Economia

Basilicata: incentivi per case non metanizzate

18 marzo 2026, 10:14 5 min di lettura
Basilicata: incentivi per case non metanizzate Immagine generata con AI Potenza
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La Regione Basilicata lancia un bando con 24 milioni di euro per installare impianti rinnovabili nelle abitazioni. L'obiettivo è promuovere la transizione energetica e ridurre i costi per le famiglie. Scopri come partecipare e quali interventi sono ammissibili.

Bando Regionale per Fonti Rinnovabili

La Regione Basilicata ha presentato un importante avviso pubblico. Si tratta di contributi a fondo perduto. Questi fondi sono destinati all'installazione di impianti da fonti rinnovabili. La misura si applica alle unità abitative sul territorio lucano. L'iniziativa mira a sostenere la transizione energetica.

L'assessore all'Ambiente, Laura Mongiello, ha promosso l'incontro. L'evento si è tenuto nella Sala Inguscio della Regione. Numerosi operatori del settore hanno partecipato. Erano presenti anche associazioni e professionisti. L'obiettivo era fornire informazioni sulle opportunità offerte. La misura regionale è volta a incentivare l'uso di energie pulite.

Durante l'incontro, l'assessore Mongiello ha risposto alle domande. L'ingegnere Coviello ha fornito dettagli tecnici. Sono stati chiariti gli aspetti relativi all'accesso al bando. Si è discusso degli interventi ammissibili. Sono state spiegate le procedure per presentare le istanze. La partecipazione è stata elevata, segno di grande interesse.

Al tavolo erano presenti figure chiave. Il direttore generale dell'Ambiente, Canio Santarsiero, ha partecipato. Anche l'avvocato Rosaria Mattia era presente. La dirigente Rosalia Smaldone ha contribuito. Hanno approfondito gli aspetti tecnici e amministrativi. L'avviso è stato approvato dalla Giunta regionale. Fa parte delle politiche per la transizione energetica.

Dettagli del Bando e Interventi Ammissibili

Il bando, noto come 'bando non metanizzati', supporta l'installazione di impianti rinnovabili. Questo vale sia per abitazioni allacciate che non alla rete del metano. La dotazione finanziaria totale è di 24 milioni di euro. Questi fondi provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. L'obiettivo è diffondere modelli energetici sostenibili.

La misura mira a ridurre i costi energetici per le famiglie. Promuove anche la crescita di una filiera locale. Questa filiera è legata al settore delle energie rinnovabili. Si vogliono creare opportunità di lavoro sul territorio. L'impatto ambientale sarà positivo. Si ridurranno le emissioni inquinanti.

Tra gli interventi ammissibili figurano diverse tecnologie. È possibile installare impianti fotovoltaici. Si possono realizzare impianti microeolici. Sono inclusi sistemi di accumulo energetico. Anche i collettori solari sono ammessi. Le pompe di calore rientrano tra gli interventi finanziabili. La scelta è ampia per i beneficiari.

I contributi variano in base alla tipologia di intervento. Per le unità abitative singole, il contributo può arrivare fino a 5.000 euro. Questo importo può aumentare. Se si installano sistemi di accumulo o pompe di calore congiuntamente, si arriva a 7.500 euro. Per i condomini, i contributi sono più elevati.

Nei condomini, il contributo base è fino a 10.000 euro. Per interventi congiunti di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, si può raggiungere quota 15.000 euro. Questo incentivo mira a favorire soluzioni energetiche condivise. L'efficienza energetica dei condomini è un obiettivo chiave.

Modalità di Partecipazione e Scadenze

La partecipazione al bando avviene tramite una piattaforma online. Si tratta della piattaforma regionale 'Centrale Bandi'. È accessibile dal sito istituzionale della Regione Basilicata. È necessaria un'autenticazione digitale per accedere. La procedura è stata semplificata per facilitare l'adesione.

Sono previste finestre temporali specifiche. Queste finestre servono per la prenotazione delle risorse. La prima finestra è programmata per il periodo dal 1° al 30 aprile 2026. Questa prima fase dispone di una dotazione di 10 milioni di euro. Sarà importante agire tempestivamente per assicurarsi i fondi.

L'assessore Laura Mongiello ha commentato l'evento. Ha dichiarato: «La partecipazione registrata ieri conferma l'interesse del territorio verso le opportunità offerte dal bando». Ha sottolineato l'importanza del confronto. «Il confronto con operatori e professionisti è fondamentale per chiarire ogni aspetto operativo e favorire la più ampia partecipazione possibile, sostenendo la diffusione delle fonti rinnovabili nelle abitazioni lucane» ha aggiunto.

L'incontro fa parte di un'iniziativa più ampia. La Regione Basilicata promuove queste iniziative. L'obiettivo è accompagnare operatori e cittadini. Si vuole migliorare la conoscenza degli strumenti per la transizione energetica. Si punta a sostenere lo sviluppo di una filiera locale. Questa filiera riguarda l'installazione, manutenzione e gestione degli impianti rinnovabili.

La regione si impegna a supportare i cittadini. Vuole facilitare l'accesso a tecnologie pulite. Questo bando rappresenta un passo concreto. Migliora la qualità della vita. Riduce l'impatto ambientale. Sostiene l'economia locale. Le famiglie lucane potranno beneficiare di bollette energetiche più basse. L'indipendenza energetica aumenta.

La normativa di riferimento per questi incentivi è complessa. Si basa su direttive europee e nazionali. La Regione Basilicata recepisce queste indicazioni. Adatta le misure al contesto locale. L'obiettivo è massimizzare l'efficacia degli interventi. La trasparenza nelle procedure è garantita. La piattaforma 'Centrale Bandi' assicura tracciabilità.

È fondamentale che i richiedenti verifichino attentamente i requisiti. Devono consultare il bando integrale. Questo è disponibile sul sito della Regione Basilicata. La documentazione tecnica e amministrativa deve essere completa. Errori o omissioni potrebbero portare all'esclusione. Si consiglia di avvalersi di professionisti qualificati.

La transizione energetica è una sfida globale. La Basilicata risponde con azioni concrete. Questo bando è un esempio di impegno. Investire nelle energie rinnovabili porta benefici ambientali ed economici. La regione punta a diventare un modello. Un modello di sostenibilità e innovazione energetica. I cittadini sono i protagonisti di questo cambiamento.

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