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La quarta edizione di Basilicata Open Lab, promossa da Eni con Joule e Shell Italia E&P, supporta l'innovazione e l'imprenditorialità in Basilicata. L'iniziativa mira a creare una rete tra startup, imprese e giovani per favorire la transizione energetica, ecologica e digitale.

Nuova edizione per l'ecosistema innovativo

È iniziata la quarta edizione di Basilicata Open Lab. Questo programma è promosso da Eni, attraverso la sua Scuola per l'Impresa Joule. Shell Italia E&P fornisce il suo supporto. L'obiettivo è sostenere l'innovazione e l'imprenditorialità. Si punta a contribuire allo sviluppo dell'ecosistema regionale.

L'iniziativa prosegue il lavoro delle edizioni precedenti. Mira a favorire la collaborazione tra imprese e startup. Coinvolge anche giovani e realtà locali. Si creano occasioni di confronto e sviluppo. Si punta alla nascita di nuove progettualità.

Cinque ambiti per la transizione

La quarta edizione si concentra su cinque aree tematiche. Queste sono state individuate tramite un dialogo costante con gli attori del territorio. Si vuole accompagnare la transizione energetica e ecologica. Si supporta anche la trasformazione digitale. Si valorizzano le competenze e le opportunità presenti in Basilicata.

Le aree sono: Agritech, Energia e Città sostenibili. Queste erano presenti fin dalla prima edizione. Si aggiungono ora Acqua e territorio e Salute e benessere. Il programma si articola su diversi interventi. Offre opportunità come la Call4Innovation. C'è uno sportello territoriale. Non mancano iniziative di formazione.

Risultati e obiettivi futuri

Le prime tre edizioni hanno coinvolto oltre 400 startup nazionali. Hanno partecipato anche 140 imprese lucane. Sono state avviate 27 iniziative di co-innovazione. Queste hanno ricevuto finanziamenti per oltre 720mila euro. Lo ha dichiarato Antonietta De Sanctis, Head of Acceleration Program di Joule. Lo ha detto durante la presentazione a Potenza.

Il risultato più importante è la creazione di un ecosistema. Questo mette in rete imprese, startup e istituzioni. Coinvolge anche scuole e università. La quarta edizione si rinnova per rispondere alle esigenze del territorio. Amplia gli ambiti di intervento. Include la gestione dell'acqua e la salute. Vengono introdotti strumenti di intelligenza artificiale. Si rafforzano i percorsi formativi per le scuole. C'è un collegamento con le università.

Si invitano gli innovatori a candidarsi. Possono entrare a far parte di questo ecosistema. Si ritiene che questo porti grandi benefici alla Basilicata. L'iniziativa rientra nei progetti di sviluppo. Sono promossi dai contitolari della Concessione Val d'Agri. Fa parte del Nuovo Protocollo di Intenti. Sono i cosiddetti progetti "Non Oil". L'obiettivo è sostenere iniziative di sviluppo del territorio.