Il consigliere regionale Piero Lacorazza ha presentato un'interrogazione per chiarire lo stato di avanzamento del regolamento sulle concessioni demaniali idriche. L'obiettivo è garantire una gestione efficace del patrimonio regionale e valorizzare le aree fluviali e lacuali.
Gestione demanio idrico: interrogazione regionale
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha inoltrato una richiesta formale. L'interrogazione è indirizzata all'assessore regionale all'Ambiente, Laura Mongiello. L'argomento riguarda il rilascio delle concessioni. Si tratta specificamente dei beni appartenenti al demanio idrico fluviale e lacuale.
Lacorazza desidera ottenere informazioni precise. Vuole sapere se sono in corso attività per la preparazione di un regolamento attuativo. Questo regolamento è previsto dalla normativa regionale vigente. Si chiede inoltre quale sia lo stato attuale del procedimento di elaborazione. Vengono richiesti anche i tempi previsti per la sua conclusione. Infine, si indaga se siano stati avviati dialoghi con gli enti territoriali interessati.
Importanza del regolamento per le concessioni
Il consigliere ha sottolineato l'importanza di questo atto normativo. «Il regolamento previsto dalla legge regionale è un atto necessario», ha spiegato Lacorazza. La sua finalità è chiara: disciplinare le concessioni relative ai beni immobili del demanio idrico. Questo include gli alvei dei fiumi e dei laghi lucani. Comprende anche le pertinenze idrauliche e le aree navigabili. Si considerano anche le proiezioni aeree e sotterranee di tali aree.
Questo passaggio è considerato essenziale. Serve a garantire una gestione ottimale del patrimonio idrico regionale. Una corretta amministrazione di queste risorse è fondamentale per il territorio. Il regolamento mira a fornire un quadro chiaro e trasparente per l'utilizzo di tali beni.
Richiesta di audizione per valorizzare le aree
Oltre all'interrogazione scritta, Lacorazza ha avanzato un'ulteriore richiesta. Ha chiesto che l'assessore Mongiello venga ascoltata in audizione. La sede proposta è la Terza commissione consiliare. La motivazione è legata alla stretta connessione tra le concessioni demaniali e la navigabilità dei bacini idrici. La navigabilità, a sua volta, è un fattore chiave per la valorizzazione turistica e ambientale di queste zone.
L'audizione permetterebbe un approfondimento diretto. Si potrebbero discutere le strategie per promuovere il turismo e la tutela ambientale. Questi aspetti sono strettamente legati alla corretta gestione delle acque. La valorizzazione di fiumi e laghi può portare benefici economici e sociali alla regione. La trasparenza e la pianificazione sono quindi cruciali.