere regionale Piero Marrese solleva critiche sui toni politici eccessivi e sui persistenti problemi infrastrutturali che penalizzano la regione.
Critiche sulla gestione politica della riattivazione
Il ritorno dei treni regionali, Intercity e Frecciarossa sulla linea Battipaglia-Taranto è una notizia positiva. La conclusione dei lavori infrastrutturali ha permesso la ripresa del servizio. Tuttavia, il consigliere regionale Piero Marrese, esponente di Basilicata democratica, esprime preoccupazione. Non si può accettare che un evento normale diventi un successo politico. Ci sono ancora criticità strutturali che danneggiano la Basilicata.
Marrese critica gli annunci roboanti sulla riduzione dei tempi di percorrenza. Si parlava di circa 20 minuti in meno per il Frecciarossa. Oggi, però, gli orari sono rimasti quasi uguali. Non ci sono benefici concreti per i cittadini lucani. La realtà è diversa dalla propaganda politica. Il risparmio di tempo promesso si vedrà solo con la linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria. La tratta interessata è Salerno-Romagnano.
Persistono divari infrastrutturali con il Nord
Da Romagnano a Potenza, il Frecciarossa viaggia ancora su un'infrastruttura lenta. La velocità massima è di soli 80 chilometri orari. Sulla direttrice Milano-Salerno, lo stesso treno raggiunge i 300 chilometri orari. Questa è una chiara fotografia del divario infrastrutturale. Il Mezzogiorno è ancora separato dal resto del Paese. Questo divario penalizza fortemente le regioni meridionali.
A questo si aggiunge una disputa interregionale con la Puglia. La questione riguarda il prolungamento delle corse fino a Taranto. Questa disputa potrebbe avere effetti negativi sui viaggiatori lucani. I cittadini lucani hanno diritto a collegamenti efficienti con Taranto. La città jonica è fondamentale per lavoro, studio e sviluppo economico. I toni trionfalistici usati dalla Lega sono fuori luogo. Il ministro Matteo Salvini e i suoi rappresentanti hanno accompagnato la riapertura.
Servizi mancanti e richieste di investimenti
I viaggiatori lucani hanno perso il Lucania Express. Questo treno garantiva collegamenti diretti verso Bari. Oggi, in piena stagione estiva, la fascia jonica è sprovvista di collegamenti. L'area è importante per il turismo balneare. I cittadini lucani non vogliono slogan o passerelle mediatiche. Chiedono infrastrutture moderne e servizi efficienti. Vogliono tempi di percorrenza realmente competitivi.
Marrese condivide l'appello del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Ha invitato le forze politiche del Mezzogiorno a unirsi. L'obiettivo è chiedere a Roma sostegno per il servizio ferroviario. Questo è necessario nelle aree con infrastrutture obsolete. Bisogna accompagnare lo sviluppo dei territori, non ostacolarlo. È il momento di superare le divisioni. Serve un fronte istituzionale comune per rivendicare investimenti. Si chiede pari dignità e mobilità moderna per il Sud.
La Basilicata non può più essere l'ultima ruota del carro del sistema ferroviario nazionale. La regione merita un servizio all'altezza delle altre aree del Paese. L'impegno deve essere concreto per migliorare la situazione.